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geppetto il fenomeno

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  1. aumento oneroso con compensazione

    scusa presidente , perchè nella compensazione volontaria dovrebbero prestare il consenso anche gli altri soci? non è altro che un atto gestorio ( per la società ) che si risolve in fase "esecutiva " di liberazione del sottoscritto aumento ( similmente a un 1197) ? Io ( ma sicuramente sbaglio ) non vedo una lesione di parità di trattamento tra i soci :la delibera "nasce" per essere sottoscritta e liberata in denaro ,in fase esecutiva poi amministratori e soci si accordano....se qualcosa non va ne saranno responsabili gli amministratori . Mi son persa qualcosa?
  2. Testo aumento di capitale / sovraprezzo

    Ciao , direi che ai meri fini concorsuali è più e aggiornato e "completo" il testo di Mottola rispetto ai vari Trimarchi , Busi e voci su commentari(abbadessa portale, cottino , d'alessandro , schiano,grippo ...) .-anche se manca di riferimenti bibliografici ,utili spesso per verificare la fonte - Circa la particolare tematica da te citata, a mia ( poca ) memoria ,le uniche cose che avevo letto in merito ( e nemmeno molto approfondite) erano un articolo di ginevra del 2008 (riv soc sul sov) e lo studio di guida del cnn. ( per la tematica de quo molti fanno riferimento allo scritto post riforma 2003 contenuto nel trattato delle società per azioni portale colombo n 1/2 a firma di figà talamanca - che però non ho mai letto- ) Per fine anno dovrebbe uscire il volume del commentario alla riforma delle società edito da egea (anche) sull'aumento a firma del not. marchetti . Medio tempore darei un'occhiata a questo utile testo: http://www.dikegiuridica.it/prodotti_leggi.php?id=752 un saluto !
  3. Start up senza notaio

    I notai ricorrono al Tar (Italia Oggi) ITALIA OGGI Il Cnn contro il decreto che non prevede l’intervento dei professionisti I notai ricorrono al Tar Nel mirino le srl innovative senza la firma I notai fanno ricorso al Tar contro la possibilità di costituire società senza l’atto pubblico firmato dal notaio. Il Consiglio nazionale ha infatti deliberato di presentare ricorso al Tar Lazio avverso il dm 17 febbraio 2016, recante modalità di redazione degli atti costitutivi di società a responsabilità limitata start-up innovative, e, di conseguenza contro il decreto direttoriale del 1° luglio 2016 e la Circolare 3691/C-2016, in quanto strettamente connessi e applicativi del dm. In particolare, il decreto del ministero dello sviluppo economico, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 56 dell’8 marzo 2016 e rivisto in parte dal decreto del 7 luglio, attua l’art. 4, comma 10-bis del dl n. 3/2015, predisponendo il modello standard di atto costitutivo e statuto di società a responsabilità limitata sulla base dei principi indicati. Il dl n. 3/2015 dispone, infatti, che l’atto costitutivo e le successive modificazioni di start-up innovative sono redatti per atto pubblico oppure per atto sottoscritto con le modalità previste dall’art. 24 del codice dell’amministrazione digitale. Il dm prevede, in deroga all’art. 2463 del codice civile, che i contratti di srl aventi per oggetto esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi e per i quali viene richiesta l’iscrizione nella sezione speciale delle start-up, sono redatti in forma elettronica e firmati digitalmente da ciascuno dei sottoscrittori, nel caso di società pluripersonale. L’atto costitutivo e lo statuto, ove disgiunto, sono invece redatti in modalità esclusivamente informatica e portano l’impronta digitale di ciascuno dei sottoscrittori. Gabriele Ventura
  4. formulario petrelli societario

    Pintu,(dal link che ho postato ) basta far scorrere il pdf per leggere l'indice...("..stai perdendo colpi!")
  5. formulario petrelli societario

    eccolo: http://www.gaetanopetrelli.it/catalog/documenti/00000634/Formulario%20notarile%20commentato%20-%20Copertina%20volume%20VIII.pdf il costo , mi sembra, debba aggirarsi sui 160 euro. ciao
  6. DDL per abolizione Tre consegne

