presidentecapozzi

Utente Registrato
  • Numero contenuti

    668
  • Iscritto

  • Ultima visita

  • Days Won

    1

presidentecapozzi last won the day on July 5 2016

presidentecapozzi had the most liked content!

Reputazione Forum

17 Good

Su presidentecapozzi

  • Rank
    Platinum member

Informazioni del profilo

  • Sono
    Maschio
  • Corte d'Appello
    Napoli

Contatti

  • Skype
    nazgul8533

Visite recenti

1092 visite nel profilo
  1. dal testo Cirinnà 28. Fatte salve le disposizioni di cui alla presente legge, il Governo e' delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o piu' decreti legislativi in materia di unione civile tra persone dello stesso sesso nel rispetto dei seguenti principi e criteri direttivi: c) modificazioni ed integrazioni normative per il necessario coordinamento con la presente legge delle disposizioni contenute nelle leggi, negli atti aventi forza di legge, nei regolamenti e nei decreti. Dal testo dello studio CNN su unioni e convivenze: È evidente, già ad una prima lettura, che in materia successoria una importante opera di adeguamento è affidata ai Decreti Legislativi di cui al comma 28 lettera c). Infatti non risultano richiamati norme, o blocchi di norme, strumentali e funzionali a quelle richiamate come ad esempio: le disposizioni generali contenute negli artt. da 456 a 461 c.c.; le norme in materia di rappresentazione; le norme in materia di accettazione di eredità, le norme dettate per la rinunzia all’eredità; le norme in materia di eredità giacente e di petizione di eredità; le norme in materia di divisione e di pagamento dei debiti ereditari. mi domandavo da quello che leggo qui se oggi un unito civilmente può accettare o rinunciare all'eredità del suo amore sia se succede per testamento che ab intestato visto che manca il riferimento nel testo di legge ad accettazioni di eredità e visto che non so se hanno poi introdotto questi decreti legislativi.
  2. secondo alcuni autori delle riviste del notariato non essendo possibile trascrivere la vendita di cosa parzialmente altrui si consente al condividente venditore di un immobile in comunione e parzialmente altrui di venderlo a più persone successivamente tanto non potrebbe operare il 2644 visto che la vendita di cosa altrui non sarebbe trascrivibile e quando si trascrive la divisione mancherebbe l'anello di congiunzione della trascrizione della cosa parzialmente altrui per cui solo una volta acquistata dal venditore la quota altrui per assegnazione divisionale dell'intero immobile vincerebbe il conflitto chi tra i primi acquirenti va a trascrivere per primo l'atto di vendita di cosa parzialmente altrui. tuttavia secondo me se invece si aderisce alla tesi della cassazione che consente di trascrivere la vendita di cosa parzialmente altrui opera il principio del 2644 cc per cui non potrebbe il comunista vendere l'immobile per intero a più persone e il principio di continuità delle trascrizioni sarebbe subito operante con la trascrizione della vendita di cosa parzialmente altrui e della divisione, tanto è vero che l'art 2650 fa salvo il 2644 cc. voi cosa ne pensate?
  3. può oggi una persona unita civilmente accettare o rinunciare all'eredità della persona unita con lui che l'ha istituita erede?
  4. se cedi la quota intera di una comunione ereditaria applichi il 732, di una comunione ordinaria applichi il 1103. in entrambe applichi il 757 cc. lo stesso se cedi una quota inferiore della quota di diritto come pars quota di una pars quota, un quarto di un mezzo.. se invece cedi la quotina o la parte materiale pars quanta dell'intero unico bene in comunione è discusso se si applichi la vendita di cosa parzialmente altrui o di cosa futura se le parti intendono obbligarsi ad acquistare un bene determinato prima della divisione e allora il contratto ha effetti obbligatori. se invece la volontà delle parti può volere l'efficacia reale differita e posticipata all'assegnazione de bene post divisione,allòra si ha vendita dell'esito divisionale ma soltanto se vogliono quell'oggetto della vendita anche se può essere diverso da quello che verrà assegnato in sede di divisione e se non conoscono le sorti della divisione. Se, invece, le parti non si sono rappresentate la situazione con riguardo agli esiti dell'effetto divisionale, ma hanno inteso concludere un contratto immediatamente efficace e non sospensivamente condizionato, il contratto assumerebbe valenza di contratto aleatorio quello che non capisco è che, quando la divisione sia concernente beni immobili già alienati per intero dai comunisti , per la vendita di cosa parzialmente altrui non ha effetto nei riguardi di un avente causa da un partecipante alla comunione il principio della priorità delle trascrizioni sancito dall'art. 2644 c.c. per cui se un comunista alienasse un immobile facente parte della comunione con atto immediatamente trascritto, il diritto dell'acquirente non potrebbe dirsi salvo rispetto al diritto acquisito da altro condividente sullo stesso immobile in sede di assegnazione divisionale, ancorché la trascrizione della divisione fosse effettuata successivamente alla trascrizione della vendita, per il funzionamento del principio di continuità delle trascrizioni.
