montisantomario

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  1. per i notai titolari di attifici il medio virtuoso è diverso rispetto ai neonotai o ai notai che chiedono l'integrazione alla cassa non esiste quindi un medio virtuoso di buona o mala fede, ma a seconda della convenienza o possibilità di guadagno che dipende da diversi fattori personali e ambientali
  2. se si vuole limitare l'attificio, è necessario limitare la concorrenza se si vuole eliminare l'attificio è necessario eliminare la concorrenza ed eliminare il carattere di lavoro autonomo del notaio, facendolo diventare solo pubblico ufficiale se si vuole aumentare il reddito professionale, bisogna eliminare il carattere di pubblico ufficiale facendo diventare il notaio solo libero professionista la virtu' sta nel mezzo? ma in quale punto sta il mezzo? gli iposcriti e mediocri la collocano in quel punto dove loro ci stanno più comodi, diceva Alessandro Manzoni.
  3. con un certo fregolismo a volte ce se ne frega degli attifici purchè si conservino i privilegi del lavoro autonomo con la speranza di diventare un domani un diffuso attificio se la sede rimane periferica e il giro d'affari non si allarga, si diviene pro statalisti aspirando all'introduzione del limite repertoriale di atti da rogitare e ci si dimentica del lavoro autonomo notarile
  4. o a seconda che abbiamo a cuore la certezza dei traffici giuridici, oppure il reddito medio di categoria.
  5. DDL per abolizione Tre consegne

    Non capisco. Io neo notaio, vengo catapultato nel piccolo e lontano comune di provincia popolato da 5001 anime. Gli affari non vanno alla grande, ho molto tempo a disposizione, quindi nessuno mi impedisce, di crearmi ulteriori occasioni di lavoro e di aprire un altro studio notarile nella zona centrale del capoluogo di provincia dove sono ubicate sedi bancarie e società a go go. Non capisco perchè dovrebbe essere uno svantaggio muovermi liberamente all'interno di due o tre province.
  6. Puniamoli

    in un'altra nazione, nella quale non esiste la giurisdizione speciale dei tar, i quali sono incardinati presso la pubblica amministrazione, ove la responsabilità civile dei funzionari per gli atti illegittimi è effettiva e personale, ove il tuo diritto ad un concorso pubblico imparziale e trasparente non viene retrocesso ad interesse legittimo, avresti avuto diritto al risarcimento del danno emergente dovuto alle spese sostenute per studiare diversi anni e al lucro cessante come mancata remunerazione nell'esercizio di un'attività professionale che potevi alternativamente svolgere, oltre ai danni punitivi, perchè se sbaglia lo Stato a maggiore ragione deve pagare per il semplice sbaglio, per evitare in futuro ulteriori sbagli e conseguenti cause risarcitorie. Ma in realtà rischi la condanna alle spese e forse al risarcimento danni per temerietà della lite.
  7. DDL per abolizione Tre consegne

