aurora86

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  1. Problema amministratore delegato

    Zanzibar, grazie per la risposta! Ma se non portano il libro delle delibere si può, in sede di costituzione, fare riferimento alla visura camerale?
  2. Problema amministratore delegato

    Ciao a tutti. Se in atto deve intervenire l'amministratore delegato di una società, che è sprovvisto della delega consiliare che però risulta iscritta nel Registro delle Imprese, come ci si deve comportare?.
  3. Divieto testamentario di alienazione

    Il testatore può porre a carico dei fratelli, istituiti eredi, il divieto di alienare dei beni ricevuti in donazione dal padre? Grazie anticipatamente
  4. Cerco quesito

    Qualcuno dispone del quesito civilistico 357 del 2014?
  5. Quale garanzia?

    In caso di preliminare ad effetti anticipati, con consegna immediata, il promittente venditore pretende una garanzia che lo tenga indenne da eventuali danni arrecati al bene dal promissario acquirente, nel caso in cui non si stipuli il definitivo. Cosa consigliate? Grazie anticipatamente
  6. Conflitto di interessi?

    Già, scusa! Beta ha un debito nei confronti di una banca. La banca è presente e d'accordo.
  7. Conflitto di interessi?

    Alfa SpA : amministratore unico Tizio Beta Spa: presidente del consiglio di amministrazione Tizio e unico socio la Alfa SpA. La Alfa SpA vuole accollarsi un debito della Beta. In atto interverrà per entrambe le società Tizio. C'è conflitto di interessi? per me no. Grazie a chi vorrà intervenire
  8. Novazione e comunione legale

    Tizio, imprenditore individuale, e Caio stipulano un atto in virtù del quale il secondo ha ceduto al primo un terreno verso il corrispettivo costituito dalla somma di denaro di euro 300.000 e dalla costruzione di una villetta, anch'essa del valore di euro 300.000 da erigersi su detto fondo da parte di TIZIO stesso entro 18 mesi dal rogito sopra indicato, a garanzia del completamento dei lavori è stata iscritta ipoteca su un immobile, sede della ditta di Tizio. Poichè le opere di costruzione non procedono, Tizio e Caio si recano da notaio per novare il precedente rapporto obbligatorio prevedendo che Tizio cederà a Caio un suolo edificabile, affinchè quest'ultimo possa costruire una villa, a sue cure e spese e senza dipendere dalla ditta di Tizio che versa in condizioni finanziarie molto difficili. Vorrebbero mantenere la predetta ipoteca con l'obbligo di CAIO di consentire alla sua cancellazione una volta che il Comune di Formia avrà rilasciato il permesso a costruire la villetta che questi ha intenzione di edificare. Entrambi sono coniugati in comunione legale dei beni: la moglie di Tizio è all'estero e, qualora fosse richiesta la sua presenza, avrebbe difficoltà a partecipare al rogito; la moglie di CAIO, invece, sarebbe disposta a sottoscrivere il rogito machiede al notaio se ciò sia indispensabile al fine di far rientrare il bene in comunione. Mi chiedevo:1) l'immobile ipotecato può ritenersi destinato all'impresa individuale di Tizio e, quindi, escluso dalla comunione legale?2) con l'atto che si vuole stipulare non si realizza alcun trasferimento, quindi la moglie di Caio non deve intervenire (inoltre, anche se ci fosse trasferimento il bene cadrebbe automaticamente in comunione legale anche senza l'intervento della moglie), giusto?3) come inserireste l'obbligo di Caio di consentire alla sua cancellazione una volta che il Comune di Formia avrà rilasciato il permesso a costruire la villetta che questi ha intenzione di edificare?
  9. Intestazione di beni in nome altrui

    Ma tizio, come può essere sia parte del contratto che terzo adempiente?
  10. Intestazione di beni in nome altrui

