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Pasquale Ragone

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  1. Pasquale Ragone

    Nuovo Bando

    Scusa per quanto possa essere la prassi di una boutique non la ritengo giusta e francamente un po errata. Il testatore ben può depositare fiduciariamente il testamento olografo presso una persona di fiducia o anche dallo stesso Notaio che non sono chiamati nel testamento. Ora imporre la accettazione della eredita da parte dei chiamati per ricevere il verbale di pubblicazione mi sembra proprio una forzatura. Però figurati ognuno lavora a modo suo..Io nel mio piccolo a sud non lo farò mai. Non perché prassi del Nord deve ritenersi giusta.......
  2. Pasquale Ragone

    Nuovo Bando

    Per quanto il Notaio possa definirsi "serio" va precisato che: 1) raramente alla pubblicazione del testamento assistono tutti i CHIAMATI alla eredità; 2) poichè sono chiamati non sono obbligati ad accettare la eredità, ben potendo gli stessi (ivi compreso l'eventuale chiamato che presenta il testamento al Notaio) decidere di rinunciare; 3) onestamente, anche con accettazione inclusa, (200 registro, 200 ipotecaria, 155 bollo, 35 tassa ipotecaria, 9,10 T.A. e 18,20 Tassa RGT e 46 euro di marche da bollo) 3000 Euro mi sembrano davvero troppi. Poi per carità, rimane un ottimo consiglio quello di suggerire la accettazione, ma non un discrimen tra serietà e non serietà.
  3. Pasquale Ragone

    Amministrazione di Sostegno

    Si non avevo letto bene
  4. Pasquale Ragone

    trasformazione

    Io sinceramente credo che il concorso sia puro ragionamento. Non esiste la soluzione unica ma le soluzioni, purchè lineari e ragionate. Io ho superato facendo una soluzione completamente opposta da quella di altri miei amici che hanno a loro volta superato. Basta motivare bene...il concorso deve premiare il ragionamento e non la risoluzioni di indovinelli.
  5. Pasquale Ragone

    trasformazione

    Il diritto di retratto (detto anche comunemente di riscatto) ha natura di diritto potestativo, si esercita con una dichiarazione negoziale recettizia (Cass.14.4.2003 n.7404) comunicata al terzo acquirente (retrattato). Ora nel tuo caso se redigi una dichiarazione di retratto senza far constare in atto il consenso di Sempronio avrai comunque bisogno di un accertamento giudiziale della effettiva sussistenza del diritto di prelazione. Sottolineo che l'esercizio del diritto di retratto può comportare problemi di trascrizione notevoli. Infatti l’effetto del retratto consiste nella sostituzione del retraente nella posizione del retrattato e si discute se questa sostituzione abbia o meno effetti retroattivi. Per l'opinione prevalente ha efficacia retroattiva e, dunque, il prelazionario acquisterebbe dall'alienante e non dal terzo estraneo. Le conseguenze pratiche di questo dibattito si vedono in tema di simulazione e di trascrizione. Quanto alla TRASCRIZIONE - se si considera l’acquisto fatto dall’alienante, ex tunc, non sarà dovuta nessuna trascrizione dell’acquisto fatto da parte del prelazionario, in esercizio della prelazione; - se invece l’acquisto si considera fatto dal terzo-estraneo ex nunc, il prelazionario-retraente dovrà trascrivere il suo acquisto per prevalere nei confronti degli aventi causa dal terzo [così Corsi, Notariato 1/1998,81; Gazzoni,La trascrizione immobiliare, Milano, 1991, 611 e 612. Pertanto per poter trascrivere hai comunque necessità del consenso del terzo estraneo e dunque, sostanzialmente, non puoi parlare di retratto vero e proprio ma, la natura giuridica del negozio che riceverai sarà transattiva o comunque contrattuale Quanto alla simulazione bisogna fare un distinguo: Nella Simulazione relativa Secondo una 1^ tesi questa simulazione è opponibile al retraente perché : a) non è terzo ex art.1415 c.1 2. dal momento che subentra nella posizione dell’acquirente estraneo, quindi è soggetto parte del rapporto originario. Desumibile da ciò una visione in termini ex tunc dell’acquisto da parte del retraente che sarebbe parte in questa tesi. Secondo una 2^tesi invece ( Cass.14.1.1980 n.334 in Giust.Civ. 1980, I,1349; Cass.29.4.1992 n.5181 in Rep.Foro It. 1992, Divisione 16), il retraente sarebbe terzo e non gli sarebbe opponibile la simulazione ex art.1415 c.1 perché: a) il riscatto comporterebbe un trasferimento del bene dall’acquirente-estraneo al retraente, che sarebbe così terzo avente causa ex art.1415 c.1 b) il retraente è terzo perché non ha preso parte all’accordo simulatorio; c) sarebbe facile eludere il retratto opinando diversamente, in quanto alienante e acquirente potrebbero sempre fare una controindicazione da cui risulti la simulazione della precedente alienazione, che se fosse opponibile al retraente si vedrebbe o privo del retratto o a dover pagare per il retratto qualcosa in più rispetto a quanto previsto nella precedente alienazione. Nella Simulazione Assoluta si ritiene in Giurisprudenza (Cass.16.3.1984 n.1809 in Giust.civ.mass.1984 fasc.3-4 e in Foro it.1984,I,1569) che che sia opponibile la simulazione al retraente perché a) manca qui proprio il presupposto per l’applicabilità del retratto, essendo nullo il trasferimento fra cedente e il cessionario-estraneo b) il retraente non è terzo avente causa dall’acquirente- estraneo (retrattato), bensì si surroga a quest’ultimo ex tunc (retroattivamente) se si aderisce alla tesi suddetta.
  6. Pasquale Ragone

