notaiodomani?

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  1. Grazie! Sì, è proprio ciò che mi serviva
  2. Qualcuno che abbia accesso al suddetto quesito potrebbe postarmelo, per piacere? Sto impazzendo nella vana ricerca
  3. Buongiorno colleghi, avrei bisogno di sapere, in linea generale, come reperire i quesiti e gli studi sul sito del notariato: ho fatto vari tentativi tutti vani. Mi auguro che non sia riservato unicamente ai Notai. Grazie a chi vorrà rispondere.
  4. Eccomi: sono arrivati i documenti richiesti. Potrei avere l'indirizzo email a cui inviare il tutto? Grazie!
  5. Scusatemi se sono , parzialmente, off topic: ho fatto richiesta al ministero per i miei compiti più quelli di tre vincitori e, ad oggi non ho ricevuto nulla. A voi come sono arrivati? avete ricevuto semplicemente una mail sulla casella di posta indicata? Vi ringrazio per le risposte che vorrete darmi ed,ovviamente, mi impegno a girarvi i compiti ed i verbali se e quando mi arriveranno.
  6. Grazie! Mi hai risposto mentre stavo scrivendo il secondo messaggio ed abbiamo scritto la stessa cosa
  7. Scusate: ho risolto: falso problema! La selezione serve solo qualora si volesse rimuovere uno degli elaborati dalla richiesta compilata. Ho fatto le prove deselezionandone alcuni ed il prezzo scende quindi in assenza di selezioni vengono considerati tutti quelli indicati nella richiesta (ecco: questa volta sono stato ancora più contorto)
  8. Buongiorno Colleghi, ho un dubbio sulla procedura di richiesta dei verbali e degli elaborati degli idonei. Il sistema chiede di indicare il numero della busta dell'idoneo e siccome ho interesse a ritirarne tre in particolare, ho scritto lo stesso numero nel campo "da" e "a" quindi ad esempio volendo ritirare i compiti x, y e z, ho scritto "da x a x" , poi ho ripetutola procedura ed ho scritto "da Y a Y" ecc. Ora il mio dubbio è questo: accanto agli elaborati individuati (sulla sinistra) c'è un campo che consente la selezione (cioè selezionandolo spunta un punto al centro del cerchio) e questo tipo di selezione è possibile solo per uno dei tre compiti precedentemente individuati....Voi come avete fatto? (sono poco chiaro, lo so, ma spero di essermi più o meno spiegato)
  9. Avendo in questi giorni approfondito la questione, sono arrivato ad alcune conclusioni che scrivo qui per il caso in cui qualche altro collega abbia in futuro i miei stessi dubbi. 1) come ricordavo, l'erede accettante con bdf é e rimane erede, non può quindi decidere in un secondo momento di rinunciare ma solo eventualmente di cedere i beni ai creditori (ciò comporta che, nel caso in cui al compimento della liquidazione da parte del nominato curatore avanzi un residuo, questo spetti comunque all'erede). 2) i canoni di locazione sono frutti dei beni ereditari pertanto vanno conservati ed utilizzati solo per la liquidazione dei creditori e dei legatari. 3) la questione del motociclo non mi é chiarissima ma mi pare di aver capito che il mero utilizzo sia ordinaria amministrazione e quindi senza alcuna conseguenza. Ovviamente se pensate che le mie conclusioni siano errate correggetemi! Grazie comunque a tutti.
