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Phalaenopsis

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  1. Incredulità e niente altro

    Condoglianze alla famiglia.
  2. ULTIME NOTIZIE

    Quindi, gli Avvocati che si "sbattono" (evviva il francese) quotidie (almeno abbiamo il latino oltre all'inglese di "please") sono fuori della logica del preventivo mentre i Notai no perché l'immagine del Notariato è irrimediabilmente compromessa? Allora, rimanete tutti Avvocati! A che pro inseguire una professione così delegittimata e miope? Nondum matura est, direbbe qualcuno. Qualche migliaio di Notai in più fermerebbe l'espansionismo delle multinazionali e delle banche? Ripristinerebbe il mercato (quale)? Per ciò che mi riguarda, sono stati i concorsi che ho perso a fortificarmi, a temprarmi il carattere ed a consentirmi di affinare la preparazione. Li ricordo sempre da me, perché mi hanno dato l'impulso vitale e l'orgoglio, trasformandosi in opportunità mascherate. Ai miei tempi, lo ribadisco, seicento posti banditi in due anni erano un autentico miraggio mentre, adesso, non bastano più, sono troppo pochi. Non ritengo di avere insultato alcuno, non sono stata io ad evocare l'immagine della gazzella inseguita (mi auguro che siano in pochi a concepire il lavoro - qualunque esso sia - in questi termini), ma lascio ugualmente la discussione, perché sta prendendo una piega discendente.
  3. ULTIME NOTIZIE

    Carlo, ti conosco, seppur soltanto virtualmente, come brava persona e sono sicura che intenzioni populistiche e ricerche di facili consensi ti siano alieni, ma converrai che, in due anni, sono stati / saranno banditi tre concorsi, uno da duecento posti, uno da centocinquanta ed uno, forse, da duecentocinquanta, per un totale di seicento posti, con tre chances da giocare. Ai tempi miei, si bandiva un solo concorso da duecento posti ogni due anni, con una sola chance ed il problema degli ammessi in difetto e dei bisNotai c'era anche allora. Non mi sembra che seicento posti in due anni siano da buttare. Qui, ci si lamenta pure della quarta consegna. Per quel che mi riguarda, io ho firmato la petizione contro le tre consegne e mi sono esposta pubblicamente, con nome e cognome, su Lista Sigillo, lanciando un appello per l'eliminazione delle tre consegne, col solo risultato pratico di ottenere delle risposte in cui ero considerata, nella migliore delle ipotesi, un'ingenua. Dal momento che molti utenti desiderano l'estensione delle nostre competenze e sono felici di un'ipotetica nostra fine, ho finito di firmare petizioni e di espormi, ma starò a guardare.
  4. ULTIME NOTIZIE

    Quali sarebbero questi colleghi cui si taglierebbe la testa? Quelli che colleghi non sono, ma che vogliono l'estensione delle competenze? La figura della gazzella nella savana è chiaramente evocativa di un istinto predatorio di certi professionisti che, non essendo riusciti a risolvere i loro problemi interni, vogliono accalappiarsi le competenze altrui. Io sono stata una dei famosi novantini del concorso del 2004 e su questo stesso Sito ci fu una sollevazione popolare: crocifiggiamo i novantini, non si cambiano le regole in corso di gara, il Notaio si fa superando uno scritto ed un orale. Nessuna delle persone qui presenti fu dalla nostra parte. Nonostante tutto, io non ho mai voluto la deriva delle competenze. Benissimo, ora io dico la stessa cosa: non si cambiano le regole in corso di gara, il Notaio si fa superando uno scritto ed un orale, risparmio, invece, la crocifissione. Si utilizza un Sito notarile per invocare la débacle del Notariato. Benissimo, ma se dovesse passare uno degli emendamenti pazzoidi che tante persone qua auspicano, io, sin da ora, ripeto una frase che, su Lista Sigillo, fu pronunciata a proposito dei novantini: "Costoro faranno il mio lavoro, ma non saranno mai miei colleghi". E le gazzelle lasciamole nella savana o allo zoo, per favore. P.S. Il preventivo è richiesto a tutti, anche ai Notai più affermati. Pensare di sfuggire a questa logica anche dopo anni ed anni di professione è pura utopia, in un campo in cui un rogito è percepito come uguale a qualunque altro.
  5. ULTIME NOTIZIE

    Il numero attuale di Notai è giusto. Da praticante, mi auguravo che fosse raddoppiato, ma, poi, ho sperimentato in prima persona che un'eccessiva proliferazione di Notai non va bene, perché non c'è lavoro per tutti. Non si tratta di ricchezza, ma di sostenibilità dei costi e di sopravvivenza. Le competenze notarili, infatti, sono molto più circoscritte di quelle degli Avvocati e dei Commercialisti. Ritengo, comunque, che, se anche i Notai fossero mille o soltanto cinquecento, il lavoro resterebbe sempre mal distribuito e ci sarebbe, in ogni caso, chi lavora poco e male, finché non si adottassero certi provvedimenti. Mi riferisco, innanzitutto, a misure volte al rispetto delle regole ed alla repressione del fenomeno degli attifici. Andrebbero, poi, soppresse alcune sedi notarili assolutamente improduttive e disagiate, da sostituirsi con altre più produttive. Gli Avvocati ed i Commercialisti, se si preparassero ad hoc, potrebbero scrivere una compravendita, ma questo vale anche per i Medici, gli Architetti, gli Astronomi, i Fisici. Anch'io, se mi preparassi, potrei redigere un progetto o leggere un esame clinico o una radiografia. Ognuno ha le proprie competenze e non si può pensare di risolvere i problemi interni di una professione aggredendo le altre. Gli Avvocati, p.es., devono risolvere i loro problemi riducendo il numero degli iscritti e non rivendicando competenze altrui. Altrimenti anche un Notaio, che lavora poco a causa degli attifici o della sede disagiata, potrebbe rivendicare le competenze degli Avvocati e dei Commercialisti. Deve, invece, essere il Notariato a risolvere i suoi problemi interni. In ogni caso, venticinque atti al mese costituiscono un numero di tutto rispetto. C'è chi non ne vede la metà o la metà della metà.
  6. ULTIME NOTIZIE