    Quindi la legge dello stato che prescrive di portare il numero dei notai in rapporto ad 1 ogni 5000 abitanti resterà una grida manzoniana. Eppure la competenza territoriale del notaio da far coincidere con il distretto di Corte Di Appello (che normalmente abbraccia 2 o più province) dovrebbe permettere ai notai che sono titolari di una sede disagiata, di potere aprire un'ulteriore sede in un comune o provincia più agiata in modo da potere conseguire i mancati guadagni della prima sede disagiata. La figura del notaio per corte di appello o interprovinciale, anche se non è il notaio nazionale, ma restringe la forbice delle opportunità tra neo notai e vecchi notai radicati in sedi più agiate.
  8. Il reddito medio pro-capite di un italiano è la metà di quello di un americano, cioè se un americano spende 3000 euro è come se un Italiano spendesse 1500 euro http://www.infodata.ilsole24ore.com/2017/02/21/piu-pil-pro-capite-tutti-mondo-sempre-piu-diviso-disuguale/ Inoltre non esistono imposte di registro e catastali che devono essere pagate al momento dell'acquisto, ma solo imposte come l'imu. Infatti comprare casa all’estero, tra tasse e altri costi, è comunque sempre più conveniente rispetto all’acquisto di un immobile italiano: questo sia per i minori costi accessori, sia per la sicurezza e la redditività che rappresenta un immobile all’estero (soprattutto se situato negli Stati Uniti o nel Regno Unito). Quando investi in una proprietà immobiliare situata negli Stati Uniti, avrai a che fare con tre tipologie di costi: La tassa sulla proprietà (in primis la Property Tax). La gestione della proprietà (Propery Management). L’assicurazione. La Property Tax è la controparte americana del nostro IMU. Può andare dal 1% al 2% del valore commerciale dell’immobile: il valore commerciale dell’immobile non è il prezzo di vendita, ma è circa il 60-65% del valore di mercato: il valore di mercato è simile al nostro valore catastale. Queste Property Tax sono utilizzate dallo stato federale per pagare infrastrutture e le relative spese saranno visibili online. Le Property Management sono la società che si occupano di gestire l’immobile per conto del proprietario: alcuni compiti di queste società sono pagare le varie utenze, cercare un inquilino se la casa non è affittata, riscuotere l’affitto, controllare la proprietà ogni sei mesi e pagare il proprietario. Inoltre inviano dei chiari report mensili in cui sono indicate le spese e i guadagni del proprietario. Queste società vengono pagate con una percentuale sugli affitti che varia da società e società: se ti affidi a dei professionisti per acquistare un immobile all’estero, puoi avere diritto a delle convenzioni con alcune di queste società per garantire sia i prezzi più vantaggiosi, sia le società Property Management più affidabili. Ricordati: queste società di gestione guadagnano in base agli affitti che riscuotono, quindi se la casa non è affittata hanno tutto l’interesse a trovare un inquilino affidabile in fretta! Le assicurazioni si dividono in due tipi: le Homeowners Association, dette HOA, sono l’equivalente delle spese condominiali. Questa quota serve a pagare una polizza assicurativa sulla gestione e sulla manutenzione, sia ordinaria che straordinaria, delle aree in comune dell’appartamento (chiamata Polizza Master). Questo tipo di assicurazione è obbligatoria quando si acquista un appartamento. L’assicurazione sulla casa, invece, è facoltativa sia in casi di acquisto di appartamento che in caso di acquisto di casa singola. Investire in immobili negli Stati Uniti è un occasione eccezionale in questo particolare momento: i valori degli immobili stanno rapidamente crescendo in moltissime città americane. Inoltre ricordati che negli Stati Uniti le case costano meno che in Italia, mentre gli affitti sono più alti: questo garantisce un rendimento molto elevato. Una casa che costa 160.000 dollari (circa 150.000 euro) ti può fruttare tranquillamente 1.100 dollari al mese (circa 1.000 euro). Prova a vedere quanto paghi in Italia una casa che puoi dare in affitto a 1.000 euro al mese…Rimarrai scioccato! http://www.safewage.com/comprare-casa-all-estero-tasse-costi-immobile-usa/ Poi se sei vittima di truffa immobiliare in USA otterrai una sentenza definitiva di condanna della controparte in soli 6 mesi. In Italia nemmeno in 6 anni. COMUNQUE APPROFONDENDO QUESTI ARGOMENTI MI SONO CONVINTO CHE E' MEGLIO IL SISTEMA ITALIANO INVECE DI QUELLO USA. ANCHE SE UNA CAUSA LA VINCI IN 6 MESI E' MEGLIO EVITARLA ANDANDO DAL NOTAIO. MEGLIO PAGARE PRIMA ED ESSERE TRANQUILLI DOPO. SE ESISTESSE IL NOTAIO CON FUNZIONE ANTIPROCESSUALE ANCHE NEI CONFRONTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, CON CONSEGUENTE ABOLIZIONE DEI TAR COME IN USA E INGHILTERRA, SAREMMO LA NAZIONE PERFETTA E INVIDIATA DA TUTTI.
  9. Ad essere precisi io mi riferivo al diritto civile che ingloba il diritto amministrativo nei sistemi di common law, che prevede la categoria dei danni punitivi anche per la pubblica amministrazione e all'inesistenza dei TAR, non certo al diritto penale sostanziale e alle giurie popolari presenti nelle corti penali. Per quanto riguarda i costi delle prestazioni professionali, per essere precisi bisogna tener conto del fatto che il reddito medio pro capite e il conseguente tenore di vita di inglesi e americani è di molto superiore rispetto al nostro e di conseguenza anche i costi professionali, determinati dal libero mercato, sono parametrati al reddito medio. Il loro sistema giudiziario (civile) è molto più efficiente del nostro, se quisque de populo rimane vittima di una truffa immobiliare, ottiene la dovuta tutela, implicante non solo il ristoro del danno emergente e del lucro cessante, ma anche il pagamento dei danni punitivi a carico del colpevole, in misura temporale molto celere rispetto ai nostri ritmi continentali europei. Il cittadino inglese o americano ottiene una sentenza civile in un paio di mesi, quando in Italia due o tre anni per il primo grado sono pochi. Per questo motivo affermavo che l'italiano quando reclama l'inefficienza di un servizio pubblico o l'illegittimità di una atto amministrativo e chiede conseguentemente giustizia è declassato a suddito, altro che danni punitivi alla pubblica amministrazione. Di conseguenza l'inglese o americano è più propenso a vedere la cosa pubblica come cosa comune, mentre l'italiano è più incline a percepire ogni istituzione pubblica (notariato compreso) come cosa loro (della casta dei privilegiati che si arricchiscono alle noastre spalle). Ciò ha profonde radici storiche, culturali, politiche ed economiche.
  10. giustizia2017

