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    Niente contro il signor Mattera o chiuque altro ma mi permetto di due cose dopo le cavolate che leggo da anni (ripeto da anni), avendo iniziato questa "carriera concorsuale" da ormai qualche anno: 1) dopo ogni concorso dalle scuole arrivano voci di bandi a brevissimo. Perchè? Forse perchè nessuno (che non sia alle prime armi) si iscriverebbe a un corso dopo un concorso sapendo che bisogna aspettare almeno 1 anno per il bando? Mi sembra tanto l'effetto che si ha quando si prenota un hotel su booking e il sito ti dice che hanno appena prenotato 4 camere in quelle date. L'effetto ansia sale. La verità è i concorsi si hanno a circa 18 mesi di distanza media l'uno dall'altro (tranne l'anno, mi sembra 2012, dei due concorsi febbraio e novembre) 2) troppa gente parla ma mai cita le fonti. Io ho frequentato tante scuole, notai, e ho amici che lavorano e frequentano altri notai, ministeri ecc. Chi vive il mondo notarile da qualche anno ne sente di voci ma alla fine quante sono vere e quante aria fritta. Io mi sono abituato a fare due cose: chiedere sempre prima chi l'ha detto e usare la mia testa perchè certe cose sono cavolate atomiche (vedasi la storia del rinvio dello scorso concorso entro 1 mese dagli scritti per un fantomatico articolo nel bando. Mi è bastato cercare il bando precedente in rete e scoprire che in tutti i bandi vi era lo stesso inciso).
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    4)) cominciate a comprendere cosa significa vivere in un sistema a concorrenza reale 5) abbandonare l'ego del so tutto io, perché c'è sempre qualcuno che ne sa più di voi ... !
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    Il silenzio di queste 123 visite senza nessun commento è sinonimo di silezioso rispetto per una determinazione 'illo tempore' comune a molti. Imparati due lingue e iscriviti ad buon master o, almeno, fai queste cose ora che hai la giusta età per poterlo fare e, solo dopo, pensa agli studi per il concorso notarile. In alternativa ricordati, un giorno, che qualcuno provò a darti questo consiglio.
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    Sottoscrivo quanto detto da Giovanni. Qui si credono tutti dei Padreterni ... Beati loro: io, invece, ho tremila ripensamenti in merito ad ogni questione che mi si pone (per non parlare di quelle concorsuali) ... É sbagliato credere di sapere tutto, ma, a volte, invidio le persone che hanno un simile atteggiamento: almeno vivono bene e tranquilli
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    Dipende che esperienze hai fatto fino ai 30 32 anni...se hai solo studiato sei fottuto
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    Il triveneto parla delle denominazione sociale in generale (QUINDI PENSO APPLICABILE ANCHE ALLE società di persone): C.A.1 - (SIGLE E DENOMINAZIONI PLURIME - 1° pubbl. 9/04) È possibile indicare nello statuto la denominazione per esteso e la relativa sigla. Non è invece possibile indicare più denominazioni o sigle alternative. Quindi la sigla sarebbe lecita. Però è strana la abbreviazione che nel cosa in esame serve a poco, forse solo a non mostrare al pubblico il nome di Tizio
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    Pur non avendo una visione romantica di questo concorso, mi auguro davvero che le cose siano molto diverse da quanto leggo su... Lungi da me fare il censore ma inviterei i colleghi in attesa dei risultati ad attenersi al topic e se si vuole crearne un altro apposito sulle "Tecniche contrattuali, negoziali e fattuali per passare il concorso"...:-)) Grazie
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    Comunque non si può fare nulla: "Le regole del gioco le conoscevamo già prima di sederci al tavolo". Quindi, per noi comuni mortali le opzioni sono 2: 1) scrivere tre compiti perfetti, azzeccando proprio le soluzioni volute dalla commissione; 2) avere una gran fortuna. Io confido nella seconda (non potendo confidare nella prima)
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    Senza polemica....Per me la riserva statutaria poteva utilizzarsi anche per aumento oneroso. Vero che c'è scritto che questa viene dagli utili, vero che gli utili sono da utilizzarsi per aumenti gratuiti perché i soci non "posseggono" gli utili fino a che non c'è una delibera in tal senso. Tuttavia si può pensare che la "riserva statutaria" sia stata creata dalla seguente clausola: " I soci all'unanimità dispongono che il 10% degli utili di loro spettanza ogni anno sia destinato ad apposita riserva statutaria denominata "in conto futuro aumento capitale", riserva in favore dei soci, per l'aumento oneroso di capitale che dovrà avvenire in data x.. Al fine di poter depositare tali utili su detta riserva è necessario che l'assemblea approvi il bilancio e ne destini il 10%."
