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Agri

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  1. Nuovo Bando

    Nessuna penalità, tranquilla.
  2. Nuovo Bando

    Buma, leggi attentamente il bando e saprai la risposta. Per certe basilari cose l'ignoranza non può essere scusata.
  3. revocatoria fallimentare...tutele acquirente?

    Comunque, se ci pensi una soluzione ci sarebbe. Si potrebbe sottoporre la vendita alla condizione risolutiva del fallimento. Aiuterebbe il venditore ed i suoi creditori i quali otterrebbero il medesimo risultato della revocatoria. Dall'altro lato, l'acquirente avrebbe il credito alla restituzione del prezzo ma per questa ipotesi si potrebbe convenire una garanzia ad hoc. Il tuo notaio ti lascia solo in queste situazioni o ha anche lui un'idea?
  4. revocatoria fallimentare...tutele acquirente?

    Sì Piersimon sono d'accordo con te.
  5. revocatoria fallimentare...tutele acquirente?

    Sembrerebbe di sì, date queste condizioni
  6. revocatoria fallimentare...tutele acquirente?

    Deposito prezzo 6 mesi e 1 giorno ... è una boiata ma pare l'unica tutela efficace per l'acquirente. Altrimenti lascerei perdere. Se il venditore è in difficoltà, chi compra rischia di perdere il denaro e il terreno una volta fallito.
  7. Nuovo Bando

    Quindi secondo voi non è detto che tra il bando e gli scritti debbano passare 6 mesi? Ultimamente era così se non sbaglio
  8. Nuovo Bando

    Era ora che tornasse il sito! Iniziavo a temere per il peggio... qualche novità sulle date? Settembre è ormai andato?
  9. regolamento UE 650/2012

    È stato un piacere
  10. regolamento UE 650/2012

    Si tratta di fatto molto comune che un cittadino straniero risieda in altro Stato membro, magari da alcuni anni, e lì abbia beni, interessi etc. e questo è proprio il senso dell'adozione del criterio di collegamento rappresentato dalla residenza abituale di cui all'art. 21. Il punto è che quel criterio non può essere stabile e quindi la scelta della legge può certo essere utile tutte le volte che quel tizio abbia doppia cittadinanza, e non sia sicuro di dove si troverà al momento della morte...
  11. regolamento UE 650/2012

    Ripeto, non voglio insistere, perché la cosa per me ha solo interesse giuridico, ma la scelta della legge risulta più opportuna dato che, dal punto di vista concorsuale, limitarsi ad ometterla sul presupposto dell'applicazione dell'art. 21 pare francamente troppo facile. Nessuno boccerebbe per una cosa simile, ma non è certo la soluzione preferibile. Nulla voglio dire sull'applicazione della legge 1995 d.i.p. L'unica ragione per cui ritengo occorresse fargli fare la professio è perché la volontà del testatore richiedeva ciò. Non puoi limitarti a dire che tanto è residente in Italia, perché questa è una circostanza di fatto molto comune. Tieni conto poi che la professio esclude il rinvio, come indicato dall'art. 34 reg 650: quindi l'eventuale applicazione della legge statunitense potrebbe essere neutralizzata... ed forse questo che intendevi con conflitto tra ordinamenti. Cmq è tutto opinabile, purché coerente come spesso siamo abituati a dire
  12. regolamento UE 650/2012

    Secondo me era necessaria, sul presupposto fattuale che il testatore lo richiedeva. Poi ogni valutazione sul regolamento può essere accettabile purché coerente con le sue norme. Es.: è vero che in quel caso era stabilmente residente, ma come rispettare la sua volontà inispressa in caso di trasferimento dall'Italia non previsto? Il conflitto tra ordinamenti di d.i.p. non era il focus del problema, anche perché per fare simili ragionamenti occorre una conoscenza della disciplina non comune
  13. regolamento UE 650/2012

    Cmq ho letto la traccia dell'ultimo concorso a cui facevi riferimento e sì, in quel caso è evidente che fosse necessario fare la professio alla legge italiana. Perché la traccia lo richiedeva esplicitamente . Poi mi fermo qui per rispetto a chi sta aspettando i risultati. Se cerchi le discussioni sul forum la questione ha suscitato forti contrasti circa la fonte da applicare
  14. regolamento UE 650/2012

    Dipende, se la traccia dice che l'intenzione è quella di vedersi applicata la legge italiana, significa che iccorre tenere conto di questa volontà. Poi è evidente che la scelta della legge applicabile deve apparire sensata, come nel caso di chi è in procinto di ottenere la cittadinanza dello Stato cui la legge scelta fa riferimento.
  15. regolamento UE 650/2012

    1. Il cinese, benché residente in Italia, può cmq scegliere la legge italiana, ma affinché tale scelta produca effetto occorrerà che sia italiano, al più, al momento della morte ( art. 22); 2. Ok, ma perchè presso il notaio cinese? Ci vedi dei problemi a fare testamento presso il notaio italiano pur scegliendo la legge cinese?
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