    A volte, a furia di leggere e rileggere la traccia e di cercare problemi dove non ce ne sono, si va solo in confusione Grazie
  11. Intestazione di beni in nome altrui

    Caso: Tizio, in qualità si promissario acquirente, stipula un preliminare con Caio, avente ad oggetto l'acquisto di un appartamento. Prima della stipula del definitivo Tizio si reca dal notaio per esporre l'intenzione di intestare il bene direttamente al figlio Primo, pagando il relativo prezzo di acquisto. La traccia dice che Tizio" vorrebbe comparire in atto al fine di far emergere esplicitamente tale circostanza". Non risulta dalla traccia che il preliminare preveda la possibilità di nominare terzi soggetti. Ho subito pensato al definitivo a favore di terzo. Tuttavia, una frase mi ha fatto sorgere qualche dubbio. Infatti, in caso di definitivo a favore di terzo, le parti del contratto restano sempre Tizio e Caio, ma allora, perchè si dice che Tizio " vorrebbe comparire in atto al fine di far emergere esplicitamente tale circostanza"? Lui deve comparire. Forse che la traccia vuole portare ad una cessione gratuita del preliminare in favore di Primo e dopo alla stipula di una vendita (tra Primo e Caio) nell'ambito della quale Tizio interverrà come terzo adempiente? Che ne pensate?
  12. Actio interrogatoria

    E se prevede un più breve termine di decadenza entro cui bisogna accettare l'eredità, può vietare che prima della scadenza di quel termine si faccia ricorso all'autorità giudiziaria? Spero di essere stata chiara
  13. Actio interrogatoria

    Ciao a tutti! Secondo voi il testatore può far divieto agli eredi di adire l'autorità giudiziaria per chiedere la fissazione del termine per l'accettazione dell'eredità?
  14. Consueto aiutino mortis causa

    Stavolta devo affrontare due questioni davvero difficili (almeno per me ): 1) "Il testatore prospetta al notaio il suo programma: egli intende assicurare ai figli un analogo trattamento; tuttavia, preoccupato per il perdurante stile di vita di II, è sua intenzione prevedere quanto segue: ove lo stesso, alla apertura della successione di Tizio, risulti coniugato e con almeno un figlio, avrà la piena proprietà della quota di ½ del patrimonio del testatore (detratto il valore dei legati); ove, invece, sia ancora celibe, avrà il diritto di usufrutto su detta quota, la cui nuda proprietà sarà devoluta a Caietta, figlia di Primo, che tuttavia il testatore, ove possibile, non intenderebbe istituire erede per evitare che venga coinvolta da vicende attinenti eventuali debiti dell’eredità. Nel primo caso (ove, cioè II risulti coniugato e con almeno un figlio), a Caietta sarà devoluta la piena proprietà del casale in Toscana di proprietà del testatore" brancolo proprio nel buio per quanto riguarda la parte relativa all'usufrutto e alla nuda proprietà! 2)"Tizio dichiara inoltre di convivere da anni con Carla; sua intenzione è quella di imporre al figlio I, nei limiti della disponibile ampiamente capiente, di acquistare a Carla un appartamento in Torino, sua città natale; tuttavia è consapevole dell’astio del figlio nei confronti della compagna; pertanto, intende prevedere che, ove detto acquisto non venga formalizzato entro 18 mesi dall’apertura della successione, Caietta perda ogni diritto alla stessa attribuito; in tal modo il testatore intende far leva sul legame affettivo che lega Primo a Caietta al fine di indurre il figlio all’adempimento del legato" questa disposizione la riterrei possibile, vi è sempre quella pressione psicologica su Primo che potrebbe portarlo ad adempiere.O ,secondo voi, è troppo penalizzante per Caietta?
  15. Preliminare inadempiuto

    Grazie Pasqualino ! Per l'ultimo legato hai ragione, mi sono confusa e ho scritto a favore di Mevio. Non so perchè ho scritto azione di riduzione