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    Terra terra direi al solo bene estromesso! L'altra strada è troppo intelligente!
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    comunque sia, è altamente probabile che il bando esca in settembre. quasi sicuramente non prima, difficilmente dopo.
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    Alex Milano sottoscrivo tutto. Ormai siamo rimasti in pochi! Dal 2009 quante cose cambiate. Che amarezza
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    Sì, ma adesso non vi è più la tariffa e comunque quando esisteva, la tendenza, almeno negli ultimi anni, era proprio quella di chiedere meno (già si iniziava con la sottotariffazione .....). Comunque, l'immagine romantica non è quella di questo notaio, ma quella del cliente che offre soldi oltre la tariffa........
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    Riferimento (scherzoso) all'opera La Valchiria di Wagner e al mito dei Nibelunghi, dove la figlia Notariato è Brunilde e il padre Ordinamento è Odino (Wotan), l'eroe è l'aspirante notaio (che poi sarà Sigfrido)
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    Come formulario ti consiglio lo storico Lovato-Avanzini Almeno io ho fatto così
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    un libro sulla forma (anzi, il Libro) a memoria; 2 casi settimanali svolti (almeno) con atto e motivazione (la p.t. la puoi tralasciare, a meno che non hai bisogno di esercitarti nello scrivere); Gazzoni e collana Capozzi per i.v.; Capozzi per successioni; Campobasso (vol 2) e Ferrucci-Ferrentino (collana Capozzi) per societario. Poi col tempo passerai a leggere di tutto e di più.
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    Valchiria, se ti serve qualche materiale( articolo rivista, studio cnn) contattami pure per messaggio privato. Non avrò tutto, ma dopo qualche anno ogni praticante che si rispetti raccoglie una considerevole mole di saggi vari, escludendo i testi che ormai ... Resto dell'idea che sarebbe meglio che ti dedicassi ad altro per il tuo bene, ma sei grandicello e non hai bisogno di essere troppo tutelato. In bocca al lupo
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    Un mio personalissimo consiglio. Eliminerei qualche testo dalla colonna "pratica". E' sufficiente un testo sulla forma degli atti notarili (Santarcangelo è OK, o al massimo quello di Genghini) e poi tanto tanto tanto tantissimo esercizio pratico (e quindi libri di casi se non segui una scuola). E inserirei qualcos'altro nella parte "TEORICA", ad esempio il classico CAPOZZI per le successioni (i due volumi per intenderci) e almeno "IL CONTRATTO" della Diener. Questo per iniziare, poi magari farei altri approfondimenti sul diritto commerciale ed eviterei di soffermarmi sul diritto internazionale. In bocca al lupo!
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    Carissimi Amici, vi sottoporrò un quesito che sa un po di rompicapo, ma sono certo che stuzzicherà i più attenti e soprattutto i più studiosi e preparati.... Tizio e caio dopo essersi vincolati con una proposta d'acquisto immobiliare sottoposta a condizione sospensiva dell'ottenimento del mutuo, decidono di stipulare un preliminare di vendita condizionandolo questa volta alla condizione risolutiva dell'ottenimento di un mutuo ipotecario. Tutte e due le parti, nel preliminare di vendita, dichiarano espressamente ai sensi e per gli effetti dell'art. 35, comma 22 del decreto legge 4 luglio 2006 n.223, convertito in legge 248/2006 che "la presente promessa di vendita è stata conclusa senza alcuna spesa di mediazione, ai sensi degli art. 1754 e ss. cc." Orbene, si precisa che ne il mediatore ne tantomeno l'agenzia mobiliare, sono stati censiti o inseriti o addirittura menzionati nell'atto che si ricorda le parti hanno dichiarato di averlo stipulato senza l'ausilio della mediazione. Vi chiedo l'agente immobiliare può presente ex art 1757 secondo comma la provvigione? Può vantare diritto alcuno stante che questo non è parte contrattuale? L'articolo in questione recita che se il contratto è sottoposto a condizione risolutiva il diritto alla provvigione non viene meno.... Un blasonato Notaio afferma che se fosse stato inserito e censito nel preliminare allora l'art. 1757 esplicava i suoi effetti e trattandosi di condizione risolutiva la provvigione non veniva meno. Considerato che non è stato censito, non è parte contrattuale e le i dichiaranti hanno precisato e dichiarato che hanno stipulato l'atto senza l'ausilio del mediatore, nulla è dovuto e nessuna pretesa può avanzare facendo riferimento al suddetto preliminare di vendita! A VOI L'ARDUA SENTENZA!!!! SIETE D'ACCORDO CON IL COLLEGA??? Alcuni riferimenti giurisprudenziali non confermano la tesi solo che da nessuno di queste si riesce a capire se in quei casi il mediatore o comunque l'agente immobiliare fosse stato censito o meno... Ahhhhh la chicca finale, in tutto questo parte promittente acquirente in sede di preliminare ha dichiarato la conformità urbanistica ed edilizia dell'immobile oggetto di compravendita ed in sede di perizia immobiliare su incarico della banca erogante il mutuo è emerso che l'immobile presentava diverse difformità urbanistiche e planimetriche. Il mutuo ovviamente per tali ragioni non veniva erogato......
