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Showing content with the highest reputation since 13/07/2018 in all areas

  1. 2 points
    Gira il numero di cell. dei commissari che così ci informiamo tutti.
  2. 2 points
    Porcus schematicamente dice : se riconosco il figlio , il padre non è più legittimario . quindi facendo leva sul fatto che la diseredazione dei non legittimari è stata già prevalentemente ammessa ...allora lo diseredo ... . In più l'interpretazione estensiva del 448 bis data da alcuni autori x cui non è necessaria la pronuncia di decadenza dalla potestà , altrimenti il 448 bis rimarrebbe direttamente applicabile solo o pochissimi casi è un rafforzativo della soluzione . chiaramente io come già detto non concordo . Il legittimario "potenziale " data la situazione della traccia non si disereda
  3. 2 points
    Durante il viaggio a Roma leggevo sul 448 bis ... molti pensano sia follia applicarlo in assenza di una pregressa pronuncia di decadenza .
  4. 2 points
    Pretermissione del figlio si ma previo riconoscimento...tanto è indegno...
  5. 2 points
    Le sostituzioni a catena possono avere un senso solo se i beni di cui si é disposto coprono tutto l'asse. Se ci sono beni residui, il padre é erede ex lege. Legati alla moglie, pretermissione del figlio e diseredazione del padre é la soluzione per LORO preferibile.
  6. 1 point
    Ragazzi, credo che i tempi siano maturi. Apro questo topic per raccogliere notizie in merito alle paletti delle prove di Aprile. Vi chiedo, gentilmente, di evitare di fare inutile terrorismo e di condividere con tutti noi solo notizie che abbiano un minimo di fondamento. Aiutiamoci. Apro un topic apposito in modo da consentire a chi non vuole sapere di non vedere. Grazie a tutti coloro che contribuiranno
  7. 1 point
  8. 1 point
    Si sta facendo una bella "pulizia": stanno falciando molti rami secchi ... L'errore della scorsa volta non si ripeterà... Vai Giulia!! Vai!! Solo chi merita andrà avanti. Adesso si scelgono i veri notai
  9. 1 point
    Banalmente direi che fino a che il figlio non presta assenso a riconoscimento, a prescindere dalle teorie (autorevolissime) , non e’ figlio se non solo dal punto di vista biologico, quindi il padre resta legittimario a rigore... poi non saprei.. certo e’ che aderendo alla teoria per cui non serve l’assenso(a mio avviso in palese contrasto col cc) il problema del padre non si poneva affatto, posto che il figlio sarebbe tale dall’apertura successione indi il padre mai legittimario probabilmente; non so, provo a ragionare con voi ovviamente
  10. 1 point
    comunque, la traccia é stata redatta da chi di successioni ne sa un po'. Il suo intento era di mettere il candidato dinanzi alle tre "declinazioni" del fenomeno diseredativo: 1. figlio - legittimario - no diseredazione ma indegnità (essendoci i presupposti); 2. coniuge - legittimario - no decadenza totale (recte, diseredazione), ma conseguimento della sola legittima; 3. padre - successibile non legittimario (essendoci un figlio riconosciuto) - si diseredazione E questo era ... Se stanno bocciando tanto, é perché nella scuole vi fanno memorizzare i casi e non ragionare sui principi ... Come dico a mia figlia Ora non si condona più nulla, se ne scelgono pochi ma come si deve
  11. 1 point
    Certo la diseredazione espressa del padre non è che è tranquillissima come soluzione ... credo io . Intendo dire non c'è nessuna certezza , tesi prevalente , giurisprudenza in merito che lo dica . È coraggiosa secondo me ... O forse troppo tuzionistica e conservatrice la nostra .. chissà
  12. 1 point
  13. 1 point
    Le Commissioni precedenti erano corrotte o corruttibili? Porcus c'era un comico a Zelig che diceva:"Fatti, non pugnette!". O hai le prove e parli di corrotti o stai diffamando l'operato delle commissioni precedenti che a favore o a sfavore hanno comunque operato con la buona fede (fino a prova contraria).
