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Antonio Mattera

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  1. Ad maiora ... (ma senza arroganza) ... Certo che quanto ad educazione e rispetto ... Ho provato a spiegarti "da dove" l'articolo "nasce", da dove viene tratto lo spunto di riflessione (il polimorfismo causale della legittima) ... non mi sembrava il caso di farti il "riassuntino" di ciò che abbiamo scritto nell'articolo. Per il resto, ti consiglio di seguire il corso di successioni del notaio Romano: sicuramente, come me, avrai tanto da imparare da lui. Saluti P.s.: Studiati il saggio di Magliulo intitolato "La legittima quale attribuzione policausale" ... e aggiungerei anche il recente saggio di Barba sul legato in conto di legittima. Credo che siano quelli i "tasselli mancanti". Magari, dopo la lettura, vedrai lo scritto mio e del notaio Romano con occhi diversi (ammesso che tu l'abbia letto ... ho forti dubbi).
  2. Vedi quanto messo in grassetto... detto ad un professore che studia da una vita ... beh, mi fa molto effetto! Il riferimento all'arroganza è dovuto a questo tuo modo di porsi, che non condivido e non mi aggrada. Non mi riferivo al contenuto di quanto da te scritto, ma dal "come" è stato scritto! La critica al legislatore non è mossa solo da me (che non sono nessuno) e Romano, ma anche da Magliulo, Barba ed altri studiosi del diritto successorio ... scritti che tutti noi abbiamo studiato! Probabilmente, l'intento del nostro saggio non è stato compreso (ma la colpa è degli scriventi, non del lettore): si parte da un dato acquisito (e mai fin'ora smentito) dalla giurisprudenza di legittimità, cioè la cristallizzazione, e si tenta di verificare se tale conclusione possa essere estesa ad altre ipotesi applicative, avvalendosi dei contributi della dottrina più moderna. Ferri e Azzariti scrivevano in un tempo in cui era ancora "forte" l'influenza della legislazione previgente, basata sull'assioma quota di legittima=quota l'eredità. Oggi questa "equazione" è stata superata: la dottrina più autorevole ha "rimeditato" l'intero fenomeno della successione necessaria, pervenendo alla conclusione che la legittima sia caratterizzata da un polimorfismo causale. Ciò conduce a qualificare l'art. 552 come una norma che "risulta, sostanzialmente, inapplicabile ed inutile nel nostro sistema" (Barba). Da tutto questo nasce il nostro saggio ... abbiamo percorso una strada nuova, abbiamo fatto un tentativo, senza pretesa di verità o di aver ragione... tutto qui. Tuttavia, detto tentativo è in perfetta linea con le acquisizioni della dottrina più attenta e moderna, che non può essere "oscurata" o ignorata. Prima di dire che una posizione è minoritaria, bisognerebbe "guardarsi intorno" ... e non prendere tutto per oro colato. Purtroppo, talvolta si richia di essere "autoreferenziali". Criticare la tesi degli altri è lecito e doveroso purché si rimanga nei limiti dell'educazione e del rispetto delle idee altrui. Ora mi taccio! P.s.: Se hai bisogno di delucidazioni su alcuni passaggi poco chiari del nostro saggio, contattami in privato: sono a tua dispoisizione!
  3. Capisco quello che dici ... le tue conclusioni sono corrette ove si adotta una prospettiva tradizionale. Tuttavia, il nostro (mio e di Romano) scritto si "innesta" sulla linea di pensiero del notaio Magliulo, che - come saprai certamente - ha tentato una "rimeditazione" della successione necessaria nel suo complesso (il c.d. polimorfismo causale). Ovviamente, si tratta di un tentativo di percorrere una strada nuova, senza pretesa di correttezza o di verità ... io e Romano lasciamo la verità ad altri. L'articolo - come molti di voi hanno avuto modo di constatare - è il punto di riferimento dell'insegnamento di Romano in materia di successione necessaria ... assieme, naturalmente, all'articolo di Magliulo. La questione, probabilmente, verrà presto affrontata dalla Commissione studi civilistici del CNN. Da quel momento si avrà maggiore certezza. P.s: Credo che il prof. Bianca meriti il massimo rispetto ... non so tu chi sia (dato che parli sotto nickname), ma posso assicurarti che, nella vita, la saccenza e l'arroganza non pagano mai ... anzi, ti si ripercuotono contro Saluti
  4. Questo è quanto sostiene la tesi contraria ... che a te piace. Ma tant"è : il mondo è bello perché vario. Le antinomie vengono superate anche dall'interprete: di fronte ad esse l'operatore pratico è tenuto a prendere una decisione ... ed ha disposizione diverse tecniche, tra cui quelle indicate nella nota 37. Ad ogni modo anche la Cass. 2017 ha preso una decisione. Saluti
