jazzcozz

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  1. L'omissione secondo me può capitare per via della carta intestata che si usa al concorso la quale "visivamente" rende il testo dissimile da quello delle simulazioni e l'errore non percepibile con un colpo d'occhio. Ma l'ultima frontiera dei segni di riconoscimento è lo scrivere per esteso le firme marginali di tutti i comparenti o la parola "articolo" distanziando le lettere in modo da occupare l'intero rigo. Dopo una cosa del genere cosa vuoi che sia l'omissione di RI ;-)
  2. Il silenzio di queste 123 visite senza nessun commento è sinonimo di silezioso rispetto per una determinazione 'illo tempore' comune a molti. Imparati due lingue e iscriviti ad buon master o, almeno, fai queste cose ora che hai la giusta età per poterlo fare e, solo dopo, pensa agli studi per il concorso notarile. In alternativa ricordati, un giorno, che qualcuno provò a darti questo consiglio.
  3. In arrivo nuovi corsi di sensibilità alla precarietà dei rapporti e incertezza di diritti
  4. Parli come se l’articolo sia nato con l’obiettivo di perorare la causa dei praticanti. Questo sottile tam tam giornalistico, ora volto a dubitare della serietà delle correzioni, ora sul calo delle vocazioni, non è altro che una preparazione mediatica a ben definiti scenari politici. Il crollo "delle natalità" fa venire molti appetiti e lo scopo di certa stampa e assecondare ben altre categorie! La politica oltranzista del notariato di chiudersi a riccio e limitare con ogni energia possibile gli accessi è come sapone su uno scivolo.
  5. Abbandona questa tua malsana idea di intraprendere gli studi per il concorso notarile finché sei in tempo: magari qualcuno lo avesse detto a me con la stessa lucidità e sfrontatezza risparmiandomi stupide affermazioni "bon ton"! I pieni voti della laurea fanno sentire forti e pronti a tutto, lo so, ma in realtà è carta straccia perché 8 su 10 sono bravi come e più di te. Lo studio per il concorso notarile ti fa scivolare progressivamente e silenziosamenrte fuori dal mondo del lavoro dandoti una preparazione solo in parte spendibile nelle altre professioni legali e inducendoti, se non hai forza sufficiente, a sacrifici personali che, soprattutto allo stato attuale, non sarebbero ripagati nemmeno se riuscissi a vincere.
  6. Eh lo so ma concordo con fulgor nel dire che se ne mangeranno almeno 100 (salvo rinnovati interessi politici e mediatici in prossimità dell'uscita dei risultati)
  7. Lei che ha già un mestiere faccia provare un aspirante indovino a dire la sua senza prendersela. ;-)
  8. Ma Anton è già ampiamente passato secondo me, non ti preoccupare. Mi prendo anche io qualche liberà da indovino.
  9. continui a imputarmi retropensieri mai espressi né direttamente né indirettamente dunque o sei un fine psicologo o sei dotato di arti divinatorie ma sia nell'uno che nell'altro caso non cogli né il 'detto' né il 'non detto' quindi ti consiglierei o di ristabilire un contatto con la realtà dialogica che ti viene offerta cercando di limitarti alle parole che leggi e tralasciando le tue fantasie oppure di aprire un topic col tuo monologo. Ciò detto, venendo al merito, la circostanza che i miei argomenti possano coincidere con quelli tipici dei detrattori non rappresenta una obiezione di per sé significativa né costruttiva ai fini i del discorso. Idem per la questione dei necrologi decennali: il fatto che siano cose vaticinate da anni cosa vorrebbe dire? Che non potrebbero mai diventare realtà? Che dirti, lo spero. Per me una selezione che diventa prova fisica e di lucidità sulle minuzie è problematica e andrebbe ripensata perché è scollata dalla realtà pratica di studio e, soprattutto, dalla abilità degli stessi esaminatori (con le conseguenze di cui all'articolo de L'espresso) e di una buona fetta del notariato e, inoltre, alimenta un circuito di scuole private che per me non è sano. Quanto alle dinamiche legislative mi sono limitato a riportare fatti. Ho capito che il tuo pallino è quello dei neonotai che se ne fregano ma per combattere certe battaglie non occorre il sigillo. Se si continua a vedere nelle parole di critica una malcelata parabola del volpe e l'uva si finisce solo per svilire il dibattito ma soprattutto a prestare il fianco a quei detrattori interessati solo a distruggere.