  10. Colleghi romoliani, premetto le mie scuse per la domanda da ignorante: purtroppo non riesco a trovare le informazioni che mi servono quindi conto su di voi!!! Avrei bisogno di alcune informazioni pratiche sull'accettazione con beneficio di inventario che non trovo da alcuna parte (ovviamente per mia incapacità). Il caso è il seguente: successione aperta quattro anni fa, uno degli eredi accetta con beneficio di inventario e l'inventario viene effettivamente fatto nei termini di legge. Nell'asse ereditario sono compresi, tra l'altro, una partecipazione azionaria, alcuni box auto ed un motociclo. L'erede che ha accettato con beneficio apre un conto corrente dedicato ai frutti della successione ( interessi da obbligazioni, canoni locazione box) e provvede al passaggio di proprietà a suo nome del motociclo (che utilizza quotidianamente). Le mie domande sono le seguenti: 1) L'erede, stante l'attività di cui sopra, potrebbe essere considerato decaduto dal beneficio? (ovviamente sempre che i creditori lo eccepiscano) 2) L'erede potrebbe decidere di rinunciare all'eredità a questo punto? Ho sempre pensato che una volta accettato con bdf fosse consentito solo eventualmente cedere i beni ai creditori ma, come ho già detto, sono ignorante e vorrei colmare le lacune riscontrate. 3) Nel caso in cui sia possibile rinunciare all'eredità, le somme percepite dall'erede rinunciatario a chi devono essere restituite? Agli altri eredi? Offerte ai creditori? Quali sono i limiti temporali? In sostanza mi rendo tristemente conto di aver studiato sempre l'istituto in teoria e di non saperlo applicare ai casi concreti
  11. Riporto io la volontà testamentaria contenuta nella traccia: "Terza (n.d.r.: figlia del testatore) darà 2.000,00 euro al mese a Licia in luogo dell'assegno divorzile che Tizio le versa" .
  12. Forse non mi sono spiegato bene: ferma restando la querelle circa l'opportunità o meno di apporre al legato la condizione sospensiva dell'espressa accettazione, io apporrei una condizione risolutiva al legato, condizione risolutiva che dovrebbe avere quale evento dedotto in condizione la decadenza dei presupposti che facciano sorgere il diritto all'assegno. In sostanza, secondo me, non prevedendo nulla il diritto a percepire la somma permane anche in assenza dello stato di bisogno Ciò che non posso ottenere è l'estinzione del diritto alla percezione dell'assegno salvo espressa rinuncia da parte di Licia ma quello che io voglio evitare è che, una volta "accettato" o "non rinunziato" il legato, e quindi una volta decaduta dal diritto all'assegno divorzile, Licia possa pretendere una corresponsione vitalizia della somma completamente scollegata dallo stato di bisogno. Questa volta forse sono stato troppo contorto ma spero di aver sufficientemente esplicitato le mie (probabilmente folli) elucubrazioni
  13. Anche io ho subito collegato a Licia . Detto ciò, penso che, affinché si estingua l'assegno oggetto del legato, vada esplicitata la condizione risolutiva che Licia decada dal diritto alla corresponsione dell'assegno divorzile. O no?
  14. Grazie, mi hai chiarito le idee! Purtroppo la situazione è davvero complessa (assurda, direi): il bilancio “tace” ... Per quanto riguarda i prelievi in cassa l'amministratore si è opposto... Verbalmente
  15. Gentili colleghi romoliani, mi sono arenato nel tentativo di venire a capo di una situazione del tutto anomala per la quale mi sarebbe molto utile il vostro parere. Srl con capitale 10.000,00 con due soci al 50%. Solo il socio che é anche amministratore unico versa il 25% all'atto della costituzione. Lo stesso socio provvede a sostenere tutte le spese per iniziare l'attività (gestione di un'attività commerciale di abbigliamento) comprese le spese di ristrutturazione locale ed acquisto merce. L'altro socio preleva ripetutamente denaro dalla cassa e quindi iniziano i dissapori. Adesso mi trovo a dover classificare le spese e il denaro prelevato per fare il punto della situazione e cercare di bilanciare le spese per poi pensare al da farsi (acquisizione della intera società da parte di un socio oppure liquidazione). Come classifico le somme? In sostanza il socio che ha sostenuto le spese é creditore nei confronti della società e quello che ha prelevato é debitore ma come si definiscono? Spese per avviamento commerciale e acconti su futuri utili? Sono nel pallone :-(