    DDL CONCORRENZA: Calenda, dobbiamo andare veloci e chiuderlo non al ribasso (Radiocor) RADIOCOR Ddl concorrenza: Calenda, dobbiamo andare veloci e chiuderlo non al ribasso (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – Roma, 19 mag – “Dobbiamo andare veloci e chiuderlo non al ribasso”. Cosi’ il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, commenta l’incontro di oggi al ministero dello Sviluppo economico con i relatori del Ddl concorrenza, Salvatore Tomaselli (Pd) e Luigi Marino (Ap). Il provvedimento e’ all’esame della commissione Industria del Senato. Il Ministro, interpellato a margine di un convegno a Palazzo Madama, sulla intenzione di inserire temi ‘nuovi’ nel provvedimento, lo ha escluso, sottolineando che “l’intenzione e’ di chiudere quello che e’ stato iniziato. Bisogna sempre chiudere quello che e’ stato iniziato”. DDL CONCORRENZA: Legge concorrenza, accordo sui tempi (Il Sole 24 Ore) IL SOLE 24 ORE Legge concorrenza, accordo sui tempi Calenda riapre il dossier sul Ddl: il voto riparte la prossima settimana ma i nodi solo dopo le comunali ROMA. La Commissione europea si dice delusa dalle nostre politiche per la concorrenza (e non è la prima volta) e in Parlamento si prova a far ripartire la legge annuale. Ieri Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo economico, insieme al sottosegretario Antonio Gentile ha incontrato i relatori del provvedimento in Senato – Salvatore Tomaselli (Pd) e Luigi Marino (Ap) – dando finalmente la linea del governo dopo oltre 40 giorni di silenzio assoluto sul tema seguito alle dimissioni dell’ex ministro Federica Guidi. «Dobbiamo andare veloci e chiuderlo non al ribasso» commenta Calenda che ha comunque escluso l’inserimento di nuovi temi nell’attuale testo. Dal governo arriva dunque un segnale chiaro sull’importanza attribuita alla legge, a maggior ragione dopo il severo giudizio della Commissione formalizzato mercoledì: «Sono stati fatti progressi limitati nel promuovere la competizione nei servizi. La legge annuale 2015 è ancora in discussione in Parlamento e una serie di misure, ad esempio sulle professioni, è stata indebolita durante l’iter». Calenda auspica a questo punto un’approvazione definitiva del testo prima della pausa estiva delle Camere. Si andrebbe comunque oltre l’obiettivo che era stato indicato dal governo nel Def-Pnr – chiusura entro giugno – ma il laborioso cambio della guardia al ministero ha sicuramente inciso sulla tabella di marcia. Il nuovo percorso concordato da governo e maggioranza prevede la ripresa delle votazioni in commissione Industria la prossima settimana, quando saranno presentati anche gli ultimi emendamenti dei relatori, incentrati sulla delega al governo per l’obbligo della scatola nera sulle auto e la regolamentazione del tema taxi-Uber. Poi i lavori delle Camere si fermeranno per una settimana in vista delle amministrative e solo dopo le elezioni – conferma Tomaselli al termine dell’incontro – si affronteranno i nodi politici più delicati. Il tema più controverso resta quello dell’articolo 44 relativo alla possibilità per le srl semplificate di essere costituite attraverso scrittura privata quindi facendo a meno della firma dei notai. Sul destino di questa norma potrebbero pesare le preoccupazioni espresse in audizione da Franco Roberti, procuratore nazionale antimafia. Ma non è tutto. Perché a dopo le elezioni sono rinviate anche le votazioni sull’ingresso di società di capitali nelle farmacie – si prevede di smussare la misura attraverso dei tetti antitrust – e la contestata questione “Booking-Expedia”. Su quest’ultimo punto – cioè la possibilità per gli alberghi presenti su piattaforme online di offrire le stesse stanze a un prezzo ribassato sui propri siti – il governo si rimetterà al voto della commissione ed è a questo punto probabile che la norma passi senza modifiche. L’opportunità “politica” sposta a dopo il voto anche la delicata riforma delle tabelle Rc auto per il risarcimento da macrolesioni nel caso di incidenti. Sembra ormai tramontare, infine, l’anticipo dell’abolizione dell’area di riserva delle Poste sulla notifica di atti giudiziari e multe, attualmente fissata a giugno 2017. Carmine Fotina NOTAI Le srl semplificate attraverso la scrittura privata Il tema più controverso resta l’articolo 