  14. 1 point
    Fino a qualche giorno fa mi infastidiva ora invece lo ritengo uno spasso. Porcus sei veramente un conservatore? Se eserciti ancora chissà che trattamento riserverai ai “condonati”?! Dovresti reperire gli scritti dei notai che hanno vinto il concorso negli anni 80-90. Potresti rimanere deluso dalla “semplicità” dei quesiti e degli elaborati. Potresti scoprire che il “condono” è iniziato parecchio addietro. Scusa, il condono si chiama: concorso!
  15. 1 point
    Agri ti ringrazio. Ho "levato mano" appena visto l atteggiamento ostile. Menomale, ci sono persone ancora educate e gentili su questo forum, cominciavo a dubitarne. Circa i ragionamenti giuridici, ho capito che è meglio non provare a farne, ormai da quando ha scritto sul forum "Giulia romani" nessuno ragiona più, semplicemente difende le proprie posizioni e segue il motto mors tua vita mea. D altronde l avevo pronosticato subito dopo il suo intervento.
  16. 1 point
    Antonio, io non difendevo una tesi, anche perché non ho consegnato..., ma l'utente preso per il naso per aver provato a ragionare. Capisco cmq cosa intendi e la chiudo qui
  17. 1 point
    Addirittura la sentenza 18725 del 27 luglio 2017 a Sezioni Unite ha qualificato i bonifici come donazione diretta. In mancanza di atto pubblico sono nulli!
  18. 1 point
    Se non erro, bonifici bancari sono stati qualificati come donazioni tipiche ma senza atto di donazione sono da considerarsi nulle.
  19. 1 point
    .esiste la libertà di manifestazione del proprio pensiero Lo pagano per controllare... Farà bene il suo lavoro
  20. 1 point
    A voi sta cosa fa ridere. A me viene da piangere
  21. 1 point
    Non mi sorprende più nulla ... Allo scorso giro molti hanno proprio "rubato" il sigillo ... Capisco che i notai in esercizio parlano scherzosamente di "concorso-condono", ma certe cose non si possono nemmeno sentire Comunque anche questo fa parte del "gioco" ... e continuiamo a giocare
  22. 1 point
    esistenti al momento dell'ingresso in societa e anche per le successive fino alla iscrizione nel registro imprese della decisione di trasformazione, poiche'fino a tale momento sei e rimani una snc. L'iscrizione della decisione di trasformazione in tal caso ha efficacia costitutiva
  23. 1 point
    Non direi proprio perchè la trasformazione ha efficacia nel momento della iscrizione nel r.i e pertanto ben potrebbero venire a galla nuovi debiti fino a tale iscrizione (anche per questo è "eventuale" la responsabilità)..Pertanto questa cosa non la avrei mai scritta nella motivazione, limitandomi a riportare i principi generali in materia societaria circa la responsabilità personale del socio
  24. 1 point
    quel tipo di autentica non ha nulla a che vedere con la pubblica fede degli atti notarili. A parte che la validità di quelle procure é molto molto discutibile.....cmq mi arrendo!? .....tanto non lo capiscono. Sul resto condivido quello che dici
  25. 1 point
    Definire la preselezione una prova solo per fortunati è una affermazione a dir poco ridicola. Forse la preselezione del concorso notarile era l' unica prova in italia caratterizzata da un criterio di selezione oggettivo ed il superamento della stessa era dovuto solo alla bravura ed allo studio del candidato....Senza la suddetta prova il concorso notarile, al quale un tempo partecipavano solo candidati altamente preparati, rischia di diventare una barzelletta, quasi come lo è l' esame di abilitazione alla professione di avvocato (che chiamarlo esame è davvero troppo)... Tra un pò di anni vedremo tanti avvocatucci azzeccagarbugli che verranno a "provare" il concorso notarile, senza neanche avere la minima idea di ciò che si studia per affrontare questo concorso e magari, con quache santo in paradiso, riusciranno anche a superarlo a discapito di chi invece, studia e merita di svolgere questa delicata professione. Quanto al limite delle tre consegne nulla di più sbagliato..............Il superamento delle prove scritte del concorso notarile non è solo questione di studio, dato che come ben sappiamo subentrano anche valutazioni soggettive dei commissari in ordine agli elaborati. Pertanto, considerato che il primo concorso non è quasi mai