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Marco4485

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  1. Marco4485

    Paletti: se ne hanno notizie?

    Ti ripeto Elio, stiamo parlando di una legge scritta con i piedi e per la quale, secondo me, è sostenibile qualsiasi cosa. Voglio sperare, per me, per te e per tutti quanti, che premino il ragionamento e non si fissino su dogmi precostituiti. La tua tesi è valida tanto quanto la mia, come pure quella di Fulgor.
  2. Marco4485

    Paletti: se ne hanno notizie?

    Potrebbe anche sostenersi che il contratto di convivenza è per sua natura un contratto a prestazioni corrispettive, in quanto comunque presuppone degli obblighi naturali in capo ai conviventi, che con il contratto vengono trasformati in obblighi giuridici (come avviene nel matrimonio).
  3. Marco4485

    Paletti: se ne hanno notizie?

    Il contratto di convivenza possono stipularlo solo i conviventi (possiamo definirlo un contratto a parti qualificate), quindi tutte le pattuizioni che hanno come beneficiari altri soggetti hanno natura di prestazioni in favore del terzo. In queste prestazioni è ravvisabile un conflitto di interesse nei rapporti "interni" tra stipulante e terzo? Questo è il punto del problema, e secondo me è sostenibile un pò di tutto
  4. Marco4485

    Paletti: se ne hanno notizie?

    Comunque, ripeto, secondo me sono sostenibili entrambe, purchè motivate. I dogmi immutabili non si addicono al diritto, nè ad una commissione che paventa criteri di correzione intelligenti ed imparziali
  5. Marco4485

    Paletti: se ne hanno notizie?

    Un ulteriore argomento a sostegno del conflitto potrebbe essere dato dal fatto che la dichiarazione di voler profittare fa perdere alla madre il potere di revoca
  6. Marco4485

    Paletti: se ne hanno notizie?

    Ciao Elio, hai ragione, io infatti ho parlato di rapporti "interni" tra madre e figlio; se prendi in considerazione madre e figlio, la madre fa una liberalità al figlio. E' chiaro invece che nei rapporti "esterni" tra promittente e terzo ci sia un contratto a prestazioni corrispettive.
  7. Marco4485

    Paletti: se ne hanno notizie?

    Personalmente trovo abbastanza grave che alcune persone abbiano dei canali "preferenziali" con i componenti della commissione di un concorso pubblico (a maggior ragione se tali persone hanno figli/parenti che hanno sostenuto il concorso che si sta correggendo). Quanto al conflitto di interessi, una commissione seria e preparata dovrebbe premiare il ragionamento (validamente argomentato), soprattutto su un punto con confini così labili come la volontaria giurisdizione (e questo dovrebbe valere per qualunque soluzione adottata); la commissione peggiore è sempre quella che ragiona in termini apodittici, trasformando il concorso in una lotteria a premi. Per quanto possa volere, secondo me, si può ritenere sussistente o meno il conflitto, purchè la soluzione adottata sia validamente argomentata: io personalmente ho ritenuto il conflitto sussistente per due motivi: 1) nei rapporti "interni" tra madre e figlio si ha una liberalità dalla madre al figlio, quindi sono due "parti" contrattuali distinte (come se fosse una "donazione" dalla madre al figlio) 2) c'è il requisito della patrimonialità perchè, con la deviazione degli effetti, l'impoverimento della madre determina necessariamente l'arricchimento del figlio e viceversa. MI rendo però conto che sarebbe sostenibile anche l'insussistenza del conflitto, magari argomentando che, acquistando il terzo il diritto direttamente contro il promittente, madre e figlio sarebbero la stessa parte contrattuale.
  8. Marco4485

    Prossimo Bando

    Scusate, qualcuno ha questo compito col relativo verbale? Grazie
  9. Marco4485

    RINVIO?!

    Ecco la soluzione!!! scusate è per sdrammatizzare un pò
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