Vai al contenuto

pearl1

Utente Registrato
  • Numero contenuti

    103
  • Iscritto

  • Ultima visita

Reputazione Forum

6 Neutral

Su pearl1

  • Rank
    Member

Informazioni del profilo

  • Sono
    Maschio
  • Corte d'Appello
    Palermo

Visite recenti

593 visite nel profilo
  1. E pertanto tale società deve essere anche proprietaria? E se la traccia dice solo che una società di persone, con quei requisiti, gestisce solo il terreno confinante, secondo te sorge la prelazione agraria?
  2. Vorrei chiedere se una società di persone, svolente attività agricola, debba anche essere proprietaria del fondo confinante, affinché abbia diritto di preazione agraria in caso di vendita del fondo vicino, oltre gli altri requisiti per legge Grazie a chi vorrà rispondermi
  3. Prelazione agraria e datio in solutum

    La traccia parlava espressamente di vendita, con il pagamento da effettuarsi anche con tale modalità.Allora mi chiedevo se per la parte di prezzo in danaro potesse esservi prelazione. Diversamente anch'io avrei pensato ad una permuta con conguaglio e , quindi, non ci sarebbe prelazione agraria
  4. Prelazione agraria e datio in solutum

    Vendita di terreno agricolo condotto in affitto e coltivato da un coltivatore diretto. Il prezzo è pagato per metà in danaro e per l'altra metà tramite assegnazione in corrispettivo di un bene in natura (un immobile). Secondo voi sussiste il diritto di prelazione agraria a favore del coltivatore diretto insediato sul terreo, oppure no in quanto parte del prezzo viene pagato con un bene infungibile e quindi si ha, anche se solo in parte, una datio in solutum, la quale esclude la prelazione agraria ? Devo dare conto in atto che ho espletato la relativa procedura e comunicata la proposta di vendita con il prezzo al coltivatore diretto che poi rinunzia?
  5. Prelazione agraria e datio in solutum

    Vendita di terreno agricolo condotto in affitto e coltivato da un coltivatore diretto. Il prezzo è pagato per metà in danaro e per l'altra metà tramite assegnazione in corrispettivo di un bene in natura (un immobile). Secondo voi sussiste il diritto di prelazione agraria a favore del coltivatore diretto insediato sul terreo, oppure no in quanto parte del prezzo viene pagato con un bene infungibile e quindi si ha, anche se solo in parte, una datio in solutum, la quale esclude la prelazione agraria ? Devo dare conto in atto che ho espletato la relativa procedura e comunicata la proposta di vendita con il prezzo al coltivatore diretto che poi rinunzia?
  6. vendita di bene ereditario

    Io sapevo nel caso primo solo autorizzazione ex art 747cpc.. Nel caso due, se il bene ha perso la qualità di bene ereditario, autorizzazione ex art. 320 cc
  7. Ambito applicabilità divieto ex art 2438 cc

    Grazie ad entrambi per il chiarimento
  8. Qualora sia stato deliberato un precedente aumento capitale sociale a pagamento, interamente sottoscritto, ma versato solo per il 25 %, incorro comunque nel divieto dell'art. 2438 c.c. ? Pongo la domanda, in quanto il suddetto articolo richiede che le azione precedentemente emesse siano interamente liberate. Il dubbio mi viene anche perchè in fase di aumento di capitale sociale a pagamento, durante la vita della società, oltre l'integrale sottoscrizione, sono sufficienti il versamento del 25% di quanto dovuto, perché si perfezioni e possa iscrivere la relativa attestazione dell'avvenuto aumento. In definitiva, con versato solo il 25%, potrò solo deliberare altro aumento o anche dargli esecuzione ?
  9. Nuovo Bando

    Secondo voi presumibilmente quando si terranno gli scritti ? Essendoci il concorso di magistratura, è possibile che siano intorno ad aprile o le data slitteranno dopo ? Ricordo bene anch'io che fra la data del bando e gli scritti passano circa sei mesi, visti i concorsi precedenti, ma chiedo, se secondo voi, a causa del concorso in magistratura, le date degli scritti possano essere invece posticipate ad un periodo ancora più lungo
  10. Infatti, è la traccia del concorso 2011,al quale non ho partecipato e che ho trovato su internet. Qualcuno di voi potrebbe indicarmi la soluzione, giusto per confrontarci ?
  11. Chiedo chiarimenti in relazione al seguente quesito. Un'azienda gestita in forma di impresa familiare dal de cuius cade in successione legittima Gli eredi sono tre, e uno di questi, dopo l'apertura della successione, ha continuato provvisoriamente ad esercitarla sempre sotto forma di impresa di famiglia. Ora i contitolari dalla comunione d'azienda vorrebbero trasformarla in una srl . Domando se è possibile tale trasformazione in quanto vi è stata attività di impresa, pur sapendo che un trasformazione di questo tipo può comunque essere deliberata se l'azienda è stata concessa in godimento, in affitto o gestita da uno dei coeredi, come ritengo in questo caso, in quanto l'impresa di famiglia ha natura di impresa individuale Il tutto sul presupposto che l'impresa di famiglia sia cessata, in quanto l' attività di impresa è stata esercitata solo provvisoriamente.
  12. Scusate, ma non mi sembra di vedere (o almeno capire) se il limite dei 5 anni vale anche per le pratiche concluse prima dell'agosto 2012. Pertanto, il limite secondo voi vale solo per gli iscritti dopo l'agosto 2012 ?
  13. Scusa Antonio M. , ma potrei sapere le tue fonti in ordine alla durata di validità della pratica notarile e se appunto nei casi anteriori all'agosto 2012 non vale il limite dei 5 anni ? Perché nei giorni scorsi provai a contattare un paio di distretti notarili, ma nessuno al momento sapeva niente
  14. Scusate ragazzi, ma anch'io sono un po' confuso e vorrei chiedere in merito al mio caso. Io ho completato la pratica nel 2010, partecipato a 4 concorsi, ma mai consegnato. Potreste gentilmente spiegarmi se la mia pratica notarile è scaduta o vale ancora ? E se mi sono giocato qualche altra possibilità ai fini del poter tenere il concorso ? Grazie a chi mi vorrà rispondere
×