Leaderboard


Popular Content

Showing most liked content since 23/05/2017 in all areas

  1. 3 likes
    Non paragonarei l i vecchi concorsi a quelli attuali. Prima era un concorso ragionato basato su tracce volte a premiare uno studio sedmentato e ragionato. Oggi premia chi ha letto un particolare libro o seguito una scuola particolare. Ciò spiega che molti vincitori sono piccoli e al primo concorso. Sai la massima e ok. Ecco a cosa è dovuta la decadenza della professione. Al proliferare di queste scuole rette da indovini e da notai imprenditori. Viva il grande maestro capozzi.
  2. 2 likes
    Ragazzi, pare che da settembre verrà introdotta la videoconferenza singola, senza bisogno di andare presso le scuole dei consigli distrettuali
  3. 2 likes
    Rispolvero questo post per sottolinerare la sua persistente attualitá: a distanza di 7 anni Romano e Santangelo sono ancora qui, pronti ad aiutarci e sostenerci Grazie di tutto!
  4. 2 likes
    se per voi correre significa essere a meno della metà delle correzioni dopo 6 mesi, avete una concezione del tempo particolare. Andrebbe detto che, indipendentemente da paletti e simili cretinate, non si può impiegare così tanto per correggere soprattutto tenendo a mente gli orrori degli scorsi concorsi dove evidentemente non leggevano i compiti o forse conoscevano l'italiano(non solo il diritto) meno dei corretti. Questi aggiornamenti sembrano tanto la famosa droga ai poveri.
  5. 2 likes
    Non è proprio così... Quando tolgono il numero assegnato all'inizio, per procedere al raggruppamento in una unica busta, il nuovo numero da assegnarsi avviene DOPO CHE LE NUOVE BUSTE ( contenenti ciascuna i 3 elaborati ) sono state mischiate. Per cui è improbabile ciò che dici. E comunque parliamo di una operazione che avviene pubblicament
  6. 2 likes
    su non facciamo le verginelle. Nei concorsi ed esami dove c'è una commissione in correzione ogni membro ha "qualche amico", i nomi li sanno tutti, quando arriva il turno di chi deve passare, passa e basta
  7. 2 likes
    Scusami ma devo contraddirti. Io non parlo del libro di casi a cura di giorgianni, parlo delle guide operative denominate quid iuris autori fibbi e giorgianni. Più estremi di questi che devo darti? La pagina ? Ora non ho il libricino con me. Ripeto non si tratta del caso ( nel quale pure applica il diritto internazionale privato ) ma di un quesito nel quale verso la fine del testo c'è scritto che la legge di diritto integrazione privato si applica solo all' extra comunitario. Non so se tu hai letto queste guide, io si perché gli autori li stimo molto. In ogni caso ho trovato molti altri articoli che ne sostengono l'applocabilià, come ho trovato altri autori che invece prevedono l'applicazione del regolamento in toto. Non mi pare che ci sia giurisprudenza in merito e quindi direi, anzi dico, che si tratta di una questione dibattuta.
  8. 2 likes
    Io ho fatto lo stesso ma sono stato bocciato.
  9. 2 likes
    L'insuccesso o il successo sono frutto di alchimie inspiegabili. Sono dell'80. Ho sostenuto il primo concorso nel 2007. Quasi dieci anni di fallimenti, tra bocciature, miei ritiri e concorsi annullati. E fiumi di lacrime. Notariato per me scelta di vita. Passione a cui ho dedicato tutto me stesso. Da sempre. Per errore mio quasi unica ragione di vita. Poi vengo licenziato dallo studio notarile presso cui lavoravo da dopo la laurea. Io figlio di casalinga e idraulico. Dopo un anno di porte sbattute in faccia e ormai del tutto convinto di essere fuori dai giochi, mi siedo ad aprile 2015 su quei banchi all'Ergife. Per la prima volta del tutto a cuor leggero. Tanto sono fuori. Sto provando a fare altro. Questo mi dicevo. Ma per non avere rimorsi, perché non provarci. Questo era il mio stato d'animo. Oggi il mio nome è in QUELLA LISTA. Non abbattiamoci mai ragazzi, le cose accadono quando meno ce lo aspettiamo. La delusione è sempre tanta, ma si è mai davvero così lontani dal risultato, come tante volte siamo portati a pensare. Buona vita colleghi!
  10. 2 likes
    Dipende da che materie sono e da quanto tempo ti impegna! L'impegno varia da dottorato a dottorato! Comunque in linea di massima un dottorato in civile o commerciale con orari umani è conciliabile
  11. 1 like
    Sei un grande Antonio... Hai ragione....pensiamo positivo
  12. 1 like
    Ciao, ho parlato oggi con l'organizzazione: ti confermo che la videoconferenza singola si farà Il sito é quello della scuola Casale, ovviamente
  13. 1 like
    Questa cosa è davvero terribile... ma non si può fare un gruppo e chiederne lo streaming con sulla piattaforma adobe? Ovviamente iscrivendosi alla scuola.
