anton3

Utente Registrato
  • Numero contenuti

    542
  • Iscritto

  • Ultima visita

  • Days Won

    15

anton3 last won the day on March 16

anton3 had the most liked content!

Reputazione Forum

97 Excellent

Su anton3

  • Rank
    Platinum member

Visite recenti

762 visite nel profilo
  1. Io rispetto gli avvocati, desidero che l'Italia abbia una classe forense all'altezza e so che fra di loro ci sono bravi ed eccelsi giuristi. Ma l'avvocato è sinonimo di "libertà" professionale (ossia libero da controlli e verifiche di altri organi statali), il suo credo professionale è la fondamentale (anche costituzionale) tutela della parte (della singola parte), non un factotum giuridico; il notaio è un pubblico ufficiale che ha una particolare funzione e al contempo deve soddisfare l'interesse delle parti e dello Stato (essendo un emanazione dello Stato con la concessione della pubblica fede), soggetto a vincoli e controlli (anche per la buona amministrazione e tenuta dei pubblici registri), per prevenire lite e contestazioni.. Questo aspetto va contro la funzione dell'avvocato che deve realizzare il meglio, nel rispetto della legge, per il suo assistito, non può porsi in funzione di terzietà, ne deve dare fede pubblica super partes, e soprattutto non deve avere alcun interesse a prevenire liti o contestazioni (altrimenti quando lavora.....), Ma tutto ciò lo devono capire soprattutto i politici (e spero continuino a capirlo anche i magistrati), certo che gli avvocati, possono pure capirlo, ma poi alcuni di loro .... tengono famiglia, .
  2. Una tesi che sto riportando (per aver letto e scaricato il decreto, senza sentire "mediazioni") e non consolidando........., non ho questo potere. Questa tesi si deve contrastare ma per farlo la devi comprendere esattamente e attaccarla sul punto fondamentale. Quello che volevo evidenziarti e che non si deve pensare che il nulla osta del P.M. conferisca valenza pubblica all'accordo, il tribunale di Pord. non dice questo, dice peggio: l'accordo delle parti, vistato dal P.M., è esso stesso provvedimento giudiziale equiparato; pertanto discutere se l'intervento del PM conferisca o meno rilievo pubblico all'accordo degli avvocati è un falso problema per attaccare questo decreto Quindi, io, ti dico: l'errore del tribunale di Pordenone è quello di ritenere l'art. 6 norme speciale, rispetto all'art. 5; tuttavia l'equiparazione (a provv. giudiz.) è solo relativa alla trascrizione della modifica nel registro degli atti di Stato civile (come indicato nello stesso articolo), e solo a questi effetti; ma in caso di trasferimento di immobili (che non rientra nel normale contenuto semplificato di una separazione fra coniuge, mentre la modifica dello stato civile sì), il legislatore indica, senza eccezioni, la strada dell'autentica del pubblico ufficiale di cui all'art. 5 per la trascrizione. Il dott. Appierto è comunque il Presidente del tribunale, non solo della sezione Famiglia; avrà le sue convenzioni, sarà rimasto affascinato dalle tesi dell'AIAF, che dirti
  3. Non ti preoccupare, potresti dubitare forse che io sia favorevole all'espansione delle facoltà degli avvocati e a questo orientamento giurisprudenziale? Riporto solo, in sintesi, la motivazione del decreto, non è la mia tesi. Al momento vi è contrapposizione in giurisprudenza fra i vari tribunali (3vs2) e quello di Pordenone può essere l'inizio di un certo indirizzo, che non è da sottovalutare, ma da capire bene: se non focalizzi le vere motivazioni come fai a contrastarlo?. Al concorso non credo possa capitare, visto che .... è richiesto necessariamente l'intervento del notaio.
  4. Credo che tu abbia ragione, il sequestro è un provvedimento cautelare che diventa inefficace ex art. 669 novies I comma cpc (e il giudice ne ordina la cancellazione ex II comma), oppure si converte in pignoramento ex art. 686 cpc. In tal caso, convertitosi in pignoramento, il giudice, concluso il procedimento esecutivo, ordinerà la cancellazione del pignoramento (il sequestro non esiste più essendo un atto temporaneo per la tutela dei diritti del creditore: o si cancella per la sua inefficacia scaduti i termini, o se diventa efficace, per la sentenza di condanna, è ormai un pignoramento vero e proprio).
  5. Non credo che ci sia un obbligo di tenere copia di assegni e bonifici (almeno nel testo di legge principale del 2007 n. 231); poi sull'antiriciclaggio ci sono miriadi di circolari, vademecum, consigli, ecc. che tenerne conto è difficile ..... Certamente conservare copia dei pagamenti può essere utile (e raccomandabile), in caso di errori di indicazione, oppure si contesti l'effettivo pagamento (assegno bancario non consegnato), o altra questione che possa in qualche modo riguardare la responsabilità e la professionalità del notaio
  6. Settimio, purtroppo la motivazione del decreto è più sottile: l'equiparazione ex art. 5 del D.L. dell'accordo degli avvocati in negoziazione assistita ai provvedimenti giudiziari, al di là dell'intervento del P.M.; pertanto come prima era sufficiente il verbale con omologa per la trascrizione, ora è sufficiente questo accordo che ne prende il posto ("tiene luogo"). L'art. 5 quindi deroga all'art. 6 dove è invece richiesta la presenza del notaio (ll nulla osta del P.M. in sostanza non conferisce la sostanza pubblica, ma è lo stesso accordo delle parti che già ce lì'ha, per equiparazione di legge)