    Amministrazione di Sostegno

    Se un atto vero potresti fare scrittura privata autenticata e ricevere prima il consenso del venditore e successivamente, anche recandoti a casa sua, quello dell'amministratore di sostegno. L'atto va messo a raccolta solo al momento dell'ultima sottoscrizione. Se caso di concorso: - La soluzione del contratto a favore di terzo va bene; - potresti anche risolvere con una proposta irrevocabile che, essendo atto unilaterale necessità del solo consenso del venditore per poi procedere in un secondo momento alla accettazione da parte dell'ADS quando sarà disponibile
  7. Pasquale Ragone

    costruzione prima casa e successivo acquisto prima casa

    1) Primo quesito SI. La lettera c) della Nota 2 bis art. 1TF1 DPR 131/86 PARLA DI "altra casa di abitazione acquistata dallo stesso soggetto o dal coniuge con le agevolazioni etc etc...). Lui ha acquistato il terreno. La casa la acquista per accessione. Quindi il requisito della lettera c) nota 2 bis tf1 è rispettato. 2) Secondo quesito. NO ovviamente perchè per l'acquisto del primo immobile non ha fruito delle agevolazioni prima casa.
  8. Pasquale Ragone

    trasformazione

    Io, se vi è diritto di prelazione della società, farei prima un atto transattivo con il quale Sempronio trasferisce alla società il terreno e quest'ultima gli versa il corrispettivo pattuito, in quanto da quello che scrivi l'acquisto di Sempronio sarebbe in dispregio del diritto di prelazione della società Una volta acquisito al patrimonio sociale anche il terreno farei:1) scioglimento della società con assegnazione della azienda comprensiva dei cespiti immobiliari all'unico socio. Nella prassi questo è l'atto che si fa in quanto il passaggio da società di persone a ditta individuale non è CONSIDERATO UNA TRASFORMAZIONE VERA E PROPRIA. Sul punto vi è anche una circolare della agenzia delle entrate che, seppur in materia fiscale, ti spiega bene il fenomeno anche dal punto di vista prettamente civilistico. Non si tratta di vera e propria trasformazione. risoluzione 47/E del 3 aprile 2006 e della Cass. Sez. Trib. n. 3671 del 25 gennaio 2007 "in tale ipotesi si configuri la trasformazione della societa' in impresa individuale in senso generico. E' da escludere, infatti, che alla stessa possa attribuirsi il senso previsto dagli articoli 2498 e seguenti del codice civile, perche' "persona fisica e persona giuridica si distinguono non solo per forma, ma anche per natura" (Cass. 30 gennaio 1997, n. 965). In questo caso, quindi, non si puo' affermare - come per la trasformazione di una societa' in un altro tipo di societa' - che la societa', senza estinguersi, continui ad esistere sotto una diversa forma giuridica. Al riguardo, la Suprema Corte ha, di recente, affermato che "...la cosiddetta trasformazione' di una ditta individuale in una societa' o di una societa' in impresa individuale determina sempre un rapporto di successione tra soggetti distinti..." (Cass. 6 febbraio 2002, n. 1593). Pertanto, la scrivente ritiene che la cd. continuazione dell'impresa in forma individuale' sia sempre preceduta dallo scioglimento della societa' e dalla liquidazione della medesima. Infatti, a seguito dello scioglimento di una societa' con un solo socio (che puo' verificarsi, oltre che con il decorso di sei mesi dal venir meno della pluralita' dei soci, anche anticipatamente, per volonta' espressa del socio superstite), deve essere effettuata la liquidazione, a conclusione della quale, il patrimonio sociale residuo e' assegnato al socio superstite (articolo 2311 c.c.) e si determina l'estinzione della societa' (articolo 2312 c.c.). L'assegnazione del patrimonio sociale residuo costituisce la parte finale della fase di liquidazione (articolo 2282 c.c.), quindi rientra pur sempre tra gli atti "propri della societa'" (ris. 22 novembre 2000, n. 174). Pertanto, la stessa e' soggetta all'imposta di registro di cui all'articolo 4, lett. d), della Tariffa, Parte prima, del T.U. dell'imposta di registro. Tale assegnazione ha per oggetto l'intero complesso aziendale facente capo alla societa' in liquidazione. Del resto, la natura aziendale dei beni assegnati, e' desumibile dall'intento del socio superstite di destinare quanto assegnatogli all'esercizio dell'impresa in forma individuale (Cass. 22 maggio 1996, n 11149; Cass. 1 dicembre 2005, n. 26196; ris. 30 giugno 1990, n. 550245)."
  9. Pasquale Ragone