  14. 1 like
    Il limite delle tre consegne rappresenta un palese disincentivo all'accesso alla professione, privo di giustificazione razionale (c'è già il limite dell'età). Solo che nel tempo i disincentivi sono diventati così tanti che adesso si sono accorti che debbono correre ai ripari, salvo rischiare di arrivare a bandire concorsi con candidati inferiori ai posti messi a concorso! 😭
  15. 1 like
    guarda ormai sono così vecchio che non vedo l'ora di togliermi sto macigno dalle spalle: tre consegne sono andate, la quarta al prossimo e poi sarà libero (salvo essere risucchiato dall'altra parte). Senza il concorso penso che potrei anche ringiovanire Quanto al limite sono sempre stato convinto che non sarebbe mai stato tolto. La figura dovrà essere trasformata: probabilmente assimilandolo alla figura di ausiliario del giudice per sgravare la giustizia di una mole consistente di cause Ma queste sono idee di un vecchio concorsista
  16. 1 like
    In astratto non è bocciabile nessuna delle due! Io farei quello che fa l'aula e pregherei! Giuridicamente se l'evento dedotto in condizione è il motivo determinante sarebbe meglio non fare nulla!
  17. 1 like
    Cavolo non me ero accorta, scusate!!
  18. 1 like
    Il Decreto è frutto del Governo Monti (inizialmente trae origine da una delega del 2011, che però non conteneva limiti di validità al tirocinio), come tutto ciò che è avvenuto sotto quel Governo, malignamente penso, che non sia proprio in contrasto con i diktat europei (considerando pure la Direttiva 36/2005); in effetti, da una parte, questo limite è una novità per l'Italia (alla faccia della liberalizzazione all'accesso della professione, a cui doveva porre rimedio il Decreto), dall'altra, mi sembra che questo Decreto realizzi subdolamente quel processo di profondo attacco alle professioni (sponsorizzato dall'élite finanziaria mondiale), facendo venire meno la linfa del rinnovo (ossia, aumentandone le difficoltà per praticanti/tirocinanti) e quindi del futuro stesso delle professioni
  19. 1 like
  20. 1 like
    per anton3: chi bandisce il concorso ( il ministero ) ha detto che il limite è cinque concorsi, non cinque anni . la mia domanda, peró, è se ècerto quello che ha detto locus loci : alla pratica iniziata prima dell entrata in vigore della norma ( anche se conclusa dopo ) non si applica qst limite? C è qlc notaio che puó informarsi presso il rispettivo consiglio? grazie
  21. 1 like
    Ecco, bene. Secondo voi questa legge è stata pensata da un Legislatore illuminato oppure è stata suggerita dal notariato che ne aveva interesse? A seconda della risposta data, chiedetevi perchè non vi sia nessuna legge che elimini il limite delle tre consegne.
  22. 1 like
    Chi ha applicato il Regolamento non ha scritto nulla (salvo quanto disse in un mio vecchio post); chi ha applicato il DIP ha fatto una professio iuris sostanzialmente confermativa della legge. In tutti i due modi si è applicata la volontà del de de cuius e quindi per la parte formale non vi dovrebbe essere esclusione. In parte teorica credo che almeno si debba indicare la motivazione per l'adozione del DIP (dato che è il Regolamento è la soluzione applicabile) o motivare comuqnue sul punto. Non dovrebbe essere soluzione, quella del DIP, che escluda immediatamente il candidato (voglio fare il profeta), al limite abbassa il voto, salvo che non si facciano altri errori (ritenuti più gravi) e allora potrebbe essere inserito, ad colorandum, fra i motivi della bocciatura.
  23. 1 like
    ttps://www.iubenda.com/it/srl?utm_source=fbodr
  24. 1 like
    Ciao a tutti! Sono Marta, mi sono appena iscritta al forum e ho DISPERATAMENTE bisogno del vostro prezioso aiuto. Mi sono appena laureata e vorrei sapere cosa fare per prepararmi al meglio per il concorso notarile. Oltre a trovarmi un notaio dove fare pratica, cosa mi consigliate di fare in attesa dei corsi di settembre? Esiste una scuola estiva? Altrimenti, su quali manuali potrei buttarmi? Vorrei riproporre la "dibattutissima" questione sulla scuola migliore da frequentare, ma, dopo aver letto diverse discussioni a riguardo, ho capito che una risposta giusta, assoluta non c'è e che devo trovare quella più adatta a me ed alle mie esigenze. Ma un dubbio mi rimane: la scuola del notaio Palazzi, che voi sappiate, non si può frequentare da casa, come è possibile fare, invece, con Genghini e Viaggiani? Mi chiedevo, inoltre, cosa accada dopo i 18 mesi di pratica: si continua a lavorare gratuitamente per il notaio da cui si è fatta pratica? Quali altri accorgimenti e adempimenti mi sfuggono per superare il concorso? Forse vi sembreranno domande sciocche, ma io non ho nessuno a cui rivolgerle. Nella speranza di un vostro aiuto, vi ringrazio tutti.
