TheGame985

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  1. Sì non sono previsti conguagli quindi la permuta è alla pari. Ricapitolando potresti molto gentilmente farmi un prospetto di liquidazione delle imposte? Come dato ho la r.c. del D\1 che è di 10.000 euro circa. Grazie, gentilissimo.
  2. Salve a tutti, vorrei chiedere alcune informazioni riguardo la tassazione di una permuta di bene presente contro bene futuro con clausola a favore del terzo. La fattispecie è la seguente: Tizio, persona fisica, permuta il suo capannone, categoria catastale D\1 , r.c. circa 10.000 euro, con Caio, amministratore di una s.r.l. che si occupa di costruzioni edili il quale, come corrispettivo, gli cederà 8 appartamenti, di cui 2 a Tizio e altri 6 alle sue figlie. Dal punto di vista delle imposte essendo persona fisica e società di costruzione le due operazioni vengono tassate in maniera separata, giusto? Quindi Caio pagherà sul valore catastale dell'immobile il 10% come imposte di registro, ipotecaria e catastale, mentre Tizio dovrà pagare il 10% a titolo di IVA sul valore normale degli 8 appartamenti, salvo che possa usufruire delle agevolazioni per la prima casa su alcuni di essi? Come potrebbe ottenersi un risparmio lecito d'imposta? Contratto d'appalto invece di permuta potrebbe essere una soluzione? Grazie mille a chi saprà rispondermi.
  3. Mandia per quanto riguarda la Fondazione Casale trovi tutto scritto sul sito.. Deimos a Napoli le scuole sono tutte, più o meno, valide e la scelta dipende dal livello di preparazione e dalle proprie inclinazioni: la scuola del notaio Genghini, a quanto sento dire, presuppone una preparazione già abbastanza completa ed è di taglio pratico; io seguo il corso del notaio Aponte che è un corso esclusivamente teorico, completo ( tratta tutti e tre moduli oggetto delle prove di concorso) ed è indicato per coloro che sono agli inizi; poi c'è la Fondazione Casale, il corso del notaio Nastri ( pratico), notaio Trimarchi, il corso della Sabatelli ( ottimo ma senza societario)..
  4. Assolutamente tennis anzi, in quanto promotore, attendiamo anche lumi da te ed ulteriori dettagli dell'iniziativa.. prima si parte meglio è.. se attendiamo ancora, si corre il rischio che naufraghi il tutto..
  5. Ciao Eleonora solo ora ho letto il tuo messaggio.. mi fa piacere che tu mi abbia aggiunto e spero si possa creare un piccolo gruppo in modo tale da poterci confrontare e dare una mano a vicenda..
  6. Io ho già espresso la mia adesione lasciando anche il mio contatto.. attendo solo la decisione degli altri..
  7. Sì scusami sono andato io off topic.. :-(
  8. Intendevo dire che non si può adire l'eredità tramite delazione testamentaria e rifiutare quella legittima o viceversa, giusto?
  9. Scusate la domanda ma in tal modo si ritiene compatibile anche una duplice fonte ereditaria e cioè sia quella testamentaria che quella legittima a cui pertanto si applicano i principi dell'accettazione e rinuncia parziale?
  10. Ciao picc e benvenuta.. beh oltre al topic segnalato ti consiglio in generale di "dosare" bene gli impegni ed equilibrare lo studio personale, una scuola di preparazione e la pratica presso il tuo dominus.. cogliere il meglio da ciascun "ambito" può darti, secondo me, qualche chance in più..
  11. Anche io sono interessato. Mio contatto skype: antoniothegame Chi volesse tra i presenti può aggiungermi tranquillamente così ci si confronta. A presto,saluti!
  12. Il mio dominus non li stipula senza permesso di costruire..
  13. Ciao Mat e piacere. Bel quesito al quale provo a dare una mia personale risposta. Se si parla di riduzioni della donazioni si verte in materia di successione necessaria. Il più recento orientamento della Corte di Cassazione ( due sentenze a sezioni unite nel Giugno 2006, se non erro 9 e 12 Giugno) hanno stabilito che, in caso di rinuncia all'eredità da parte di un chiamato, la sua quota non si accresca ai coeredi ( rectius altri chiamati) accettanti ma rimanga ( per l'eccedenza rispetto alla disponibile) ai donatari. Quindi ne deduco che nel caso prospettato da te i creditori possono impugnare la rinuncia all'eredità ex art.524 ( ovviamente ove ve ne siano i presupposti) e possano soddisfare le loro ragioni di credito, pertanto ovviamente fino a concorrenza dell'ammontare del credito e nei limiti della quota di eredità.
  14. Count purtroppo sto studiando ancora il contratto in generale e non sono sceso nei dettagli dei singoli contratti. Riguardo le menzioni urbanistiche perciò non so se sia sufficiente renderle nell'atto di avveramento della condizione. Strutturalmente credo si possa considerare un atto sottoposto a condizione sospensiva unilaterale ( nell'interesse dell'acquirente del bene futuro). E vi si trovano poi ( ovvero nell'atto di permuta "vero e proprio") elementi di intreccio con la TAIC.
  15. Penso si possa dire.. :-)