44 sui notai e la possibilità per le srl semplificate di essere costituite attraverso scrittura privata, quindi facendo a meno della loro firma. Sulle scelte finali potrebbero pesare le preoccupazioni espresse in audizione da Franco Roberti, procuratore nazionale antimafia, sui rischi di questa misura e dell’articolo 45, che consente la scrittura privata e l’atto firmato in forma digitale per i trasferimenti di quote all’interno di queste società FARMACIE I tetti antitrust per le società di capitali nelle farmacie A dopo le elezioni sono rinviate anche le votazioni sull’ingresso di società di capitali nelle farmacie: si prevede di smussare la misura attraverso dei tetti antitrust. Un’ipotesi emersa nei mesi scorsi in commissione è che le farmacie possano essere di proprietà di società di capitali al 100% ma con un tetto al numero di esercizi che la singola società può possedere sul territorio regionale BOOKING I prezzi ribassati per hotel su piattaforme online Sempre in ambito di concorrenza nei servizi, a dopo le elezioni sono rinviate le votazioni sulla la contestata questione “Booking-Expedia”. Su quest’ultimo punto – cioè la possibilità per gli alberghi presenti su piattaforme online di offrire le stesse stanze a un prezzo ribassato sui propri siti – il governo si rimetterà al voto della commissione ed è a questo punto probabile che la norma passi senza modifiche DDL CONCORRENZA: Per rispondere ai rilievi Ue serve aprire nuovi settori di Carmine Fotina (Il Sole 24 Ore) IL SOLE 24 ORE L’ANALISI Per rispondere ai rilievi Ue serve aprire nuovi settori di Carmine Fotina Questione di tempi o di contenuti? La valutazione sulla prima legge annuale per la concorrenza non può che contenere in sé entrambi questi elementi, come evidenziato tra l’altro in modo chiaro dalle raccomandazioni trasmesse dalla Commissione europea. La sequenza di alcune date spiega da sola la richiesta Ue di «adottare e implementare rapidamente la legge ancora in sospeso». Con il testo adottato ormai 15 mesi fa il governo ha ottemperato per la prima volta alla legge sviluppo del 2009 che gli impone di presentare un disegno di legge ogni anno. Solo il 3 aprile 2015, però, il provvedimento è stato presentato in Parlamento, il 6 maggio è iniziato l’esame in commissione Attività produttive della Camera e il via libera dell’Aula di Montecitorio è arrivato il 7 ottobre. Una settimana dopo è iniziato l’esame della commissione Industria del Senato, dove il ddl ancora giace a distanza di sette mesi. Complice, tra le altre cose, l’assenza per oltre un mese di un ministro titolare allo Sviluppo economico l’obiettivo fissato dal Def-Pnr – approvazione definitiva entro giugno – è già saltato. Nelle settimane di lavoro parlamentare condotto giocoforza a singhiozzo sono state apportate modifiche in quasi tutti i settori interessati dalla legge, talvolta – sottolinea la Commissione – «indebolendo le misure, ad esempio nelle professioni». Continua a far discutere lo schema che porterà alla fine del mercato tutelato dell’energia a partire dal 2018, che secondo il presidente della commissione Industria Massimo Mucchetti in realtà rischierà di danneggiare i consumatori. Nel mezzo dell’esame un clima troppo spesso da incontro di boxe sui temi più popolari come le tariffe Rc auto, le farmacie, i taxi. Non senza qualche clamorosa retromarcia, come la decisione faticosamente concordata dai ministri Delrio, Boschi e Guidi – di fronte alla minaccia dello sciopero proclamato dai tassisti lo scorso 18 marzo – di ritirare gli emendamenti che avrebbero aperto anche se parzialmente il mercato a piattaforme come Uber. Se ne riparlerà solo con una legge delega. Le prossime settimane, intervallate dalla pausa per le elezioni amministrative, diranno davvero se governo e maggioranza intendono cambiare passo. Nemmeno il tempo di andare in vacanza e arriverà la controprova, perché sarà già ora di presentare la nuova legge annuale, quella del 2016. La Commissione si aspetta nuovi interventi in settori che giudica «iperprotetti o sovraregolati» – professioni, sanità, commercio, concessioni per porti e aeroporti, trasporti locali compresi i taxi – e di fronte a questa richiesta dal tono categorico difficilmente basterà qualche ritocco di superficie.
  7. DDL per abolizione Tre consegne

