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Amadeus Mozart

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  1. Ancora una volta sottoscrivo m.10; e anche ict. Dai Apollonio, da avvocato ad avvocato, perché non riesci a capire che la situazione delle prove scritte annullate (e connessa commissione) non è stata affatto insabbiata, ma solo "stralciata"? Separarla dalle nuove prove e dalla nuova commissione è il modo migliore perché si faccia chiarezza e si completino i procedimenti (penale e amministrativi, se ci saranno). Non capisco, poi: forse avresti preferito attendere le decisioni giudiziarie e ministeriali sul punto, nel 2012 (per essere ottimisti), a concorso/i bloccato/i? Credi forse che i giudici (soprattutto quelli penali), si lascino incantare dalle dichiarazioni presuntive di "buona fede" espresse dal Ministro a sette giorni dai fatti? Dai retta a me, d'ora in poi il concorso sarà sotto la lente d'ingrandimento e vedrai che arriveranno le proposte di riforma. Soprattutto perché, ormai, con i tempi dilatati del concorso, non si riescono più a coprire le carenze di organico (su 5700 sedi, solo 4500 sono occupate e se conti che vanno in pensione/decedono circa 150 notai all'anno, il concorso ne riesce a sostituire a malapena 200 ogni 4 anni...).
  2. La tua sarebbe una lite temeraria (e ingrosseresti solo la saccoccia di Apollonio ), visto che il bando è salvo (e lo stesso riporta una data precisa). Non avendo partecipato al bando, non avendone i requisiti, tu, attualmente, NON sei titolare di alcun diritto o interesse che sia stato leso. A parte forse un interesse alla celerità del concorso, che tuttavia non è un diritto, nè un interesse legittimo (visto che non è previsto da alcuna norma di legge). D'altronde, la soluzione che avresti auspicato tu - immagino - ovvero l'annullamento del vecchio bando e l'indizione di uno nuovo, avrebbe pregiudicato i diritti di coloro che si erano iscritti, non ancora cinquantenni alla data del vecchio bando e che, alla data del nuovo, invece, cinquant'anni li avrebbero compiuti.
  3. No, o meglio, non solo. Visto che resta salvo il bando e vengono annullate le prove, avranno diritto di partecipare alle nuove prove tutti coloro che hanno presentato domanda (ovvero che hanno partecipato al bando), salvo ovviamente che il decreto di convocazione alle 3 giornate specifichi delle categorie di esclusi. A mio parere, però, quest'ultima ipotesi sarebbe foriera - oltre che di ricorsi da parte degli esclusi - di un'impossibile operazione di comparazione, da parte della commissione e dei dipendenti del ministero, dei soggetti che si sono presentati ad ottobre e di quelli che si presenteranno alle nuove prove. D'altronde, tutti, alle nuove prove, dovranno essere odentificati o ri-identificati e consegnare o ri-consegnare i codici. A meno che qualcuno non li abbia lasciati sui banchetti della fiera...
  4. Grazie! La stima è reciproca: ho apprezzato tutti i tuoi interventi. Soprattutto apprezzo la vena idealistica, di trasparenza e pulizia che ci accomuna e che è comune pure, mi pare di capire, a tutti i notai (a partire dagli Admin) e alla maggior parte dei colleghi (esclusa qualche pecoraccia nera...) che bazzicano Romolo...
  5. Che dire: una bellissima notizia, grazie a Dio! (e grazie anche a Carlo che ce l'ha comunicata!) Dimostrerebbe, se confermata, la mancanza di volontà o l'impossibilità (non volendo essere troppo idealista...) di insabbiare tutto e, quindi, un punto di partenza per tutti i concorsi futuri! Inoltre, concordo con m.10: il Ministro sta "accantonando" la questione vecchia commissione, non perché intende insabbiare tutto, ma perché aspettare che siano conclusi indagini e processi, bloccherebbe tutto il concorso in atto e i bandi a venire (diamogli il beneficio del dubbio...). Un po' come quando il giudice dispone la separazione dei processi connessi, quando una delle cause è già matura per la decisione e l'altra, invece, è ancora in fase istruttoria...
