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  1. caputo rodolfo dicillo rosangela chiambretti simone e stigliani giulia
  2. il titolo c'è volevo sapere se fosse appunto nei termini e se questi lavori rientrassero in quella lettera poiché si parla di demolire l’immobile per ricostruirlo (e non è il caso) ovvero procedere alla sua integrale ristrutturazione (e non è il mio caso) o completo restauro (neanche questo è il caso) , ovvero eseguire su di esso un intervento sulla base di un programma comunale pluriennale di attuazione ai sensi delle leggi vigenti (dovrebbe rientrare in questo, allora? si tratta di rifare integralmente l'impianto elettrico
  3. mi aiutate a capire? contratto di locazione commerciale per anni 6 con scadenza (la prima ) a gennaio 2003 ora il locatore deve eseguire lavori di ristrutturazione incompatibili con la permanenza del conduttore Può disdire anticipatamente il contratto anche se si è già rinnovato (per la 3 volta) per altri 6 anni a gennaio 2015? si rientra nel caso dell'art. 29 lettera c) L.392/78?
  4. nessuno sa rispondermi?
  5. se in un atto leggo che al presente atto si applicherà la legge del granducato di lussemburgo con espressa esclusione del conflitto di leggi e che qualsivoglia controversia dovesse insorgere in relazione al detto contratto sarà soggetta alla giurisdizione del giudice del granducato di lussemburgo...la parte che vuol fare valere l'inadempimento non potrà rivolgersi al giudice italiano anche se il regolamento (CE) n.44 2001 Consiglio del 22/12/2000 art. 4 co.2 e co.5 dice che chiunque si trovi in uno stato membro può addurre nei confronti del convenuto le norme sulla competenza in vigore nello stato membro? cioè una espressa previsione contrattuale in tema di competenza, legittima comunque un italiano a far ricorso al giudice italiano? o deve necessariamente sottostare al Granducato di Lussemburgo? il caso riguarda un italiano contro amazon che sta trattenendo illegittimamente dei soldi...e il cliente ormai si rivolge al notaio per tutto:) l'avvocato che lo difende ha esperito la negoziazione assistita ma non mi sembra che possa applicarsi essendo istituto tipicamente italiano Che si può fare dall'Italia? la questione è legale più che notarile ma i notai e futuri notai ne sanno molto di più in tema di competenza e conflitto di leggi:)))grazie a chi vorrà illuminarmi secondo voi si potrebbe comunque applicare la giurisdizione italiana eccependo che "La clausola contrattuale che, nell'ambito dei contratti predisposti da uno soltanto dei contraenti, prevede deroghe di competenza dell'autorità giudiziaria è considerata nell'elenco di quelle considerate vessatorie ex art. 1341 cod.civ.. Essa pertanto è soggetta al requisito della separata sottoscrizione da parte del contraente non predisponente .??? <a data-ipb="nomediaparse" data-cke-saved-href="http://www.e-glossa.it/wiki/clausola_derogatoria_della_competenza_dell"href="http://www.e-glossa.it/wiki/clausola_derogatoria_della_competenza_dell" autorit%c3%a0_giudiziaria.aspx#nota1"="" title=""> In tal caso si applicherebbe la legge italiana ex art. 4 del regolamento e dunque sarebbe legittima la negoziazione assistita e il successivo giudizio dinanzi al giudice italiano Il contratto è predisposto da amazon e i clienti poi accettano online le condizioni e si conclude il contratto stesso, quindi credo che si potrebbe considerare come contratto predisposto da una sola parte... che ne dite?
  6. non volevo dire questo..l'ho precisato..con il testamento si dovrebbe solo esprimere la volontà di adottare.. in ogni caso l'istituto era utilizzato nel diritto romano per assicurare la discendenza..e dunque all'epoca i morti potevano anche adottare e pure con effetto immediato senza presentare un ricorso..quindi la domanda non era così insensata a mio avviso..
