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Pasquale Ragone

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  1. Alexander per me nelle prove concorsuali non esiste "la soluzione" ma esistono "le soluzioni". Il concorso deve premiare il ragionamento.....Se con una soluzione o con un'altra hai soddisfatto la volontà del testatore richiesta per me passa qualsiasi soluzione ragionata. La soluzione della fondazione non è affatto peregrina.....
  2. per me il vincolo non andava bene perche non vi era un beneficiariodeterminato o determinabile. La fondazione testamentaria indiretta mi sembra buona come soluzione ...Non credo sia travisamento della traccia aver scelto tale soluzione
  3. https://www.notariato.it/sites/default/files/777.pdf
  4. L'accollo è un contratto, tra debitore e accollante. Per la dott. Prev. È un contratto a favore del terzo. Il creditore può rifiutare la stipulazione in suo favore rimanendo in tal caso lo accollo un mero contratto con efficacia tra le parti. L'adempimento del terzo è invece un negozio giuridico unilaterale. Non serve il consenso del creditore il quale non può rifiutare l'adempimento fatto dal terzo Salve le eccezioni di cui all'art. 1180 c.c. inoltre con l'accollo il terzo accollante assume solo un obbligo. Con l'adempimento del terzo invece adempie l'obbligo. Dunque solo l'adempimento del terzo ha effetti solutori immediati
  5. Sec me è più un accertamento da giudice che da notaio....facessero metà ciascuno e non se ne parla piu. Tu però la prox volta scrivi sempre la pappardella sulla provenienza donativa...
  6. In teoria si. Potresti sostenere che tu ti sei obbligato ad acquistare tutto così come ben riportato nel preliminare. Se vuoi la polizza dovevi pensarci prima. Considera che di regola nel preliminare è scritto che la vendita promessa sarà fatta ....etc..etc... Il tutto così come al promossario venditore pervenuto quasi a voler dire che conosci la provenienza, l'hai vista ed accetti. Far scaturide un ulteriore obbligo senza che esso sia espressamente pattuito pare un tantino dubbio
  7. Già se hai inserito provenienza dovrebbe andare bene. Anzi la clausola sulla informativa meglio che non ci sia perchè è più tipica di un Notaio/professionista. Se preliminare fatto dalle parti con scrittura privata sec me è piu' che sufficiente
  8. dipende. Se il preliminare lo ha scritto il geometra o l'Avv che lo ha scaricato da google secondo me la colpa è del venditore. Se invece nel preliminare è riportata la provenienza donativa la cosa cambia
  9. Se non c'è mutuo non puoi farlo. Perche non dovrebbe essere lecito. E' una normale fideiussione data per il mutuo ben diversa dalla fideiussione del donante cui si fa riferimento per la problematica in questione. L'ho visto fare più volte e credo che l'aver fatto una donazione non impedisce al donante di prestare una garanzia in un mutuo. La fideiussione che voi state facendo è la classica polizza donazionesicura.it. La paga di regola chi vende visto che le garanzie per evizione deve darle chi vende......anche se possono accordarsi diversamente
  10. 11418 DEL 12 NOVEMBRE 1998. Quelli acquistati durante la separazione non ricadono in comunione perchè questa opera dal momento della riconciliazione nei rapporti interni tra i coniugi, e dal momento della annotazione della riconciliazione ex art. 69 d.p.r. 396/2000 per i terzi
  11. altra soluzione è quella di far intervenire il donante nel mutuo quale terzo garante di tal che poi l'obbligo di garantire incomba su tutti gli eredi. La rinuncia alla opposizione secondo me serve a poco perche: a) non opera per i primi vent'anni; b) il donante potrebbe contrarre nuove nozze o avere altri figli o riconoscerne altri......
  12. ricorda però che i creditori hanno la possibilità di esperire l’azione di riduzione ex art. 524 cod. civ., richiedendo la riduzione delle donazioni e delle disposizioni testamentarie lesive della quota di riserva spettante per legge al debitore legittimario, surrogandosi a quest’ultimo . Nel caso di soggetto dichiarata fallito, tale azione è esercitabile direttamente da parte della curatela
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