  25. 1 like
    Non esiste il metodo infallibile. Esistono molti metodi fallibili. Uno di questi ultimi è non conoscere bene bene bene i principi del diritto. Parti dal presupposto che non puoi sapere tutto. Ciò che non sai devi poterlo argomentare con i principi fondamentali. Il codice civile è il più grande aiuto che tu possa avere. Un po' di culo è il secondo. Io studiai sul Gazzoni le istituzioni e da lì partii per approfondire. La pratica è fondamentale almeno per la mia esperienza. E poi che è sta storia che si fa gratis? All'inizio sei un costo, poi diventi una risorsa, quindi gratis no. Sii curiosa. In ogni atto le clausole non sono messe lì per caso. C'è molto studio dietro la redazione delle bozze. Chiediti il perché di ogni singola clausola. Ti aiuterà. In bocca al lupo Ciauz. Il big
  26. 1 like
    Si trattava dell'originario art. 6 della L.N. che fu abrogato nel 1994; in Italia vi erano alcune persone che erano state autorizzate all'esercizio delle funzioni notarili (già negli anni Sessanta (alcuni me li ricordo ancora che, seppur pochi, hanno esercitato anche negli anni Ottanta), per tutti l'autorizzazione fu revocata nel 1994. Quindi alludevo al fatto che potesse essere riproposta questa norma, in casi eccezionali: "Nelle isole dove non esista alcun notaio, nei comuni o nelle frazioni di comune, sprovvisti di notaio e che per le condizioni topografiche o di viabilità non possono agevolmente, anche solo per certi periodi dell'anno, comunicare con i luoghi viciniori provvisti di notaio, potrà essere autorizzato temporaneamente a esercitare le funzioni un aspirante al notariato o, in difetto, il cancelliere della pretura o il podestà o il segretario comunale o altro tra i funzionarî o i privati residenti nel luogo, che sia reputato di sufficiente idoneità. " La provvisiorietà significava anche diversi anni .... l'idoneità lasciava il tempo che trovava Come vedi vi è anche un riferimento all'aspirante notaio ..... ma il passo all'avvocato è breve
  27. 1 like
    Sarebbe da stupidi favorire un'altra categoria e lasciare fuori chi ha fatto la pratica notarile, studiato tanto per il concorso e che non può più partecipare solo per un assurdo e inutile limite...facciamo diventare notai gli avvocati.. e quelli che si sono dedicati da sempre al notariato?? Pazzesco....
  28. 1 like
    Al momento, purtroppo, sì, nel senso che il Decreto concorrenza mai si è concretamente e seriamente occupato (e preoccupato) del problema (a parte qualche emendamenti presentati da alcuni deputati, ad onor del vero, suggeriti da ambienti notarili). Suggerirei di far pressione (e di insistere) sui propri notai di riferimento per questa problematica, anche perché l'analisi di Federnotai, che ho letto qualche tempo fa (e che non condivido al 90%), minimizzava, anzi trascurava, il limite delle tre consegne (ciò significa che chi l'ha preparata, forse il presidente Di Marco, non ha "molti contatti" con i praticanti). In ogni caso, anche se tutto sembra lontano e difficile, mai desistere, perché se non si chiede (almeno) nulla mai potrà essere dato (ovvero concesso)
  29. 1 like
    http://www.dikegiuridica.it/prodotti_leggi.php?id=720
  30. 1 like
    Beh...direi serenamente si!!
  31. 1 like
    Secondo me, invece, la traccia sul punto era chiara nel volere un aumento oneroso. La traccia dice " conto futuro aumento capitale" non dice "aumenti futuri." La riserva con quella dicitura non è disponibile x l'aumento gratuito. È possibile che una riserva come impostata dalla traccia sia utilizzabile x aumento oneroso? Per me si, sia per quanto già detto che per altre motivazioni. Poi se si vuole sostenere che con "in conto futuro aumento" (futuro sia ad cazzum) oppure che (aumento scindibile sia ad minchia) non saprei che dire... X imputazione ben può essere: io socio sottoscrivo, il mio conferimento è coperto con l'imputazione di parte di questa famosa riserva.