quello della vittoria, direi che lasciare solo 2 possibilità a chi vuole intraprendere questa strada è osceno e lo diventa ancora di più se si pensa che c'è gente che, dopo aver sfruttato il limite dei tre scritti per il superamento della preselezione, adesso ha la "fortuna" di poter sostenere altri 3 scritti senza affrontare nuovamente la preselezione!!!!!Mi chiedo: perchè loro possono fare il concorso 6 volte ed io solo 3?????E' ASSURDO, MA SIAMO IN ITALIA!!!! :wallbash: caro Pasqualino, immagino tu sia già avvocato perchè qualora tu non lo fossi - ed immagino che tu, pur sputando giustamente sulla categoria, ti accingerai a sostenere l'esame - sappi che anche per gli avvocati il vento sta cambiando e non sarà più così facile il superamento dell'esame. per quanto riguarda la nobile professione del notaio, io sono convinto che essa sia nella pratica di tutti i giorni più semplice di quella svolta da un avvocatino che si occupa sia di civilino che di penalino (la prova provata sta nel fatto che, seppur deprecabile, tutti noi sappiamo che molti notai lasciano fare gli atti alle segretarie). la verità quindi è un'altra: le due professioni erano un tempo sullo stesso piano (o forse, visto che quella dell'avvocato è l'unica che ha un rilievo costituzionale, più sbilanciato verso quest'ultima). poi è successo ciò che non doveva succedere. le università hanno incominciato a sfornare laureati e questi si sono indirizzati inevitabilmente verso la professione più accessibile, ossia quella di avvocato che non era più a numero chiuso (un decreto luogotenenziale in tempo di guerra ne sospese appunto il numero chiuso a causa dei molti morti in guerra). il notariato quindi si è salvato da questa catrastrofe solamente grazie al numero chiuso. continuare con la diatriba sulla scarsapreparazione degli avvocati rispetto ai notai è quindi noiosa e pressochè inutile. ovviamente i notai sono oggi più preparati in quanto il loro esame è più difficile ma se ragioniamo per numeri, sono convinto che tra i 200.000 avvocati ce ne siano almeno 10.000 più bravi e preparati de i 6.000 notai scarsi oggi in attività. Non credo che tra i 200.000 avvocati ce ne siano 10.000 in grado di svolgere la professione da Notaio. Ciò non perchè siano scarsamente preparati, ma in quanto il compito dell' avvocato è quello di intervenire quando già si è entrati nella patologia del contratto, viceversa lo studio fatto dall' aspirante Notaio mira ad intervenire a monte, nel senso di permettere all' operatore (il Notaio) di evitare quanto più possibile eventuali situazioni patologiche dei contratti. Guarda mio caro, io ho effettuato sia l' esame d' abilitazione forense (che ripeto, definirlo esame non è corretto) sia il concorso notarile: orbene sono certo che il 90 % di quelli seduti con me a fare quell' esame se viene a sedersi a roma al concorso notarile dopo 1 oretta alza i tacchi senza riuscire a scrivere 2 parole di fila che abbiano giuridicamente un senso logico.(perchè non si scopiazza ne dai vicini, nè dai codici commentati e non si tratta di un semplicissimo parerino). Anzi ti dirò di più, se tolgono la possibilità di sostenere l' "esame" da avvocato con i codici commentati, penso che parecchi non sarebbero in grado neanche di superare questa piccola prova della vita. Come tu sai bene le Corporazioni sono nate in Italia nel Medio Evo e non sono state inventate dai contemporanei.......le segretarie dei notai svolgono mere mansioni di compilazione degli atti (ad es. inseriscono date di nascita, indirizzi, codici fiscali delle parti etcc..) ed in alcuni casi sono anche molto preparate sulla materia (trattandosi anche di non vincitori del concorso che hanno studiato cmq tanto). Inoltre ti ricordo che, essendo l' atto letto alle parti dallo stesso Notaio ai sensi della legge notarile (e non conosco un notaio che non lo faccia), esso in ogni caso passa dall' attenta, scrupolosa e competente analisi del notaio prima di essere registrato, trascritto o quant' altro. Mi auguro tu possa venirti a sedere a roma per verificare la serietà del concorso notarile che, con uno studio scrupoloso ed assiduo, ti auguro anche di superare.
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