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  1. Il vero grande paletto é stata l'intera prova mortis causa. Superato questo sbarramento (peraltro difficile secondo me) volevano un societario senza imperfezioni. Secondo me se sono arrivati a leggere la terza prova é perché si sono trovati dinanzi a un testamento e un atto di societario perfetti e a quel punto per la divisione hanno valutato la sostanza (credo anche le parti teoriche) rendendosi conto che per i candidati é stato difficilissimo ragionare e mantenere lucidità, visto che loro ogni 2 ore intervenivano al microfono creando scompiglio Quindi onore a chi, con settimo o con condizione, é riuscito ad arrivare in fondo e consegnare
  2. scherzi o sei serio?
  3. Crepi!! Ma sono iniziate le famose telefonate??
  4. grazie..... era proprio difficile trovare altri 50 idonei????!!!!!!!!
  5. Esatto ho solo chiesto, era una previsione (anche ironica perché 150 sarebbe ridicolo), e spero sinceramente che il numero sia più alto
  6. Mg tace? si conosce il numero degli ammessi?? 150?
  7. grazie LRo9Ujj, ma come detto da mileinter questo problema non rileva in questo caso perché ciò che vorrei capire é quando scatta il termine entro cui deve avvenire la liquidazione. Mi spiego: nel mio caso siamo nell'ipotesi particolare di recesso ad nutum perché la società é contratta a tempo indeterminato. Tizio invia la dichiarazione di recesso il 1 gennaio (serve preavviso di almeno 6 mesi ex 2473 cc II comma), quindi in questo caso avrà efficacia il 1 luglio. Il rimborso della partecipazione da parte della società ex 2473 cc IV c. deve avvenire comunque entro il 1 luglio (180 gg dalla comunicazione) o entro il 31 dicembre (180 gg dalla efficacia) ?????
  8. In caso di srl contratta a tempo indeterminato il recesso può essere esercitato solo con un preavviso di 180gg, ma la liquidazione poi deve essere effettuata entro 180 gg dalla data della comunicazione o dal giorno in cui il recesso ha efficacia (cioè data di comunicazione+termine di preavviso???)
  9. Grazie, non conoscevo questa sentenza. Altre sentenze parlano di atto "neutro" senza specificare a quali termini é sottoposto. QUindi 6 mesi per agire in revocatoria (fallimentare) e 5 anni per quella ordinaria?
  10. Grazie mille, lo cerco subito!
  11. sí ovvio é scontato (la sostanza del discorso non cambia).. deformazione perché tratto quasi sempre con spa
  12. Grazie a tutti! ok quindi per il primo punto possiamo affermare "serenamente"che i soci possono convocare l'assemblea straordinaria, anche se lo statuto sul punto non prevede nulla per il secondo punto, Zombo grazie mi hai illuminato, nessun libro lo spiega bene (anzi avete testi da suggerirmi che trattano bene l'argomento?) riassumendo: la maggioranza assoluta deve comunque sussistere (50+1) e comunque serve il voto favorevole dei soci che rappresentano la metá quindi se ci sono solo due soci al 50%, es.: - modifica statuto: tutti presenti, 50 voto a favore, 50 vota contrario= non approvata ( se presente invece solo il 50% l'assemblea é regolarmente costituita e se vota solo il socio presente che rappresenta il 50%??? in questo caso ci sarebbe anche maggioranza assoluta calcolata in base ai presenti???) - approvazione bilancio: presente solo un socio che rappresenta il 50% e vota a favore = delibera approvata (c'é la maggioranza assoluta considerando i presenti??)
  13. questa possibilità per i soci di convocare da cosa deriva? dal fatto che gli stessi possono proporre argomenti da trattare in assemblea? scusami non ho specificato che si tratta di modifica dello statuto (per il quale il c.c. richiede il voto favorevole dei soci che rappresentano almeno la meta del capitale sociale) ..in linea teorica dovrebbe ritenersi approvata ma ho letto pareri discordanti..
  14. Possono i soci di una srl convocare un'assemblea straordinaria secondo voi? e se poi il 50% vota a favore e il 50% vota contrario, secondo voi la delibera é approvata?
  15. sul punto anche la Cassazione che afferma che "tale atto non possa qualificarsi semplice proposta di divisione o negozio in itinere, quanto piuttosto contratto condizionato alla adesione dei coeredi assenti" (Cass. 20 aprile 1970, n. 1141 in Mass. Giur. it., 1970).