    Forse i commassari d'esame constatando l'assenza di elaborati idonei per quanto concerne la parte pratica, hanno selezionato in base alla migliore parte teorica? Dubbio pro reo. Indagine archiviata.
  11. Tutto questo casino succede perchè vige la presunzione di legittimità dell'operato della pubblica amministrazione e i giudici amministrativi e civili sono moltissimo timidi (la legge per i nemici si applica per gli amici si interpreta) quando si dovrebbe usare il massimo rigore a sanzionare e recidere certe condotte e prassi amministrative. Nei paesi di common law(in particolare USA e Inghilterra) non esiste il giudice amministrativo (che poi in sostanza è l'ultimo baluardo difensivo della pubblica amministrazione), ma delle cacchiate della p.a. se ne occupa il giudice civile, il quale applica ben volentieri il risarcimento danni, compredenti danni punitivi senza richiedere probatio diaboliche, ma basta allegare la violazione di legge. Il cittadino capisce che in effetti è un suddito e che la legge quando la trasgredisce un organo dello Stato, essa regredisce a grida manzoniana e matura e trasmette una pessima concezione della cosa pubblica, che rafforza ancor più la distanza e sfiducia del cittadino nei confronti delle istituzioni (notariato compreso, il quale si vanta del suo sistema di accesso come fiore all'occhiello). Oppure qualcuno pensa di ottenere credibilità con qualche spot sul basso contenzioso immobiliare? Ora che è stata approvata la legge dei 12000 notai, e quindi ne mancano circa 7000 all'appello, che senso ha porre un numero limite ad ogni bando di concorso, per questioni di trasparenza, si dovrebbe bandire un concorso ogni anno senza limite di posti, fino a quando si arriverà a nominare il notaio n. 12.000 in esercizio. Se si troveranno scuse per neutralizzare l'applicazione pratica del raggiungimento dei 12000 notai, succederà che i praticanti si lamenteranno sempre, mentre la gente comune guarderà l'istituzione notariato, come una casta chiusa, che si tramanderà per dinastia familiare. O qualcuno pensa di cambiare questa mentalità comune facendo il paragore con le caste peggiori come i professori universitari? Allora significa che vive fuori dalla realtà .
  12. Mah penso che se sperano di aggiungersi ai 252 idonei per diventare il numero 253, alla fine non danneggiano nessuno; se ci riescono buon per loro, se non ci riescono avranno buttati nel cesso un po' di grana.
  13. anton3 Platinum member Utente Registrato 112 635 messaggi Pubblicato il giorno 1 ora fa · Segnala messaggio Non annulleranno mai un intero concorso, anche perché avrete 252 cointrointeressati che prima di darsi per vinti doneranno pure due litri di sangue. Il TAR, come ha sempre fatto, si limiterà ad annullare uno o più giudizi/valutazioni, "invitando" la Commissione, in diversa composizione, a rivedere l'elaborato (ossia a rinnovare la valutazione), mai l'intero concorso. Fra l'altro un conto è la disparità di trattamento (che purtroppo capita da sempre), dovuta a incapacità della Commissione (qualche volta anche in maniera accentuata), altro conto è l'aver commesso un reato penale, ossia un'azione dolosa mirata a favorire alcuni (amici, parenti, nipoti) e a danneggiare gli altri. Concordo. Ci saranno 252 controinteressati che metteranno in campo non principi del foro, ma almeno un paio di big nazionali del foro amministrativo, cioè mostri che solo in primo grado per presentarsi alla sospensiva chiederanno ciascuno acconti a 4 zeri. Con 400 euro a testa i 252 raggiungeranno la somma di 100.000 euro, più che sufficienti per coprire le spese legali fino al Consiglio Di Stato e pareri pro veritate di luminari del diritto civile di fronte ai quali i giudici si limiteranno ad annuire . Gli unici soldi spesi bene per un'azione amministrativa deve essere quella volta ad ottenere l'ammissione all'orale anzichè l'annullamento delle prove, al cui pensiero già il giudice amministrativo comincia a sudare freddo. Con la richiesta di ammissione all'orale il giudice non si espone più tanto e quindi comincia a diventare un po' riflessivo e può aprire un po' di più l'orecchio agli argomenti del ricorrente.
  14. giustizia2017

    Correggetemi se sbaglio, ma la disciplina non prevede che per l'idoneità l'obbligo di motivazione è assolto con la semplice valutazione numerica, mentre per l'inidoneità occorre la motivazione che indica i criteri per cui si è bocciato l'elaborato.
  15. giustizia2017

    IL rispetto del principio di trasparenza, così come quello di imparzialità, viene controllato con la motivazione. Se 2 compiti che contengono gli stessi errori o orrori giuridici, seguono una diversa sorte, significa che esistono altri presupposti di fatto e di diritto, che hanno determinato il commissario in una decisione o in un'altra. Il diverso percorso logico giuridico seguito dal commissario deve essere sufficientemente indicato nella valutazione dell'elaborato, mediante la motivazione che giustifica la sufficienza o insufficienza dell'elaborato. Questo è l'unico tipo di controllo, nel rispetto del principio di trasparenza ed imparzialità, che il nostro ordinamento permette nei confronti dell'esercizio della discrezionalità tecnica. Se la motivazione è congrua e razionale l'operato del commissario è corretto e incensurabile, e quindi inattaccabile per le vie giudiziarie, anche sotto il profilo della trasparenza e imparzialità .