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    Ancona
  1. Diritti edificatori

    In base a quale tesi andrebbe messa l'ipoteca legale?
  2. Diritti edificatori

    Buongiorno a tutti. Alla luce della recente riforma, come vi comportate con la cessione di cubatura? Tizio cede a Caio i diritti edificatori e basta oppure aggiungete condizione risolutiva del mancato rilascio del permesso di costruire "maggiorato" e atto d'obbligo? stante la possibilità che detti diritti, oggi, rimangano "in volo", qualcuno sembra escludere la necessità della condizione risolutiva. Come vi comportereste al concorso? altra questione: detti diritti non sono suscettibili di ipoteca. Pertanto, tra gli articoli della vendita, non dovrebbe comparire "ipoteca legale" dato che non sarebbe possibile iscrivere ipoteca sui diritti edificatori. Giusto? grazie
  3. Divisione 734 soggettivamente parziale

    Così il figlio "assegnatario" prenderebbe beni per un valore pari a 150, superiore al valore della sua quota. Ex art. 734, 2 co. i beni dovrebbero essere attribuiti agli eredi legittimi che (casualmente) nel nostro caso coincidono con gli eredi testamentari. Tuttavia a me pare che l'apertura della successione legittima prevista dall'art. 734, 2 co. si riferisca esclusivamente all'ipotesi in cui il testatore non abbia previsto una istituzione ereditaria nell'intero. Per intenderci: se nel nostro caso esistesse un terzo figlio (pretermesso) non riterrei che le case entrano in comunione tra i tre figli.
  4. Divisione 734 soggettivamente parziale

    Sì, erano già presenti.
  5. Divisione 734 soggettivamente parziale

    Buongiorno a tutti, il testatore istituisce eredi i due figli nella quota di un mezzo ciascuno e assegna ex 734 c.c. solo ad uno di essi un orologio del valore di 50. Escludiamo la nullità ex 735 c.c. aderendo alla lettura cd.sostanziale della norma, sul presupposto che all'apertura della successione sussistano beni di valore sufficiente a soddisfare le spettanze dell'altro erede. All'apertura della successione il patrimonio ereditario è composto da due case del valore di 100 ciascuna e dall'orologio (già assegnato) del valore di 50. A questo punto si può sostenere: 1) che le due case cadono in comunione tra i due eredi. Se così fosse, in sede di divisione ereditaria dovrebbe tenersi in considerazione l'assegnazione già effettuata ex 734 c.c. (da assimilare ad un assegno in conto futura divisione) e per tale via si otterrebbe l'equivalenza tra quota di diritto e quota di fatto. In sostanza ciascuno dei figli prenderebbe beni per 125. 2) che le case spettano solo al figlio non apporzionato col testamento. Se così fosse, si ricadrebbe nell'ipotesi di cui al secondo comma dell'art. 763 c.c. in quanto l'altro figlio avrebbe ricevuto beni per un valore inferiore di oltre un quarto all'entità della quota spettantegli. Secondo me occorre analizzare la volontà del de cuius, pertanto, qualora egli si prefiguri l'ipotesi sub 1, al fine di eliminare ogni incertezza, suggerireste di far precisare al testatore che l'attribuzione ex 734 c.c. avviene a titolo di assegno in conto futura divisione? Nel silenzio del testatore si ricadrebbe nell'ipotesi sub 2?
  6. consenso seconda

    La soluzione della mera rinuncia alla prelazione ritenete sia "minoritaria"? Inoltre qualcuno ha fatto intervenire il curatore speciale di seconda al fine di dichiarare di voler profittare della stipulazione in suo favore? Grazie
  7. Cessione del diritto di abitazione

    Grazie! Credevo esistesse la c.d. soluzione preferibile o comunque preferita dalla prassi.
  8. Cessione del diritto di abitazione

    Buongiorno a tutti, se la volontà delle parti fosse quella di cedere il diritto di abitazione, quale forma utilizzereste per recuperare il consenso del "nudo" proprietario? E' possibile cedere il diritto di abitazione, facendo intervenire il nudo al fine di fargli prestare il consenso oppure è opportuno far rinunciare l'attuale habitator e successivamente costituire un nuovo diritto di abitazione? Il dubbio sorge leggendo la tesi secondo cui, in realtà, la cessione del diritto di abitazione comporterebbe sempre il sorgere di un nuovo diritto in quanto adeguato alle esigenze abitatore del nuovo abitatore.
  9. Buongiorno! Le soluzioni secondo me potrebbero essere o un'opzione di vendita o un preliminare unilaterale ma probabilmente le scriverei in maniera diversa..
  10. Parcheggi Ponte

    Buongiorno a tutti In presenza di un edificio già esistente al 16 dicembre 2005, di cui siano già state vendute alcune unità immobiliari, è concorsualmente "pacifico" che 1) l'acquirente dell'appartamento possa rinunciare al diritto reale d'uso eventualmente sorto sul posto auto in seguito all'alienazione di quest'ultimo? 2) la piena proprietà del posto auto possa essere alienata con il consenso congiunto del proprietario e di colui che ha acquistato il diritto reale minore? Può essere rischioso in quanto si tratterebbe di una rinuncia ad un diritto che la giurisprudenza ritiene di pubblico interesse? Nella pratica come si opera? Capisco che è domenica mattina, ma spero che qualcuno abbia la pazienza di illuminarmi. Grazie
  11. Dubbi su artt. 686 e 687 c.c.

    Grazie ad entrambi. Dubbi risolti
  12. Dubbi su artt. 686 e 687 c.c.

    Forse mi sfugge qualcosa :(
  13. Dubbi su artt. 686 e 687 c.c.

    Ma non è stato abrogato l'istituto della legittimazione dei figli naturali?
  14. Dubbi su artt. 686 e 687 c.c.

    In caso di sopravvenienza di figli nessun problema. E' invece ancora possibile l'ipotesi di "sopravvenienza di legittimazione"?