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anton3

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  1. Intanto i nuovi analfabeti possono essere i tanti stranieri che non conoscono (bene) l'italiano (e che non lo sanno leggere e scrivere)
  2. Ma le grandi imprese si affidano comunque ad avvocati che li seguono: volente o nolente, il notaio deve fare come dicono loro e nei termini con cui si accordano; del resto, il notaio, di per sé, studia la dottrina, non è esso stesso "dottrina" e magari questi avvocati di grandi aziende sono prof. universitari (mi ricordo, quando, tanti anni fa, ho assistito ad un'assemblea dove i rappresentanti delle società erano : Libonati, Gambino e un altro prof. universitario....); esistono però tutti gli altri esseri umani "normali" che possono accettare suggerimenti e si affidano al notaio per le imprese. In effetti, a chi interessa il notariato solo per il guadagno, non ha alcun interesse all'utilità del notariato e del notaio, quindi mi sembra inutile insistere.
  3. Io invece la penso diversamente da Antonio : sarebbe bellissimo essere bisnotai, avere due punti in più, subito, al primo concorso trasferimento, e poi dopo tanti concorsi persi avere l'orgoglio di averne vinti due (e dimostrare ad amici e parenti che si "perdeva" ingiustamente...); non concordo poi su un'altra cosa: anche se ne dovessi vincere due concorsi non mi sentirei migliore degli altri (anche perché ben conosco (l'alea del concorso). Migliori degli altri, ho visto, in diversi casi, si sentono soprattutto quelli che vincono il concorso al primo tentativo (figuriamoci se poi ne vincono due concorsi ai primi due tentativi...)
  4. Non sanno più che inventarsi, alla fine non ci capiranno più nulla loro per prima, quante a disciplina
  5. Ma come ho sempre detto, anche sul presupposto che si guadagni meno, una cosa è certa: una buona fetta (20/25%) sta ancora nel bengodi; quindi una buona parte dei praticanti che si avviano a fare il notaio si augura di stare in quella fetta e non nella restante parte degli "sfigati". Ora, ci troviamo nella doppia "alea": prima per vincere il concorso (e con le prove limitate l'alea aumenta....), e poi per guadagnare (molto o quanto sperato) nella professione. Aleggia però la terza "alea": le competenze in futuro A tutte queste tre "alee" è dovuto il calo delle "vocazioni"
  6. ( alias addio parcella pesante) .. no, altro che: gratis, come le srls
  7. Da chi chiede di meno, senza distinzioni
  8. Quelle di pippogol sono le classiche reazioni che si sentono da quando Dio creò i notai e i praticanti notai, coloro che passano e coloro che non passano, i raccomandati, i preparati, i puri di cuore, ecc.. Nulla di nuovo Io sarò di altra pasta, posso malignamente godere delle disgrazie altrui, ma solo quando avrò la certezza che non saranno pure disgrazie mie, o almeno evito di dannarmi l'anima per imbattermi in queste disgrazie (nel senso che cambio mestiere, mica sono obbligato a fare il notaio).
  9. Il corso di calligrafia, come un tempo, nelle vecchie scuole. Ormai il perfezionamento sta toccando vertici assoluti, meticolosi, addirittura "lirici". Tuttavia, pare che, in Europa, si stia andando in altra direzione, tutto online, fra poco gli esseri umani non sapranno neanche come si impugna una penna
  10. Infatti, dicevo, che invece di stare ad aprire altre scuole, per trovare altro guadagno, potrebbero dedicare più tempo a fare il notaio e trovare il guadagno lì, nella loro professione naturale, senza inventarsi nulla
  11. Credo che ci sia alla base una profonda passione per l'insegnamento del diritto tout court, forse la sua dimensione maggiore. Altrimenti, come alternativa di guadagno, beh....., ci sarebbe stata quella di dedicarsi maggiormente alla professione di notaio (che è redditizia di per sé, no?).
  12. L'inglese............................ giusto eppesuig, per l'attività notarile è inutile (una lingua vale l'altra, gli stranieri mica sono tutti anglomericani, né io, se fossi notaio, consentirei ad uno straniero di utilizzare lingua diversa dalla sua) Salvo che in previsione futura non si intenda sostituire la lingua italiana con la lingua dell'imperialismo globalizzante, come si è sostituita la lira con l'euro, o come si tenderà a sostituire l'atto cartaceo con quello informatico; oggi fa molto "cool" farfugliare qualche parola in gergo albionico. Anzi, che stiano piuttosto attenti, che dalla lingua si passa agevolmente al sistema (common law....), è bene non agevolare pericolosi cavalli di troia, anzi trojan, per essere cool and technological. E che pensino piuttosto a correggere bene i compiti e a studiarsi bene l'italiano, intanto, così capiscono meglio gli elaborati Visto che si parla di trojan, quanto all'informatica, le nozioni che abbiamo sono più che sufficienti, non inizino a farsi troppe pippe mentali e a mettere altri paletti, che non siano diritto e scienza giuridica. Insomma, diverse proposte dalla commissione non mi convincono, sembrano solo aggirare il vero ostacolo
  13. Il concorso è un terno al lotto, non vale a nulla dire che 3 consegne sono sufficienti a chi è preparato (se lo passi, ma se non lo passi, voglio vedere se ne sei ancora convinto...), mamma mia, non è proprio vero; anni e anni di discussione su questo forum per dire esattamente il contrario. Per anni, anche nel periodo d'oro del notariato, si è fatto senza limiti, e vi sono stati periodi (anni Novanta) nei quali si presentavano ancora più candidati. I tempi si sono poi allungati perchè si è preteso, anche giustamente, motivazioni di bocciature sugli elaborati, ma le storture sono rimaste. Preferibile la preselezione con uno o due errori ammissibili; chi faceva più di due errori, credimi, non avrebbe vinto il concorso notarile, perché la "ferocia" con la quali ci si preparava (frequentando scuole ecc.), copriva pure lo studio della preselezione. E poi ti assicuro, lo studio (mnemonico) del codice, come ti obbligava a fare la preselezione, torna utile, anche per la professione di avvocato o di magistrato. Quindi concorso senza limiti, e, se proprio si devono evitare i limiti, meglio la preselezione.
  14. Cosa leggo..... adesso ci si vuol tenere stretto il limite delle consegne, ma per favore, va abolito senza se e senza ma. Questo è stato uno dei blocchi delle iscrizioni, chi fa un investimento lo vuol vedere anche nel lungo periodo.
  15. Indubbiamente il Presidente del CNN non è rattristato dalla strage, tuttavia, non credo che possa influenzare una decina di magistrati e una mezza dozzina di prof. Le decisioni credo che vengano prese da ambienti del ministero, se il notariato volesse farsi sentire in commissione, ci manderebbe una bella rappresentanza accanita, non certo una buona parte di notai in pensione, che non hanno chiaramente paura della concorrenza. Fra l'altro non vedo neanche l'interesse dello Stato ad avere "troppi" notai, è un'amara realtà, ma immagino che sia così, al di là dei demagogici proclami di concorrenza e liberalizzazioni, ogni tanto sventagliati dai politici per accalappiare voti.
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