Stefano Narici

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    Palermo
  1. Segnalo anche un articolo sul Sole24ore di ieri.
  2. Grazie mille abc.
  3. Il Sole 24 Ore pubblica articoli di Busani un giorno si e uno no. Il 17 dicembre (se non sbaglio) hanno pubblicato una vera e propria guida operativa.
  4. Il sistema di ebook della wki non consente duplicazioni
  5. È proprio questo, grazie mille!
  6. Non ricordo chi lo disse (forse Di Fabio), ma mi è rimasto impresso. Se vuoi fare selezione, in una gara di salto in alto, mettere l'asticella a un metro e dieci o metterla a due metri e mezzo è indifferente: nel primo caso la salteranno tutti, nel secondo nessuno.
  7. Anche secondo me. Per questo rimango della mia idea del diritto di credito, meglio precisata da dredd.
  8. Allora la classica attribuzione della quota di legittima? Ma sembra banale e non rispondente alla traccia.
  9. Io forse avrei fatto a un legato (in sostituzione) di un credito pari al valore che avrà la quota di legittima alla data di apertura della successione. È chiaro che così vuole portarti a parlare dell'abrogazione implicita del diritto di commutazione.
  10. Lunga ma fattibile. Problemi noti (legato di usufrutto con facoltà di vendita), meno noti (legato di bene che probabilmente verrà permutato) e nascosti (la quota nella sostituzione tra un legittimario e un estraneo).
  11. Fonte: Pagina FB Scuola Notarile Viggiani Ecco la seconda traccia - MORTIS CAUSA Tizio, notissimo imprenditore, gravemente malato, titolare di un ingente patrimonio, si rivolge al notaio chiedendogli di ricevere le sue volontà. Dichiara al notaio di essere coniugato con Caia dalla quale ha avuto due figli: Primo, appena coniugato con Mevia; Secondo, in procinto di sposarsi con Seconda, cara a Tizio. Dichiara altresì che dal rapporto con la propria domestica Sempronia è nato Terzo. Riferisce al notaio che il figlio Terzo ha tentato di uccidere Caia e che è attualmente in corso il relativo processo penale. Dopo tale vicenda il figlio Terzo è stato vittima di un grave infortunio sul lavoro che ha dato luogo alla sua attuale disabilità. Tizio intende: a) non lasciare alcunché alla moglie; b) nominare eredi i figli Primo e Secondo; c) sostituire a Primo — in caso gli premuoia senza figli — la domestica Sempronia; d) lasciare a Primo — purché lo assista per tutta la vita — la somma di euro 1.000.000, attualmente depositata presso la Banca Gamma S.p.A. ovvero qualora fosse di maggiore entità l’importo pari al 40% del reddito ricavato — nell’anno successivo alla sua morte — dal palazzo nobiliare di via dei Due Macelli in Roma; e) attribuire a Terzo il diritto a pretendere dagli eredi la liquidazione della quota a lui spettante a titolo di legittima; f) in ogni caso, destinare l’immobile sito in Roma, via Nomentana n. 1, caratterizzato da forte redditività, al mantenimento del figlio Terzo, per tutta la durata della sua vita, designando quale gestore con pieni poteri — compreso quello di alienare il bene stesso ove ritenuto conveniente o necessario — con il reinvestimento in altri beni immobili da assoggettarsi al medesimo vincolo — il fidato commercialista Filano, prevedendo che alla cessazione di tale vincolo: 1) l’immobile, 2) i beni acquistati ovvero 3) quanto ricavato dall’eventuale alienazione, sia trasferito agli eredi del figlio Terzo; g) attribuire alla domestica Sempronia l’usufrutto dell’appartamento in Roma, viale dei Parioli n. 3, riconoscendo alla stessa la facoltà di vendere in caso di bisogno, rimettendo ogni determinazione circa il bisogno all’amica avvocata Calpurnia. Precisa che — allo stato — sono in corso trattative per la permuta di questo immobile con altro con ingresso sullo stesso pianerottolo, avente una migliore esposizione; h) attribuire in piena proprietà la propria azienda commerciale, gestita sotto forma di impresa individuale — della quale Tizio, essendosi allontanato dalla gestione a causa della malattia, non conosce l’esposizione debitoria ma teme che essa sia elevata — a Remo, institore della stessa, disponendo altresì che i debiti aziendali restino esclusivamente a carico di Remo; i) lasciare la somma di euro 300.000, a titolo di risarcimento dei danni causati al vecchio amico Giulio, per il sinistro stradale da lui cagionato anni addietro e per il quale fatto egli è stato assolto con sentenza passata in giudicato. Il candidato, assunte le vesti del notaio Romolo Romani con studio in via Arenula n. 1, formalizzi la volontà del testatore, motivi le soluzioni adottate e tratti in parte teorica degli istituti giuridici di maggior rilievo relativi al caso proposto.
  12. http://www.youtube.com/watch?v=5ilGGP9BDZs#t=0m20s
  13. Insidiosa, ma visto che la scissione era tra gli argomenti "caldi", spero che chi è dentro l'abbia ripassata a dovere!
  14. Io ho fatto richiesta del mio. Se qualche anima pia già lo ha o può ritirarlo al posto mio (previo pagamento del dovuto e apposita delega), gliene sarei immensamente grato.