Zico

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  1. Stipulabile o no ... La tassazione dovrebbe essere proporzionale, ossia come una vendita.
  2. Da noi funziona come hai detto...
  3. L'imposta ipotecaria di 50,00 euro la versi una volta sola alle Entrate, anche se fai più note! La versi per ogni negozio, non per ogni nota.
  4. L'assegnante ė l'impresa costruttrice? Se si, l'assegnazione avviene entro i 5 anni dalla costruzione? Il socio intende adibire il bene assegnato a pertinenza di unità abitativa? In linea di massima la tassazione ė quella della vendita, l'unica differenza che mi sembra di aver capito ė che sono comunque fuori dal campo iva i beni acquistati in esenzione da iva. In questi giorni devo fare una assegnazione a socio di un terreno edificabile che la società aveva acquistato da un privato e quindi pagando registro: se si trattasse di vendita sarebbe soggetta ad iva ma per l'assegnazione PARE sia diverso.... Bisogna comunque ricordare che in caso di IVA le ipotecarie e catastali sono FISSE e nel caso di registro l'aliquota ė dimezzata....
  5. Sono esenti da tassa archivio ma si paga il contributo alla Cassa e al CNN
  6. Concordo con te Roger89 ... se al concorso si intuisce che questo vuole la commissione .... si fa e basta! L'importante è sempre motivare bene ...
  7. Il mutuo se fatto per scrittura (autenticata o no) è soggetto a tassazione in "termine fisso" con aliquota 3%; se fatto per scambio di corrispondenza è soggetto a tassazione solo in "caso d'uso"; e se non esiste un documento, come nel caso prospettato?
  8. La clausola non è sicuramente valida in Italia, ma ho dei dubbi che il Notaio non possa ricevere in deposito il documento.... Abbiamo altre ipotesi in cui il Notaio riceve in deposito dei documento che contengono delle nullità... Tipico è l'esempio del verbale di deposito e pubblicazione di un testamento olografo che contenga un fedecommesso. Si tratta di un mero deposito di documento, non della redazione per atto pubblico o della autentica delle sottoscrizioni.
  9. La soluzione della divisione di cosa futura presuppone non la RISERVA D'AREA ma la riserva di una QUOTA INDIVISA DELL'AREA. Vendo 9/10 del terreno, faccio l'appalto con il costruttore (che costruirà il mio appartamento più altri 9), dividiamo già oggi il tutto (un appartamento a me e nove a lui). E' stata la traccia del "mio concorso" ed ho seguito questa soluzione. PS.... ha funzionato!
  10. Il Consiglio Notarile dove esercito ha approvato uno studio che sostiene la rinunciabilità dell'azione di restituzione nei confronti dei terzi. Nonostante ciò non mi sento di sostenere questa tesi e mi rifiuto di stipulare atti che contengano detta rinuncia. Oltre ai dubbi di legittimità me ne viene anche uno pratico: come la mettiamo con la sopravvenienza di un figlio o con le nuove nozze del donante? Si tratta di legittimari che non hanno rinunciato ad un bel niente e quindi il risultato non è stato raggiunto. Specie le nuove nozze non sono poi una ipotesi così stramba...
  11. Ho fatto più volte atti di vendita in questa situazione, dando atto che esiste una ipoteca ma inefficace (ma si potrebbe anche farne a meno...) Gli avvocati spesso trascrivono sulla base delle visure catastali e specie negli anni 80 e 90 spesso non venivano introdotte le volture catastali. L'ipoteca non vale nulla! La trascrizione dell'accettazione dell'eredità serve solo per tutelare l'acquirente dell'erede apparente!
  12. Confermo che dopo cinque anni non ci sono sanzioni
  13. Può agevolare... l'ho fatto decine di volte senza alcun problema.
  14. Io farei unico atto e tasserei con 168 (registro) + 155 (bollo) Presenterei però due note, quella per la compravendita (pagando 168 + 90) e quella per il mutuo - che in reatà è una nuova iscrizione ipotecaria - pagando solo 35 in quanto rientra nel trattamento agevolato (imposta sostitutiva)
  15. Per l'iscrizione ci vuole l'atto notarile. In conservatoria si presenta copia del titolo, nota e le cambiali, sulle quali il conservatore annota l'iscrizione ipotecaria e quindi le restituisce. L'atto sconta registro (normalmente 0,5%) e bollo di 155 all'Ag.Entrate. In conservatoria si paga l'imposta ipotecaria del 2% e la tassa ipotecaria di 35 euro più 5 euro per ogni cambiale presentata.