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Agri

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  1. Ti ho scritto "in privato". Ciao
  2. Agri

    AB74

    L'amministrazione di sostegno è certamente preferibile. La nomina consente all'amministratore di esercitare numerose attività. È più flessibile della procura, soprattutto con riguardo ad atti che potrebbero rendersi necessari nella tua situazione. Basta pensare al consenso informato. Inoltre, la necessaria tutela di un organo giurisdizionale terzo ed imparziale offre una maggiore garanzia al beneficiario. Ciao
  3. È una datio in solutum obbligatoria (con oggetto diverso). Credo...
  4. Tecnicamente, il termine di prescrizione non è nuovo ( v. art. 480 c.c.); quindi i chiamati ulteriori, rappresentanti, dovranno accettare entro 10 anni dall'apertura della successione. L'actio interrogatoria, certo, è esperibile ora anche nei confronti dei nuovi chiamati all'eredità.
  5. Rinnovo l'offerta. Preciso per tutti che la spedizione con modalità "piego di libri" è abb economica ( fino a 2 kg di peso euro 4, 63 per il pacco raccomandato, che è preferibile così stiamo tutti tranquilli). Ciao
  6. Avendo deciso di cambiare strada, vendo parte della mia biblioteca che in questi anni mi ha fatto compagnia per lo studio concorsuale. I manuali più notarili sono in ottimo stato, al massimo sottolineati. Le monografie e i formulari/commentari sono, invece, in perfetto stato. Le annate della rivista Notariato riguardano gli anni 2017-2018-2019 (3 anni, comprensivi di 18 fascicoli) non vendibili separatamente e per questo il prezzo è più conveniente. I prezzi non sono trattabili e le spese di spedizione saranno a carico dell'acquirente. Per accordi ed eventuali inform
  7. Circa la prelazione ereditaria non credo ci possano essere dubbi. Non sussiste perché i tre fratelli sono coeredi e, quindi, la ratio della prelazione viene comunque rispettata. Il punto è quindi se spetti la prelazione agraria al fratello Sempronio (sul presupposto che Caio non sia anch'egli coltivatore diretto, altrimenti concorrerebbe nel diritto). La norma di riferimento è il 3 comma, art 8 della L. 590/1965. Non è chiarissima, anzi, ma unitamente all'articolo 8, ultimo comma - che fa prevalere sempre i coeredi, se coltivatori diretti - ed alla ratio della norma, che è quella di riuni
  8. Se l'Ente non esercita la prelazione non può poi pretendere altro poiché il diritto si è già estinto.
  9. Essendo un immobile di edilizia residenziale pubblica, si applica la L. 560/1993. Il comma 25 dell'articolo 1, che disciplina l'estinzione a pagamento della prelazione, richiama implicitamente l'operatività della stessa, dato che in assenza di importo del 10% la prelazione resta. Credo che, quindi, sia corretto offrire prima l'acquisto all'Ente autonomo ( il quale, presumibilmente, non acquisterà ...). Non conosco la prassi, nè altre leggi quindi potrebbe non essere così. Ciao
  10. Testo nuovo, intonso, lo cedo a 70 euro. Se interessati, contattatemi in privato. Offerta ritirata
  11. Anche nella fattispecie che ha sottoposto Piersimon opera, secondo me, la devoluzione di cui all'art. 522 c.c. . Anche questa norma fa salva la rappresentazione, ma si intende sempre rispettandone i presupposti. I nipoti del de cuius, Gianni e Pinotto non possono essere rappresentati e quindi opera l'accrescimento in senso atecnico a favore del nipote non rinunciante. In altre parole, il meccanismo della rappresentazione non può disapplicare gli articoli 521, 522 e 523. Inoltre, il citato da Pigei, che ho letto ed è molto interessante, non dice, se ho capito bene, che la rappresentaz
  12. Opera l'accrescimento. L'art. 674 co. 4 è vero che riconosce la prevalenza della rappresentazione, ma solo se ve ne sono i presupposti. Nel tuo caso il rinunciante non è né figlio nè fratello del de cuius e, pertanto, questa fattispecie non rientra nella previsione dell'art. 468 cod. civ. .
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