  10. Sono ben consapevole dei termini del problema ma non avevo intenzione di avventurarmi su questioni come il mercato globalizzato o i rischi di contagio del common law se non altro perché non credo costituiscano un problema immediato. Il problema più attuale secondo me è il rapporto tra le competenze delle varie categorie professionali i cui confini non richiedono riforme da grandi statisti e che, dunque, sono alla portata anche dei nostri governi. Ad ogni modo il mio intento era fermarmi alle imbarazzanti argomentazioni “a difesa” spese nell’articolo: in un’epoca di crisi non si può dire su un giornale che una legge del genere sarebbe come sparare sulla croce rossa giacché molti notai già guadagnano 70mila euro all’anno (seppur lordi) quasi come se si trattasse di una personalizzata soglia di povertà o che molti di loro hanno 6 dipendenti ciascuno. Non si può e non sto a spiegarti i motivi per i quali ciò è ridicolo e offensivo. Le parole dell’articolo sono del tutto in linea con certi “orientamenti” sul concorso notarile di cui si è ampiamente dibattuto nelle pagine di questo forum e sul gradimento suscitato da questo “scandaloso” concorso a 500. Non so quanto un presidente possa incidere realmente sul destino della categoria che rappresenta ma dal mio modesto punto di vista questo atteggiamento retrogrado e cieco non potrà che condurre alla estinzione della razza fenomeno la cui prima causa come è noto, è il crollo della natalità. Limitarsi a sfregarsi le mani nel vedere la grave inflessione del numero dei praticanti e degli iscritti al concorso, continuare a fare i furbacchioni portando sul tavolo numeri non reali o gli argomenti imbarazzanti di cui sopra poteva salvare in passato, quando le cose andavano un po’ meglio per tutti, ma non in un’epoca in cui ad essere con il sangue agli occhi sono in primis le categorie professionali un tempo benestanti! L’esigenza anche un po’ populista di rubare ai ricchi per dare ai poveri, giusta o non giusta, è oramai evidente: con Monti è andata bene perché all’ultimo secondo una manina magica modificò la legge trasformando i famosi 3 concorsi “a 500” in tre concorsi “fino a 500”; con Renzi#1 pure si sono passati momenti di paura con la promessa di una ampliamento dell’organico … e col Renzi bis? Diranno che hanno fatto 252 nuovi notai sui 300 promessi e che se ne prospettano chissà quanti sul bando di 500? Se fossi un ipotetico interlocutore non ti sentiresti preso in giro?
  11. L'ironia non è sul fatto che sia messa in discussione la funzione del notaio, ci mancherebbe altro! Se studio per questo concorso è chiaro che la cosa non può essermi indifferente. Ironizzo sulla tenerezza che mi suscita la risposta dell'intervistato presidente dell'ordine che, in un'epoca di crisi così grande, ancora pensa di potere controbattere con discorsi sulle grandi responsabilità del notaio, sull'esportazione del notariato latino in Cina e sul fatto che - nientepopodimeno - siano stati "banditi" già due concorsi di 300 e 500. Il tutto senza considerare minimamente che le responsabilità sono di tutte le professioni, che dell'esportazione del notariato latino nessuno se ne fotte e che nell'ultimo concorso 48 posti se li sono mangiati a colazione e dio solo lo sa cosa combineranno in questo appena svolto! A volte si dice che nei palazzi del potere vivano come in una bolla d'aria senza contatto con la realtà ma secondo me non sono i soli e spero che qualcuno faccia rinsavire quest'uomo perché pensare di resistere agli ormai inarrestabili venti di riforma in questo modo fa venire solo da ridere (da qui il discorso delle felpine).
  12. http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2016/12/12/news/i_notai_aspettano_la_legge-fantasma_timori_per_il_raddoppio_delle_sedi-153999575/ Che si fa? Si rispolverano dall'armadio le felpine?
  13. Secondo me all'origine non fu voluta la cosa ma poi, compresi i guadagni e la capacità di "suggestionare" le commissioni nella stesura delle tracce concorsuali le cose sono cambiate. Poi c'è da dire che, diversamente dalle scuole di preparazione per l'esame di avvocato, la qualità di questi corsi e delle pubblicazioni che ne sono derivate è veramente ottima ma ciò è il minimo se consideriamo che la media è di 100 euro per ogni compito corretto (compresa la lezione)! Ad oggi però la cosa è chiaramente sfuggita di mano essendo proposti corsi anche di "modalità di sveglia dolce nella tre giorni concorsuale"
  14. Ahhhh ora abbiamo capito la ragione del disinteresse :-) Ebbene sarai contento nel sapere che anche chi non era a dieta non ha potuto mangiarli.
  15. Fulgor mi sembra evidente che la mia affermazione non era volta a denigrare chi lavora ma a descrivere ciò che ho visto e percepito e sollecitare, con un briciolo di ironia, un dibattito interessante che nelle pagine di questo forum va avanti da diversi mesi. Seppur dall'angolo visuale di una piccola sezione di padiglione posso dire che i volti erano esattamente gli stessi degli altri anni con qualcuno in meno e con una serie di anzianotti in più muniti di codici puliti puliti di fresca stampa, giunti a roma all'avventura. Il concorsone mi pare che abbia sollecitato per lo più qualche sopito sogno nel cassetto piuttosto che attrarre giovani laureati. Ripeto, posso sbagliarmi, ma per me i numeri dei presenti (a prescindere dai consegnanti) già era evidente dimostrazione di questro nuovo trend e cioè che sta diventando un concorso dallo scarso appeal stanti i costi proibitivi (non solo in termini strettamente economici). Quando ho visto una candidata, piuttosto matura, piangere silenziosamente la mattina della terza prova, seduta al suo banchetto, ho solo pensato che forse la poverina non era pronta per un concorso in cui non si testa la conoscenza ma che è prova di resistenza fisica, null'altro. Le scuole, dal canto loro, hanno ottenuto ciò che volevano ovvero plasmare il concorso a loro immagine e somiglianza così da rendere indispensabile il loro filtro e trasformare i loro iscritti in adepti pronti a tutto, anche ad acquistare "indispensabili" codici dai contenuti evidentemente inidonei ad un concorso pubblico. Quanto ai cornetti ti ringrazio per l'argutissimo suggerimento.