  7. Secondo voi si può manifestare la volontà di adottare un maggiore di età per testamento e poi presentare ricorso al tribunale per far valere l adozione e dunque rispettare la normativa in materia che richiede per i maggiori di età il ricorso al trib?
  8. quindi in sintesi per te la risposta è SI!
  9. tizio dona ai 4 figli di cui uno interdetto 4 beni a tutti in comunione ordinaria. successivamente i figli stipulano un atto di divisione e ciascuno si assegna un bene, Problema: l'avv che ha presentato il ricorso per le relative autorizzazioni ha indicato nel corpo del ricorso per la donazione (non in quello per la divisione in cui fa solo un rinvio alla perizia allegata che ovviamente l'agenzia delle entrate non avrà mai) che il valore dei beni è 800000,00 euro (ossia il valore commerciale) per cui ora ai fini fiscali non posso più indicare in atto il valore catastale. come si può risolvere il problema? 1) domanda: posso allegare solo l'autorizzazione ad accettare la donazione e non il ricorso? preciso però che il giudice ha autorizzato il curatore ad accettare la donazione dal padre al figlio interdetto degli immobili siti in como e milano DI CUI ALL'ISTANZA:((( 2) mi conviene presentare ricorsi in rettifica in cui si specifica che per mero errore materiale il perito ha indicato come valore 800000,00 anzichè 300000,00? ma chi è il perito che si assume la responsabilità di farlo? 3) faccio ripresentare un nuovo ricorso con nuova perizia, ma se poi il giudice si ricorda di aver già autorizzato e succede un casino?mmmm:((( 4) vi prego trovatemi una soluzione alternativa e che faccia stare tutti tranquilli fra tutte forse la soluzione n.1 sarebbe preferibile in base ad uno studio del notaio travaglini "rappresentanza e notariato" (lo trovate su internet non riesco a copiare il link) in cui si dice che l'art. 54 della l.n. non presuppone obblighi documentali per il notaio, ma si limita ad impegnare quest'ultimo ad accertamenti ontologici che attestino la legittimazione del soggetto ad agire (obbligo del notaio di fare e non di documentare) ergo se allego solo il decreto ho fatto più del mio dovere..che dite?
  10. secondo voi le deroghe permesse dal 2352 c.c. con espressa convenzione contraria (che secondo me è l'atto costitutivo del pegno o dir reale minore) possono essere già previste nello statuto, e dunque senza il consenso del creditore pignoratizio o dell'usufruttuario?
  11. grazie mille
  12. perfetto e su questo ormai non c'è dubbio. per l'accastamento invece? Ai soli fini della identificazione, ai sensi dell'articolo 4, possono formare oggetto di iscrizione in catasto, senza attribuzione di rendita catastale, ma con descrizione dei caratteri specifici e della destinazione d'uso, i seguenti immobili: Quindi se ho un lastrico parte integrante dell'immobile che sto per vendere e questo non è riportato in planimetria POSSO o meno accatastarlo...? se decido di non farlo non ci sono problemi di conformità perchè non c'è rendita?o se lo accatasto e non viene attribuita la rendita (in F/5 per intenderci) non c'è problema di conformità.. giuro che è l'ultima domanda poi lascio perdere:)
  13. però è scritto possono e non devono..quindi non dovrebbe essere un obbligo o sbaglio? e questo lo leggo anche in questo articolo http://www.exeo.it/docfa-e-dichiarazione-nuove-costruzioni_lastrico-solare-fabbricato-collabente-e-insistente-su-due-comuni/ v. parte "la richiesta di accatastamento è facoltativa per lastrici solari autonomi privi di rendita... solo che per autonomi cosa intende? e se il lastrico è autonomo come fa ad essere privo di rendita? Grazie ancora
  14. ok, mi date la spiegazione e la normativa di riferimento? e che succede all'atto precedente in cui l'accatastamento non è stato effettuato?
  15. avrei bisogno di una risposta ho urgenza di capire ringrazio tutti