    DDL CONCORRENZA: Ddl concorrenza: ancora fermo in Senato, obiettivo a meta’ giugno in Aula (Radiocor) RADIOCOR Ddl concorrenza: ancora fermo in Senato, obiettivo a meta’ giugno in Aula (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – Roma, 05 mag – Gentile ha ricordato che quando l’esame del provvedimento si e’ fermato (in seguito alle dimissioni di Federica Guidi da ministro dello Sviluppo economico), “rimanevano pochi nodi ancora da sciogliere” Salvatore Tomaselli (Pd), co-relatore insieme a Luigi Marino (Ap), dopo aver ricordato che la sospensione dei lavori e’ stata decisa per “rispetto istituzionale nei confronti del Governo e su sollecitazione dello stesso” ha anche invitato l’Esecutivo a “valutare l’opportunita’ di riprendere in ogni caso i lavori”, dichiarando la “piena disponibilita’ dei relatori a proseguire nell’esame del disegno di legge anche nei prossimi giorni”. A sua volta Mucchetti ha sollecitato, sempre nel caso di mancata nomina di un nuovo Ministro a breve, ad un “fattivo esercizio dell’interim” che e’ in capo al presidente del Consiglio. nep
  8. DDL per abolizione Tre consegne

    scusa , ma "il non bel segnale per la categoria" non penso sia determinato da un centinaio (scarso ) di idonei in più , ma dal concorso annullato , dai vari cultori di Shakespeare,dai compiti nulli promossi, dai parenti di esaminatori che partecipano alle prove ecc....(oltre che dal comportamento fraudolento di alcuni notai in esercizio , sempre più all'ordine delle cronache) . Il mio ragionamento dava per presupposta una media-alta "consapevolezza e preparazione " nel candidato consegnante e non certo intendeva prendere a parametro una situazione per così dire patologica ; inoltre che oggi siano ( forse) le giovani leve a poter essere "ingiustamente" premiate o in passato lo siano stati alcuni attuali notai che ,con o senza limiti ,consegnavano alla viva il parroco è una stortura che c'è sempre stata , ma a cui mai si è voluto porre rimedio.(allora forse si può anche incominciare a sostenere che la macchina concorsuale non sia poi così perfetta; senza addentrarci in altre considerazioni e specificazioni,non slegate, ma che è meglio tralasciare...) Sperando vivamente in una sonora smentita, concludo infine consigliando a chi - anche qui -, nel modo sgradevole e infantile che sempre lo contraddistingue "inorridisce,perde il sonno e non si dà pace (continuando a dare testate sul muro e flagellandosi) per l'elevato numero di posti messi a bando, di stare pure tranquillo ,tanto più di trecento promossi non ci saranno . -preciso che non mi riferisco a Panni Sporchi- firmato il "porco e cane"
  9. DDL per abolizione Tre consegne