  5. con un'imposta proporzionale perchè c'è trasferimento dai condividenti al terzo con un atto oneroso successivo alla divisione.
  6. come avviene la circolazione dei beni indivisi?è vendita di bene altrui o sotto condizione sospensiva assegnazione dei beni in sede di divisione?
  7. quando il preliminare per persona da nominare può concretizzare una cessione del contratto?quando le due figure si sovrappongono? basta una clausola di preventivo assenso alla cessione futura del contratto per configurare una riserva di nomina?
  8. grazie, quindi i coeredi possono anche decidere di non stipulare nessuna divisione ereditaria e rimanere in comunione ereditaria sugli altri beni. niente condizione risolutiva della mancata stipula della divisione.
  9. se i coeredi o i condividenti vendono un bene o una quota di un bene di una più ampia comunione ereditaria possono farlo sia senza assegnarlo in conto futura divisione e allora hai ragione tu, sia come è il caso che mi ponevo, assegnarlo in conto della futura divisione che si farà. mi rimane il dubbio se l'assegno in conto futuro divisione sia la stessa cosa di una vendita dell'esito divisionale, nel senso che l'evento dell'eventuale assegnazione nella divisione sia lo stesso oppure nell'assegno in conto futura divisione le parti sono già d'accordo nell'assegnare quel bene nella futura divisione e l'assegno è sotto condizione risolutiva solo della mancata stipula del contratto di divisione entro il termine di.. mentre nella vendita dell'esisto divisionale il bene venduto potrebbe non essere assegnato in sede di divisione. aiuto!!
  10. sul secondo punto sembrerebbe di sì in quanto non è vietato e come possono cedere un intero bene in conto futura divisione così possono cedere anche una quota ma sembrerebbe anche di no in quanto i condividenti stanno cedendo una quota come se avessero già diviso il bene mentre con l'assegnazione in conto futuro la causa dell'assegnazione è di attribuire la proprietà di un intero bene senza tenere conto di quanto sarà la quota di diritto che verrà stabilito in un secondo momento nella futura divisione.
  11. secondo me non è una divisione oggettivamente parziale.la causa dell''assegnazione non è divisoria ma variabile (vendita o permuta) a seconda del contratto usato per imputare il bene nella quota della futura divisione.è un contratto normale che ha effetti reali traslativi della proprietà e va trascritto. in tutti i contratti di assegnazione dobbiamo inserire una condizione risolutiva e un termine di inefficacia se la divisione non si farà.Sarà opportuno dichiarare in modo espresso che al pareggiamento delle quote si procederà in sede di divisone finale se ci saranno differenze di valore . sì menzioni urbanistiche, no cdu per i terreni,sì allineamento catastale. mi domandavo sul secondo punto se anche una quota di un bene che fa parte di una più ampia comunione ereditaria possa essere oggetto di un assegnazione in conto futura divisione.
  12. qual è la natura giuridica dell'assegnazione in conto futura divisione? è un contratto qualsiasi collegato alla futura divisione?può essere una vendita una permuta un patto di famiglia, un qualsiasi contratto traslativo collegato alla futura divisione?va inserito un riferimento in atto alla futura divisione?vanno inseriti dei termini oppure le parti possono non addivenire alla divisione degli altri beni fino alla loro morte? con la vendita in conto futura divisione di un bene in comunione di una più ampia comunione ereditaria stiamo facendo una vendita della quotina visto che i comunisti stanno disponendo di un bene in comune in attesa della imputazione del bene alla quota nella divisione futura a favore del beneficiario?si può fare la vendita della quotina?
  13. per cassazione 95 il gestor può vendere l'immobile altrui senza rappresentanza in quanto è la legge che gli conferisce il potere. trattasi di rappresentanza legale e non volontaria, il notaio farà dichiarare al gestor che il potere di compiere gli atti è dato ai sensi dell'art 2028 c.c. La dichiarazione del gestor non va verificata,in quanto il notaio non ha il potere di accertare un fatto che non sia comunque contrario alla legge. L'unico motivo per cui il notaio può esimersi dal rogare è dato dall'art 28. La rappresentanza(il potere) è insita nella dichiarazione .Ciò basta per legittimare all'atto.
  14. leggo che è discusso se il gestore di affari altrui possa spontaneamente vendere utilmente l'immobile di altri. per coloro che ne ammettono la possibilità, come mandato ad alienare senza rappresentanza, mi domando quale notaio possa ricevere tranquillamente un atto senza procura del proprietario dell'immobile. secondo voi è possibile?
  15. è ammessa la compensazione tra un'obbligazione naturale e una civile?