  5. Ma figurati ... non era mia intenzione metterla sul personale. Comunque ti invito a leggere la nota 37 del mio scritto, nella quale spiego che parlare di "interpretazione abrogante" risulta, probabilmente, semplicistico, dal momento che alla disapplicazione dell'art. 552 (norma "fuori sistema") si può pervenire anche attraverso altre qualificate tecniche di ermeneutica giuridica (ecco le altre strade). Se trattasi di norma "fuori sistema", coerenza vuole che venga disapplicata ... e, per farlo, bisogna cercare una o più strade, che credo di aver illustrato nello scritto. Se, invece, è norma "del sistema", allora, va applicata. Ciò che non riesco ad accettare - ma è un mio limite - è applicare la norma sostenendo che è "fuori sistema": a mio sommesso avviso, non mi sembra coerente. P.s.: Come insegna Guastini, la "disapplicazione" non è sempre e necessariamente frutto dell'interpretatio abrogans
  6. Grazie per il "bell'articolo"
  7. O dici che è una norma che si coordina con le altre del sistema e, allora, la applichi ... o dici che è una norma "fuori sistema" e, allora, cerchi di percorrere altre strade (v. in primis il grande Bianca e, da ultimo, Cass. 2017) Dire che è una norma "fuori sistema" per poi applicarla, francamente e senza offesa, mi sembra incoerente ... e giustificare tale posizione, affermando "la applico perché c'è" (ma come la applichi?), mi sembra quasi pleonastico. Per me il diritto è anzitutto coerenza! È, questo, ciò che mi è stato insegnato ed è ciò che certo di trasmettere ai ragazzi della Scuola E. Casale. Ovviamente, ognuno resta libero di criticare gli altri e di dire "Lo scritto di Mattera e Romano fa schifo" (anche se il Notariato mi pare averlo accolto bene, soprattutto perché le soluzioni proposte sono dirette ad accogliere esigenze sentite nella prassi). Saluti
  8. L'estensione della tesi della c.d. cristallizzazione alla rinunzia all'eredità (e ad altre ipotesi applicative) risponde anche ad un'esigenza concreta: quella di rendere maggiormente stabili gli acquisti con provenienza donativa o successoria. Una rimodulazione delle quote di riserva, per effetto di vicende successive all'apertura della successione, finisce per creare problemi nella successiva circolazione dei beni donati o conseguiti iure successionis, potendo esporre gli stessi a pretese dei legittimari. A mio sommesso avviso, quindi, oggi i tempi sembrano essere maturi per questo "passo in avanti", attesa anche la tendenza della più moderna dottrina notarile (v. Iaccarino sulla rinunzia all'azione di restituzione). Ancorarsi ad una norma "fuori sistema", qual è quella dell'art. 552 c.c., rischia di essere "anacronistico" ... e, soprattutto, non risolve la situazione ma la complica. Spesso le acquisizioni della dottrina, specie se notarile, sono volte a rispondere ad esigenze professionali. Per me il diritto è ancora più bello se può "darci una mano"!
  9. È anche gente come te che rovina il forum: i tuoi interventi non vanno oltre l'offesa. Anche tu hai contribuito ad uccidere Romolo Romani! Se in un forum un soggetto viene reputato un troll, lo si ignora ... punto ... Se, invece, si preferisce offendere (con atteggiamento futile ed infantile) tale soggetto, si finisce, inconsapevolmente, per diventare un nuovo troll! Ora non ti risponderò: non voglio "scendere" ad inutili e sterili polemiche. Saluti
  10. Non accadrà mai: alla professione di notaio si accede per concorso pubblico, a quella di avvocato con un mero esame di abilitazione.
  11. Non ci si arriva ad "mettere una pezza" nemmeno per le spese mensili di software e forniture da ufficio ... RIDICOLO!
  12. Esprimo il mio più profondo cordoglio. Sono vicino al dolore dei suoi familiari🙏🙏🙏
  13. Il corso è tenuto dal mio Maestro (e amico): se vuoi capire "a fondo" il diritto successorio, devi assolutamente frequentarlo! Il corso, però, richiede una conoscenza di base della materia: ti consiglio, quindi, di studiare i due volumi di G. Capozzi prima di procedere all'iscrizione.
  14. Osservazione più che corretta ... Ma tanto il forum ormai serve a "qualcuno" solo per sputare veleno (per di più, inutilmente) Quel "qualcuno" dovrebbe mettersi l'anima in pace: se si va a ritroso nella storia del Notariato, c'è sempre stata l'alternanza tra concorsi facili e concorsi difficili. Il Concorso 2016 è stato indubbiamente particolare; è capitato in un particolare "momento storico di debolezza notarile" (cit.): tuttavia, non capisco che senso abbia accanirsi contro i ragazzi che l'hanno passato ... che colpa ne hanno? Purtroppo, ho potuto constatare che questo atteggiamento denigratorio verso i ragazzi del 2016 è molto diffuso nelle mie zone ... ed è frutto della stupita tendenza "a mettersi sopra" ... Siamo tutti notai, stop!!!
  15. Pearl, purtroppo è silenzio totale (da parte di fonti "attendibili") Le uniche voci, per quanto possano valere, provengono da soggetti "diversamente interessati" ... naturalmente, queste voci affermano che gli scritti ci saranno tra 5 mesi. Per prudenza orientati comunque per la data che "circola" (giugno/luglio) ... anche se, personalmente, la vedo poco verosimile (ma è un mio giudizio personale) Un saluto
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