    va bene, ma stiamo parlando di due cose completamente diverse:di come dovrebbe essere il concorso e di come in realtà è . Sul come dovrebbe essere, 200 posti sarebbero più che sufficienti ( certo rispettando le tempistiche di legge). Sul come in realtà è, direi che l'utilizzo dei termini "serietà "e "prestigio" è fuori luogo . Attenendoci solo ai numeri e tralasciando il resto (quantomeno per evitare arrabbiature) ,ricordo che il numero di consegnanti effettivi è frutto di una pesante "scrematura"effettuata già a monte ad opera dei singoli candidati , quindi a rigore le proporzioni tra idonei e consegnanti non possono essere certo paragonate a quelle di concorsi in cui il limite non vigeva,cioè tra 1500 candidati-con 3 consegne- è altamente più probabile che ci siano 300 idonei rispetto ad un pari numero di consegnanti senza limite .Insomma 300 idonei effettivi potrebbero sembrare all'apparenza un numero eccessivo , in realtà non lo sono affatto . Altro invece è la realtà : ad ogni concorso non si puo'/deve promuovere oltre una certa soglia massima , sempre di diverse unità inferiore ai posti messi a disposizione. Ecco perchè attenendoci alle pregresse esperienze si sostiene che anche a questo giro , indipendentemente dal numero di consegnanti ,alla fine ne usciranno vincitori ca 300 scarsi-e sono passati quasi 2 anni dall'ultimo bando... - . Scommettiamo ?
  10. Pinturicchio & C.

    mamma mia...allora devi venderne un bel po' di copie ....
  11. Pinturicchio & C.

    comunque questa è pubblicità occulta....Pirlone ,che percentuale ti passa Pintu su ogni pezzo venduto ???? -naturalmente scherzo-
  12. DDL per abolizione Tre consegne

    non si tratta di lamentarsi per il numero di posti messi a concorso ...puoi bandire pure "fino a " 10000 unità , che ti costa? come scrive l'amica Giova , se ne passeranno 300 sarà tutto grasso che cola...e sintomatico è il fatto che nelle attuali pendenti correzioni promuoveranno molto meno rispetto a quanto avrebbero potuto(/dovuto) . Se l'intenzione invece fosse stata quella di aumentare il numero degli idonei rispetto alla imperturbabile percentuale di promossi -stranamente costante in ogni sessione di esame-, a quest'ora le proiezioni dovrebbero assestarsi su 300 ca canditati idonei..... Alla fine hanno trovato la quadratura del cerchio : bando con cadenza quasi biennale , concorsi apparentemente volti all'apertura ..... concretamente però nulla cambia. (anzi no , ora c'è un'ulteriore presa per i fondelli determinata dall'apparente maggior numero di posti messi a disposizione ) . ...."e tutti gli altri sono fessi"........finchè dura......
  13. Prossimo Bando

    Ciao Fabrizio,oggi a lezione Trimarchi ha riferito che per ora non e'stato approvato nulla(nessun bando) e quantomeno fino a veneri'prossimo non se parla minimamente visti gli altri impegni(quali poi....???!?) del ministero. aggiunge anzi che prima di 3 settimane da oggi non si potrà avere alcuna indicazione ufficiale,ma solo ufficiosa in merito.
  14. DDL per abolizione Tre consegne

    ..quindi tra "solo" due anni il ddl 2017 sarà legge con chissà quali dirompenti modifiche....( mi tremano già le vene dei polsi a pensarci )
  15. DDL per abolizione Tre consegne

    Ddl concorrenza: relatore, entro fine prossima settimana riparte iter (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – Roma, 12 apr – La commissione Industria del Senato ha deciso che, in assenza di novita’ da parte del Governo sul nuovo ministro dello Sviluppo economico, alla fine della prossima settimana comunichera’ al Governo l’intenzione di riprendere l’esame del Ddl sulla concorrenza. Lo ha riferito uno dei due relatori a Palazzo Madama, Luigi Marino (Ap). Circa il prossimo bando ( e la collegata possibilità di effettuare una 4° consegna) da alcune fonti - scuole - non se ne sa ancora nulla;molto probabilmente notizie più certe si avranno alla fine di questa o all'inizio della prossima settimana. Le ultime news davano bando per fine mese ( certi notai tuttavia sostengono che che questa sia una notizia"autogenerata dal mondo del praticantato ", al ministero non ci sarebbe nemmeno l'ombra di questa possibilità....) ciao !
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