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anton3

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  1. DDL per abolizione Tre consegne

    Francamente, non ci vedo proprio il collegamento: intanto si tratta di un emendamento e non è detto che venga accolto; e poi non sempre tutto quello che il notariato chiede (di inserire o di eliminare) viene accolto dal legislatore. In questo caso, poi, l'emendamento è in linea con la citata sentenza (che il giornalista non ha letto, e se l'ha letta non l'ha capita o non l'ha voluta capire): a) da una parte si afferma la personalità della prestazione (o almeno un minimo che salvi la faccia della personalità della prestazione), come prevista dalla legge notarile, a fronte di notai stakanovisti (benefattori del basso compenso, ma dal portafoglio gonfissimo) che lavorano talmente tanto che 24 ore non gli bastano neanche per leggere gli atti che gli scrivono gli altri, giusto il tempo, forse, di firmarli (una volta a un notaio, nel 2004, gli fu contestato di "lavorare" troppo: nel dicembre di quell'anno aveva stipulato ca. 1700 atti in 17 giorni, con una invidiabile media di 100 atti al giorno, che significa un atto ogni 14 minuti, compresi i pasti e la siesta; naturalmente protestò.....). Vi è un minimo di decenza nello svolgere questa professione, almeno salvare la faccia per la personalità della prestazione, a parte l'organizzazione di studio a catena di montaggio e i momenti mercantili che possono contaminare la professione. Per chi vuol far bene il notaio e seguire "almeno un poco" le pratiche e i clienti, questi soggetti fanno concorrenza sleale, inutile girarci intorno. b) dall'altra, si conferma che il consiglio notarile distrettuale, quando assume l'iniziativa del procedimento disciplinare, la esercita in adempimento dello specifico compito di vigilanza del decoro nella professione e nella condotta dei notai iscritti ad esso affidato dalla legge, ed è perciò esente dall'applicabilità delle norme in tema tutela della concorrenza e del mercato (e, aggiungo, dal ricatto del ricorso all'Autorità per la concorrenza), anche perché dopo la prima fase davanti alla Coredi, saranno i magistrati a valutare il tutto. Vorrei infine ricordare che di questo tipo di notai benefattori fanno le spese anche i giovani notai e i neonotai; quindi diverse / molte persone che frequentano questo sito, una volta diventati notai, oltre ai problemi vari di concorrenza con i colleghi più esperti, si potranno imbattere in questi soggetti, che gli toglieranno l'aria, lasciandogli neanche le briciole. E penseranno a quel benedetto emendamento che sul forum romolo romani avevano tanto criticato...... P.S. Nel caso specifico della sentenza si tratta di cd. noleggio della firma: in sostanza, la struttura del notaio sospeso (o congedato) prepara tutto, il notaio esterno, viene firma e il compenso si divide per due, fra la struttura e il notaio firmante. Se tutto questo sistema sia da tutelare e vi piace, prego sostenetelo pure, io studio per un'altra "cosa", per un altro tipo di professione
  2. Decreto fiscale 2018: atti societari senza notaio

    Ma tutte queste specificazioni la legge non le fa, verbali, atti di fusione, ecc. parla di "atti di natura fiscale"..... che vuol dire ? Pinturicchio dice che il legislatore è idiota......., no, è un ignorante ! Negli ultimi anni è crollata la qualità delle leggi (e neanche scritte bene in italiano) e soprattutto chi legifera non conosce neanche la materia che vuole disciplinare. Certamente ci vorranno chiarimenti anche perché il notariato sarebbe stato sul piede di guerra. Non si possono mettere sullo stesso piano cessioni di quota e atti di fusioni e scissioni (molto più complessi e con risvolti anche economici di rilievo). Quanto all'equivalenza fra notaio e firma digitale, il legislatore ignorante non capisce che vi è differenza: chi accerta l'identità di colui che sottoscrive digitalmente ? Nella firma digitale, fra l'altro, vi è inversione dell'onere della prova, dato che chi ha firmato (digitalmente) deve provare (diabolicamente) che la firma non è stata da lui apposta.
  3. Decreto fiscale 2018: atti societari senza notaio

    Torna a ripetere, dietro a trasformazione, fusioni e scissioni ci sono verbali di assemblea: i commercialisti possono redigerli in sostituzione del notaio? Poi mi domando: il legislatore non faceva a prima a dire, gli atti di cui agli articoli , ecc. , possono essere fatti, ecc.., senza specificare la natura "fiscale" ? Tutti gli atti, anche le compravendite, hanno rilevanza fiscale.....
  4. Decreto fiscale 2018: atti societari senza notaio

    Ma perché, gli atti notarili di fusione e scissione (fra l'altro molto complessi e rari) sono atti di natura fiscale?
  5. Diseredazione dell'estraneo