    Fondazione nominata esecutore testamentario

    Secondo la prevalente dottrina anche le persone giuridiche possono svolgere detta funzione (Caramazza, Talamanca) Il Talamanca sottolinea altresì che oltre a non esserci alcun esplicito divieto, ai sensi dell'art. 354 c.c. le persone giuridiche possono addirittura svolgere la funzione di tutore e dunque non si vede perchè non debbano poter svolgere quella di esecutore testamentario. La dottrina negativa fondava la sua tesi sulla impossibilità di un rapporto fiduciario tra testatore e una persona giuridica nonchè sul previgente sistema di autorizzazioni tutorie in virtù delle quali non avevano piena capacità di obbligarsi. Tale tesi tuttavia a mio avviso è ormai superata
  10. Pasquale Ragone

    Il sub

    Quanto al sub come ti dice il Notaio D'Ambrosio. Quanto ai vani, la cantina e il box non hanno i vani ma in visura è riportata la consistenza catastale cioè i mq.
  11. Pasquale Ragone

    Seconda prova 12 aprile.

    esistenti al momento dell'ingresso in societa e anche per le successive fino alla iscrizione nel registro imprese della decisione di trasformazione, poiche'fino a tale momento sei e rimani una snc. L'iscrizione della decisione di trasformazione in tal caso ha efficacia costitutiva
  12. Pasquale Ragone

    Seconda prova 12 aprile.

    Non direi proprio perchè la trasformazione ha efficacia nel momento della iscrizione nel r.i e pertanto ben potrebbero venire a galla nuovi debiti fino a tale iscrizione (anche per questo è "eventuale" la responsabilità)..Pertanto questa cosa non la avrei mai scritta nella motivazione, limitandomi a riportare i principi generali in materia societaria circa la responsabilità personale del socio
  13. Pasquale Ragone

    Seconda prova 12 aprile.

    A mio personale avviso la traccia, seppur risolvibile con la SAS che toglieva di torno tutti i problemi, in realtà voleva una srl. perche dice "eventuale responsabilità illimitata" quanto al cugino FILANO. Ovviamente andava inserito il particolare diritto ad essere unico amministratore. L'inciso "eventuale responsabilità illimitata" si riferisce al fatto che egli prima entrava a far parte di una snc che si trasforma in srl. Però passeranno entrambe. SAPA non ritengo fosse una scelta saggia, per usare un eufemismo....
  14. Pasquale Ragone

    Tracce Pubblicate 1 mese prima

    Guarda forse la rabbia del momento ti induce a fare valutazioni poco lucide. Gli argomenti concorsuali più caldi vengono affrontati in quasi tutte le scuole e libri a ridosso del concorso. Aver indovinato qualche argomento su una marea di casi trattati non credo sia argomento tale da accusare qualcuno di una cosa così grave......Io sinceramente, avendo il libro, non vedo nessuna affinità tra le tracce del libro e quelle del concorso, salvo qualche argomento indovinato (cosa che è sempre capitata). Il problema serio è che lo studiare per casi anzichè per principi, provoca questi disguidi perchè si pensa di poter ridurre il concorso notarile ad una cozzaglia di casi trascurando la parte teorica, alla quale va dato maggior peso perchè è da essa che si vede la preparazione di un candidato
  15. Pasquale Ragone

    Ciao Massi!

    non ho mai conosciuto di persona Massigu ma spesso ho parlato con lui sul forum...ricordo la sua elevata preparazione e sopratutto umiltá ed educazione. Lassù sará con gli Angeli
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