  7. Al di là di questi siti con consigli "discutibili" (del resto anche i verbali di mediazione con immobili spesso, se non quasi sempre, è elusiva della normativa fiscale), le motivazioni di questi decreti, soprattutto Pordenone, chiariscono la nuova linea interpretativa di parte della giurisprudenza e non sarà facile arginarla. Strumentalizzare è gioco da ragazzi; ma per ora rimane limitata alle separazioni; l'importante che lo resti.
  8. I benefici per l'autorimessa sono connessi con il fatto di essere pertinenza di quell'abitazione (e vale per una sola pertinenza per ciascuna categoria C/2 e C/6); pertanto, l'importante è che l'autorimessa preposseduta non sia pertinenza di quella abitazione e naturalmente che non sia stata acquistata con i benefici I casa (In effetti, il legame della pertinenzialità può essere posto in essere solo dopo aver acquistato la casa, o congiuntamente all'acquisto), Per quanto riguarda avere l'immobile nello "stesso comune", vale per la sola abitazione, mentre un'autorimessa può, ad es., per la distanza, non essere (e non poter essere) pertinenza di quella abitazione.
  9. Beh, con quel nickname (simbolo dell'immigrazione americana) è un invito a suggerirti l'espatrio ...., come qualcuno, molto deluso, ti potrà fare. E' un percorso impegnativo, duro, lungo, (dispendioso) con sacrifici: consapevole di ciò, con l'entusiasmo della gioventù, costanza, fermezza, tira dritto e in bocca al lupo; puoi avere la fortuna di passare al primo colpo (ed è una bella svolta), ma tieni sempre a disposizione un "paracadute" o una scialuppa di salvataggio (ved. infra). Se ti appassiona la professione, continua, e non ti preoccupare della sorte del notariato: se un giorno dovesse accadere il peggio, meglio affondare con la tua nave facendo in piedi il saluto militare che vivere di rimpianti.
  10. Credo che faccia riferimento al vero e proprio atto di notorietà (la sostitutiva se indirizzata alla P.A, ma nel caso specifico si tratta però di un processo tributario). E' normato dal vecchio RD n. 1366/1922, con un interessato che presenta due attestanti (prima erano 4) che rendono, previo giuramento, congiuntamente dichiarazioni su fatti loro noti; può essere predisposto anche dal cancelliere del tribunale. Normalmente si fanno per riscuotere somme (successorie) presso banche o poste. Non fa fede dell'esistenza di un fatto, ma della loro "notorietà" (vox populi) E' un po' curiosa come "prova", perché non si tratta di singola "testimonianza ma di testimonianza "congiunta" su invito di un interessato; rimango perplesso..... Se ricevuto dal notaio dovrai valutare l'imposta di registro (e tassa di archivio), tenendo presente però della possibile esenzione ex art. 5 Tabella dpr 131/86. trattandosi di un procedimento tributario e quindi di riscossione (presumo) di tasse o imposte
  11. Infatti, avevo detto giurisprudenza "creativa", chiaramente contra legem: dopo la fecondazione assistita, adesso c'è la negoziazione assistita, dopo l'adozione del figlio dell'altro, ci sarà l'adozione dell'avvocato dell'altro,
  12. leggendo questa articoletto dell'ansa sembrerebbe la solita giurisprudenza creativa, addirittura anche contro le chiare lettere della legge; c'è poco da stare allegri, in generale, non solo per chi vuole fare il notaio. Un tempo circolò la prassi di chiedere la trascrizione mediante il verbale di separazione, poi tribunali si "ribellarono" a fronte delle numerose incombenze tecniche (e dei decreti da correggere e integrare): si assisterà alla solita mafrina.
  13. Si applica l'art. 120 ter al caso specifico indicato, norma inderogabile, speciale rispetto all'art. 40,
  14. Non credo che possa beneficiare del credito di imposta per l'acquisto del terreno; la fattispecie (acquisto terreno per costruire casa), serve solo per evitare la decadenza (la casa deve acquistare rilevanza urbanistica entro un anno, non necessariamente ultimata). Non gode nè di agevolazioni prima casa per l'acquisto del terreno (ovviamnete), nè di credito di imposta: sul punto ved. Circolare A.E. 16 marzo 2004 n. 44/E
  15. Son questioni di procedura che poco dovrebbero riguardare il notaio, ma consiglio sempre di fare l'esame di avvocato (e pratica; se non addirittura la professione) prima di diventare notaio, proprio per imparare questi aspetti. Per il caso di contumacia sono previsti particolari accorgimenti (ved. art. 290 e ss. c.p.c.), ma il condividentè è "invitato" dall'attore non dal giudice, il quale deve verificare se la notifica della citazione è stata corretta. Chi non partecipa al giudizio e quindi sceglie di essere contumace non potrà far valere le proprie ragioni e pertanto subirà gli effetti del giudizio e della divisione effettuata dal giudice o da professionista delegato. Il notaio potrà essere investito della divisione ex art. 786 c.p.c. (e quindi devi studiarti gli art. 784 c.p.c. e ss. , specie il 790 e il 791), proprio per ciò che concerne le operazioni di divisioni