    Fai bene a farti una opinione tua; di conseguenza, motivando ed essendo più prudente, ai concorsi puoi sposare tesi più restrittive. Però devi conoscere le altre tesi (soprattutto se con il conforto della dottrina o giurisprudenza), il rischio può essere sempre che nel fare la soluzione più prudente (sapendo però che l'altra, più rischiosa, è diretta e accettata da parte della dottrina) a volte, può capitare o di complicarsi la vita o di andare fuori tema, oppure di ricevere un voto più basso.
  6. Diseredazione dell'estraneo

    Riprendendo questa discussione, le mie risposte sono nei messaggi precedenti (5/7 . 10.2016): le soluzioni da me proposte erano quelle ivi indicate, senza violazione di articoli di legge. Per quanto riguarda la tesi sulla accettazione condizionata alla personalità, la tesi fu proposta da Talamanca (non da Terzi o da Ieva), seguita da altra dottrina; pertanto, in assenza di orientamento contrario di giurisprudenza di Cassazione, la tesi è ben spendibile al concorso, anzi trova credito in ambienti notarili (che poi sono quelli che correggono). Non si può poi ritenere che Ieva e Capozzi propongano tesi senza valutarne tutte le conseguenze, quindi avranno certamente vagliato la problematica della tesi con l'art. 549.
  7. Correzioni scritti novembre 2016

    Ma la mia era una battuta, indubbiamente lo scritto non rileva il tono delle parole. E' chiaro che lo sfasamento di una unità è una svista, nulla di preoccupante, l'ho pure scritto
  8. Correzioni scritti novembre 2016

    Mi riferivo solo a un semplice sfasamento, un errore di indicazione di numero: mentre comunicavano il dato, magari hanno corretto l'ultimo compito della giornata
  9. Correzioni scritti novembre 2016

    Allora mi correggo: il 1608ottesimo, se lo sono persi nelle more della pubblicazione (e purtroppo gli è andata male...) "A breve" ... nel senso che fra qualche mese si sapranno i risultati e costoro (366) che adesso sono ignari -e magari sofferenti - potranno esultare/brindare (nulla di criptico, non so altro, prevedo, immagino)
  10. Correzioni scritti novembre 2016

    Nelle more della pubblicazione del ministero ne hanno promosso uno. Comunque, 366 non sanno che il loro destino sta per mutare. a breve .....
  11. legato a tacitazione della legittima

    Per il legittimario, sostanzialmente, sì: uno sostituisce e l'altro azzittisce
  12. donazione quotina

    La Cassazione ha praticamente sancito la morte della donazione di quotina (salvo accorgimenti, tipo , presenza di tutti i comproprietari, consenzienti, da valutare poi tale dichiarazione, sotto gli aspetti giuridici e fiscali), essendo la donazione obbligatoria atto di irrilevante utilità. Poi, ci possiamo ricamare sopra, ma nella pratica ....... vaglielo a spiegare alle parti
  13. 3^ prova 25/11 concorso 2016

    Sì, concordo con Oxford: M.C. è subdola, perché vi sono 8/10 paletti, assomiglia ad uno slalom, si può inforcarne uno ed essere subito fuori, oppure sbagliarne alcuni ed arrivare poi "lunghi" (e quindi uscire fuori di pista) , oppure fare un po' male dappertutto ed arrivare, sommando gli errori, con tempo scarso (e quindi fuori punteggio o graduatoria).
  14. 3^ prova 25/11 concorso 2016

    Infatti, potevano essere diverse le conseguenze dell'opposta impostazione della traccia, se richiedeva di far applicare la legge statunitense: chi riteneva di applicare il DIP, avrebbe potuto non fare la professio iuris, con conseguenza assai gravi (esclusione, suppongo). Invece, con la traccia del concorso, chi ha applicato il DIP, facendo la professio, ha confermato la legge, senza conseguenze sulla disciplina della successione (il tutto è quindi rinviato alla valutazione della parte delle motivazioni, ma non credo con rischi di bocciatura) Indubbiamente, la legge italiana, protegge i legittimari: facciamo conto che il testatore statunitense, con residenza abituale in Italia, faccia un testamento (olografo) lasciando tutto alla moglie, avendo un figlio (non minorenne). Per gli Stati Uniti (o gran parte degli Stati Uniti, ciò è possibile) e quindi vi può essere una vertenza fra la moglie americana (che in base alla sua legge che non riconosce il Regolamento) chiede l'intero, e il figlio, che in base alla legge italiana, chiede al sua quota di riserva.
  15. 3^ prova 25/11 concorso 2016

    Non faranno la strage sul 218; come detto, eventualmente, potranno opporre anche questa motivazione, quando dovranno bocciare, ma per altri più gravi motivi. Chi ha fatto un buon compito in M.C. applicando il 218 non sarà bocciato ( fra l'altro, anche chi ha applicato il regolamento, magari può aver fatto una professio iuris "confermativa"), possono semmai abbassare un poco il voto. In ogni caso, perché mai uno dovrebbe essere bocciato se nella parte pratica ha fatto la professio iuris; al limite ha scritto una cosa inutile (che conferma la legge e che non va "contro" la legge), ma non una nullità, o no?
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