  6. Caro Clubi, forse volevi dire CONCORSI al plurale...perché questa sarà la conseguenza della conservazione dello status quo a tutti i costi: CONCORSI a venire sospesi fino alle calende greche...oppure accavallamento di concorsi a cascata con tris, quater, quinquies e financo sexies notai...
  7. Concordo. Basta parole: urgono fatti, azioni e iniziative nelle sedi competenti. Comunque i signori che pensavano di farla franca ancora una volta, hanno trovato pane per i loro denti. D'altronde, in tempi di crisi come il nostro, è chiaro (in tutti i campi) l'intento di "assaltare la diligenza" da parte dei raccomandati di ferro. Non hanno fatto i conti con la giusta rivolta della maggioranza degli onesti, che, d'ora in poi, non se ne starà più buona e zitta a subire. Grazie a Dio (c'è stato davvero un intervento Divino), questa volta è stata fatta troppo plateale e grossa per essere passata sotto il solito silenzio omertoso: neanche uno studente del liceo (ma che dico, delle medie inferiori) si sarebbe fatto cogliere con le mani nella marmellata come hanno fatto i componenti di questa commissione.
  8. Ringrazio anch'io entrambi...non nutro alcun dubbio sulla loro correttezza e dirittura morale, quindi, il commento di Alberto e Webmaster su quanto avvenuto nei 3 giorni è superfluo, anzi in re ipsa, ovvero nel fatto stesso di aver riportato il sito online.
  9. Sono basita...possibile che in Italia il malaffare e l'illegalità siano divenuti la regola...? Possibile che gli onesti debbano giusitificarsi per la loro onestà e i disonesti vantino impuniti la propria disonestà alla luce del sole? Non ho partecipato a questi 3 giorni per motivi personali, ma plaudo a tutti quei colleghi che hanno avuto la forza e il coraggio di reagire (peccato non esserci stata...) e onore a quel PM (mi pare di conoscerlo...), che ha avuto l'ardire di annichilire il presidente e consigliere di cassazione: mi sembra di vederlo, questo, bianco come un cencio davanti al tesserino del suo giovane e meno titolato collega: BRAVO!
  10. Sublime...magnifica...altro che concorso!
  11. Appunto, si parlava di orale: lo sanno anche i sassi che a Milano, Torino, Venezia, Firenze (Roma) ecc...ogni anno, tra scritti e orali, DEVONO passare al massimo 10-15% di candidati. Ad esempio, quest'anno Milano è stata corretta da Napoli: percentuale pressoché bulgara di promossi agli scritti (70%)? Significa strage agli orali (4 o 5 bocciati al giorno per sottocommissione). Invece, nelle corti meridionali (Napoli, Messina e Catanzaro in testa), TUTTI quelli promossi agli scritti, passano anche l'orale (a Napoli, ripeto, vengono anche "rimandati", con la complicità dei cancellieri e dei commissari...). A me invece appassiona molto questa disparità di trattamento tra cittadini del centro-nord e cittadini del sud.
  12. Sì...sì, rael, si vede che hai conseguito l'abilitazione in qualche Corte meridionale...A Milano, dove bocciano 4 o 5 su 5 al giorno, saresti stato segato sicuramente, visto che sei abituato ad "interrogazioni che sfiorano (e spesso superano) il ridicolo...";-)
  13. Scusa ma non riesco a capire dove sta il dilemma (visto che mi pare che usi "rivendica" in senso non tecnico-giuridico: la rivendicazione in senso tecnico è l'azione prevista e disciplinata dall'art. 948 c.c.): fintanto che il precedente proprietario (chiamiamolo Sempronio) non agisce in giudizio con un'azione possessoria o in rivendica contro Caio, per quest'ultimo non ci sono problemi di sorta. Se Sempronio agirà o ha agito in rivendica, l'unica possibilità per Caio, è (o sarà) eccepire l'intervenuta usucapione in suo favore e chiamare in causa Tizio, che deve garantirlo dall'evizione (previa attenta lettura dell'atto di trasferimento del bene, onde evitare svarioni). Non può agire in via principale nè in rivendica, nè con un'azione possessoria (salvo turbative o spossessamento da parte di Sempronio). Eventualmente può agire con un'azione di accertamento mero e sarà comunque onerato della chiamata in causa (o della citazione) di Tizio (che sarà a sua volta onerato della prova dell'usucapione in suo favore, pena le conseguenze ex art. 1479 e ss.). In altre parole agirà con un'azione di accertamento mero (dell'usucapione) contro Sempronio e contestualmente, citerà Tizio in garanzia. Oppure, in via alternativa, potrà chiedere di essere autorizzato a chiamare in causa Tizio successivamente (all'udienza ex 183, 5° co.), in conseguenza delle difese svolte dal convenuto Sempronio. Perché vuoi privare Caio dello strumento della chiamata in garanzia di Tizio (con le conseguenze ex art. 1485), oltretutto onerandolo della prova del fatto (il possesso continuato per vent'anni) di un terzo (Tizio, appunto)?