    Credo che Alberto fosse ironico.
  7. ULTIME NOTIZIE

    Le sottocommissioni non sono stabili, ma composte di volta in volta. La propria sottocommissione può essere conosciuta con qualche settimana d'anticipo, salvo sorprese dell'ultim'ora. Se i candidati si organizzano bene con i turni agli orali, coloro che non hanno la ventura di essere convocati fra i primi possono fare una lista delle domande ricorrenti, Commissario per Commissario, cercando di attenuare l'alea, nei limiti del possibile. La lista delle domande ricorrenti è, comunque, molto ampia, coprendo molti rami dello scibile, ma è sempre meglio di niente. Io ho utilizzato il Codice Civile, leggendo gli articoli e cercando di memorizzarli. Ho approfondito alcuni argomenti ricorrenti con dei miei riassunti scritti, preparati quando studiavo per gli scritti e svolgevo le parti teoriche delle tracce.
  8. ULTIME NOTIZIE

    Lo scoglio dell'orale del concorso notarile sono Diritto Civile e Commerciale. L'interrogazione parte sempre da lì e gli esaminatori possono chiedere proprio di tutto e con il Codice sotto. Una buona prova di Diritto Civile e Commerciale è un ottimo inizio. V.G. è una via di mezzo. Tributario e Legge Notarile sono chiesti dopo e le domande sono meno approfondite e più brevi. I candidati, però, non studiando queste materie per gli scritti, vi dedicano l'ottanta per cento del loro tempo a discapito di un buon ripasso delle due materie portanti, ma, del resto, non si potrebbe fare altrimenti. Tributario non è difficile da memorizzare ed è anche gradevole. Legge Notarile, invece, è proprio ostica. Gli orali si svolgono in un'aula del Ministero di Giustizia.
  9. ULTIME NOTIZIE

    Per l'esperienza che ho avuto io, invece, la prova orale del concorso notarile non è più semplice di un esame universitario. Ciò che crea difficoltà è che la tecnica utilizzata è quella degli esami universitari e, quindi, estremamente nozionistica e legata al dettato codicistico, ma utilizzata su chi studente universitario non è più da tempo. Ciò crea difficoltà in coloro che, per tipo di preparazione maturata negli anni e per età, non hanno più l'abitudine allo studio istituzionale e mnemonico né la freschezza per incamerare o ripassare in poco tempo tante informazioni. Come dice Alberto, gioca un gran ruolo anche la tensione. Abbastanza frequenti, poi, sono le domande terminator, poco attinenti al concorso notarile, fatte da Commissari non Notai, ma sempre in buona fede (I.V.A. differita, O.P.A., procedure concorsuali, anatocismo bancario, V.G. in campi in cui il Notaio non è interessato, matrimonio e filiazione etc.).
  10. Lafayette

    Sentite condoglianze alla famiglia.
  11. Chi voteresti alle prossime elezioni politiche?

    Da una parte, è pure meglio che una risicata maggioranza l'abbia avuta Bersani. In questo modo, il cerino in mano resta a lui e, quando il Governo cadrà, sarà politicamente bruciato. Gergamella e Vendola condividono un neurone in due.
  12. Luttwak : "abolire i notai"

    Pubblicatelo in prima pagina, così sbugiardiamo pubblicamente Luttwak.
  13. Chi voteresti alle prossime elezioni politiche?

    Bersani, di sua iniziativa, ho soltanto tenuto a precisare di non essere nemico delle professioni. Vespa, allora, il cui orientamento non comprendo, ma che credo miri soprattutto a punzecchiare, gli ha chiesto esplicitamente quale fosse la sua posizione su Notai, Avvocati e Farmacisti. Bersani non ha apprezzato la domanda e tendeva a glissare. Ha detto, poi, che ci sono molte funzioni pubbliche che la P.A. non riesce più a sostenere e che potrebbero esserte espletate con l'aiuto dei professionisti, visto che il privato funziona bene mentre il pubblico no. (Mia personale opinione: Timeo Danaos et dona ferentes anche se Bersani non è certo un Acheo). Sull'intervento sulle professioni ha glissato al massimo, dicendo che bisogna ridurre i consumi e che avrebbe dialogato coi singoli Ordini. La patrimoniale se la sorbiranno tutti coloro che hanno immobili la cui rendita catastale complessiva superi 1.500.000 €, il che, nelle città, anche medie, non è difficile da raggiungersi. Confermo quanto detto sul contante. Ci toccherà pagare ristoranti e pizzerie con l'assegno? Ha ripetuto la storia del patto di fronte ai 3.200.000 Notai sia da Vespa sia da Mentana, su La 7, un'oretta prima. Se era soporifero da Vespa, dove almeno si capiva ciò che diceva, da Mentana non vi dico: aveva la voce impastatissima e, pur avendo io alzato il volume, non sono riuscita a cogliere la metà delle parole che diceva.
  14. Bersani: patto con 3.200.000 notai

    Dal tenore del discorso, secondo me, non si è sbagliato, ma intendeva dire proprio quello.
  15. 100 anni ....

    .... ma non li dimostra. Auguri a Notai e Praticanti per altri cento anni di legge notarile! 16 febbraio 1913 - 16 febbraio 2013 - Cento anni di una legge europea.
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