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jamila

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    Milano

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  1. si, certo. Ovviamente sempre che sia ancora valido (cioè non sia passato un anno dal rilascio del certificato).
  2. Anch'io di solito faccio la copia della domanda e mi hanno sempre messo il timbro di deposito. La procura è Varese.
  3. E' opportuna (e nella prassi molti Notaio lo fanno) ma non obbligatoria, così anche Triveneto L.A.15
  4. Ferma restando la non obbligatorietà della trascrizione, per la voltura dipende molto da come ragiona l'ufficio del catasto. Io proverei lo stesso (e probabilmente tenterei di fare un preallineamento utilizzando il protocollo della voltura precedente....)
  5. Federico, perdonami...non so in quale mondo tu viva, ma le cose sono molto più simili a come le descrive Thomas. Anche io lavoro in zona Milano (in provincia) e conosco molto bene la realtà dei piccoli studio (lavoro da 18 anni, non da due giorni). Ho visto i periodi "felici" e ho vissuto (sto vivendo) la crisi fin dal suo nascere. Certo i grandi numeri fanno impressione, ma sono riferiti a ben pochi studi, tutti concentrati in città. Al di là di questi pochi studi, gli altri Notai o accettano di lavorare per delle cifre ormai sempre più al ribasso (dalle mie parti si arriva a fare vendita e mutuo per 1.500,00 euro di onorario compresa IVA), oppure sei uno di quelli che si adatta a soddisfare le "richieste" delle agenzie; se non vuoi fare nessuna di queste cose allora stai a guardare gli altri. Se poi non vuoi vedere la realtà, allora non insisto.
  6. Quando capita in studio facciamo sempre così (scelta legge italiana+separazione dei beni). Il problema è vedere se il matrimonio risulta trascritto in Italia oppure no (se non risulta va fatto trascrivere altrimenti non puoi fare la pubblicità). Adesso però c'è il Reg. UE 1103/2016 (o il 1104, li confondo sempre).
  7. Ti ringrazio. In effetti anche a me verrebbe da pensare che è più comodo (e veloce, visti i tempi di certi tribunali...)
  8. Ciao, in realtà il dubbio mi è venuto perché nella pratica ne ho sempre viste fare due separate: una per accettare e una con cui si chiedeva al giudice di autorizzare a fare l'inventario e nominare il notaio per il compimento delle operazioni.... Mi chiedevo quindi se questa seconda autorizzazione fosse davvero necessaria...
  9. Buongiorno a tutti, stavo ragionando sulle autorizzazioni necessarie per accettare con beneficio di inventario (in caso di minori/incapaci). Serve una prima autorizzazione per l'atto di accettazione, e fin qui tutto ok. Per fare l'inventario ritenete davvero indispensabile una seconda autorizzazione oppure si potrebbe sostenere che la prima contenga già in sé anche la seconda? Grazie a tutti
  10. Purtroppo no...il termine fissato dal giudice coincideva con la data dell'udienza. E' evidente che convenga a tutti "salvare" la dichiarazione: se fosse decaduta (come credo che sia) scatterebbe la rappresentazione e subentrerebbe quindi la figlia minorenne, con tutte le conseguenze del caso e con un allungamento dei tempi per concludere l'operazione....
  11. Allora, per quel che no so 3 non era nel possesso dei beni. Anche secondo me ormai è decaduta ma credo di capire che gli avvocati vogliono salvare la dichiarazione fatta in udienza (e infatti la considerano erede puro e semplice). Non vedo come si possa dire che ha accettato....
  12. jamila

    Actio interrogatoria

    Buongiorno a tutti, vorrei il vostro parere su questo caso (vero). Muore A e si apre la successione legittima, chiamati sono i tre figli 1-2-3. 1 e 2 fanno, nei termini, l'accettazione con beneficio di inventario e l'inventario, mentre 3 prende tempo. 1 e 2 citano in giudizio 3 e chiedono al giudice di fissare il termine ex 481: il giudice fissa nuova udienza e alla stessa data fissa il termine entro cui 3 deve dichiarare di accettare con beneficio di inventario o rinunciare.. Entro il termine fissato 3 non fa niente, si presenta personalmente all'udienza fissata e in quella udienza (risulta dal verbale) dichiara di accettare con beneficio di inventario, inoltre chiede al giudice la proroga del termine per la redazione dell'inventario. Il giudice dice no, in quanto nel termine fissato ex 481 deve essere fatta oltre alla dichiarazione anche l'inventario e richiama il 488. Ora 1 vorrebbe, a chiusura dell'intera vicenda, acquistare la quota di eredità di 3. Gli avvocati sostengono che 3 è erede pura e semplice. Però, a voler ragionare, una dichiarazione di accettazione con b.i. fatta con una forma non conforme al 484 è nulla (la forma è richiesta ad substantiam), quindi - salvo ritenere che vi sia una sorta di "conversione automatica" in un'accettazione pura e semplice - a me verrebbe da dire che è decaduta e, quindi, dovrebbe subentrare per rappresentazione la figlia (minorenne) di 3. Cosa ne pensate?
  13. Ciao,

    scusa potresti inviare anche a me la lista?

    L'indirizzo è florindafrontini@gmail.com.

    Grazie.

  14. certo come no.... a quest'ora probabilmente stanno decidendo dove andare a pranzo....
  15. In effetti...hanno fatto tutto così rapidamente in questi 13 mesi....hanno diritto di prendersi del tempo prima di pubblicare i risultati....😶
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