  14. In primo luogo leggi il contratto di acquisto del bene e cosa prevede lo stesso in merito alla garanzia per evizione: la PRIMA e imprescindibile azione da intraprendere è chiamare in causa Tizio o i suoi eredi (in garanzia, appunto, ex art. 1485 c.c.). In ogni caso, sarà Tizio che dovrà provare (sarà onerato della prova) il possesso continuato e ininterrotto per almeno vent'anni, poichè: a) se la garanzia non è esclusa e Caio è in buona fede (ovvero se Tizio gli ha assicurato di aver usucapito), oppure b) se la garanzia è esclusa, ma Caio subisce l'evizione per fatto proprio di Tizio (come nel nostro caso), Tizio dovrà risarcirlo, in caso di evizione, ex combinato disposto degli artt. 1483 e 1479 c.c.; c) se la garanzia è esclusa e non si versa nelle ipotesi di cui alle lettere a) e b), comunque Tizio dovrà restituire a Caio il prezzo e rimborsargli le spese (quest'ultimo, non potrà chiedere, invece, come nelle altre due ipotesi citate, il risarcimento danni). L'unico caso in cui è inutile (oltre che costosa) la chiamata in causa di Tizio è quello della vendita a rischio e pericolo (art. 1488, ult. co. c.c.)...in questa ipotesi, Caio sarebbe davvero in braghe di tela, come si suol dire...ma chi è causa del suo mal, pianga se stesso...
  15. Sì, peccato che in Europa e negli USA la mediazione non sia obbligatoria, bensì solo facoltativa... Come ben dice abcd: Stai pur certo (e con me si muoveranno anche molti altri avvocati, che magari non "conoscono la mediazione" come dici tu, ma che però conoscono "l'ordinamento giuridico italiano") che se mi capiterà un cliente che, come nell'esempio sull'occupazione senza titolo, dovesse subire i giochetti e le dilazioni dell'occupante senza titolo, andrò dritta dritta in giudizio, fregandomene della mediazione e sollevando l'eccezione di costituzionalità. Personalmente, mi piace transigere dove si può (come ho già detto, cerco sempre di conciliare le parti), ma non mi piacciono i furbi e gli approfittatori e, soprattutto, le norme che li favoriscono. Quanto a questo: ha ancora una volta ragione abcd. Peccato che l'art. 11, co. 3 del d.lgs. parli solo di atti ex 2643: anche se molti notai si stanno precipitando a sostenere un'applicazione "estensiva", a me pare che restino fuori per lo meno le divisioni, i testamenti e tutti che quegli atti la cui trascrizione è finalizzata alla continuità delle trascrizioni e non (come appunto gli atti ex 2643) all'opponibilità ai terzi...Inoltre la norma, a differenza dell'art. 2703, non cita affatto i notai, ma semplicemente (e solo) i "pubblici ufficiali a ciò autorizzati", con ciò facendo intendere che potrebbe trattarsi anche di una semplice autentica di firma, ad opera, ad esempio, dei cancellieri dei tribunali (così come avviene attualmente per le testimonianze scritte); inoltre, trattandosi di un atto del procedimento, dovrebbe essere senza spese, così come recita l'art. 17, comma 2. Anche qui, insomma, intravedo che ci sarà una bella lotta; tutta "trippa per gatti" per avvocati e giudici e tutto, nota bene, a spese dei cittadini.
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