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    Fare come dice Rizzi (pechè ciò dice la legge), dette indicazioni vanno riportate a pena di nullità per la dichiarazione di silenzio assenso; si può evitare, in base all'art. 2 comma 58 (terzo periodo) legge 662/1996, di riportare l'indicazione di versamenti e oblazione solo qualora si citino gli estremi di un precedente atto pub­blico che riporti questi dati
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    La Cassazione legge bene l'art. 1757 che io non ricordavo (e Groovy legge bene la Cassazione); nel mio primo intervento "presumevo" bene, per poi "correggermi" male, riportando un mio frettoloso appunto di commento (fuorviante) altrui. Da una parte, la riflessione mi ha indotto nel giusto, dall'altra mi rimprovero di non aver subito guardato il codice (art. 1757) - come sempre si deve fare - e di non aver analizzato direttamente la fonte (Cassazione) fidandomi di commenti altrui, come non si deve fare.
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    per me la forma abbreviata è sempre ammissibile, purchè rispetti i requisiti della ragione sociale completa. Quindi nella sas la forma abbreviata deve contenere il nome di almeno uno dei soci accomandatari e l'indicazione di società in accomandita semplice.
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    Questo è un consiglio da osservare a prescindere
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    Per quello che ho potuto vedere (non ho esperienza diretta, perchè ne ho quasi 28) l'avvocato, cominciando dal basso in qualche studio in cui si facciano civile e commerciale.
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    Mi correggo, la giurisprudenza della Cassazione è di diverso avviso per ciò che concerne il contratto sggetto a condizione risolutiva. Si tratta infatti di un caso di Cassazione, n. 24399 del 2015, ossia se "Il contratto si risolve di diritto non esiste più quel rapporto obbligatorio che testimonia la conclusione dell'affare per effetto dell'intervento del professionista che, di conseguenza, non può vantare il suo diritto alla provvigione" Esattamente il caso in questione: clausola risolutiva che stabiliva che qualora la promissaria acquirente non avesse ottenuto un mutuo dalla banca il contratto doveva considerarsi risolto di diritto. Per la Cassazione, la “clausola che legava automaticamente il venir meno degli obblighi di acquisto e di vendita assunti dalle parti del contratto preliminare al verificarsi della mancata erogazione del mutuo ipotecario in favore della promissaria acquirente va qualificata come condizione risolutiva potestativa. L'efficacia del contratto dipende da un evento futuro ed incerto (erogazione mutuo) solo in parte riconducibile alla volontà della promissaria acquirente, donde la mancata erogazione del mutuo da parte della banca aveva prodotto come effetto la risoluzione di diritto del contratto in conformità con quanto stabilito dalle parti attraverso la clausola. Occorre vedere ora se nel comportamento delle parti (specie venditrice) sussista una qualche responsabilità, tale da consentire un diritto alla provvigione
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    Perché a. non hanno scelta b. integrano il lavoro dal notaio con lavoretti sparsi (consulenze e successioni, ecc...)
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    Non è proprio così... Quando tolgono il numero assegnato all'inizio, per procedere al raggruppamento in una unica busta, il nuovo numero da assegnarsi avviene DOPO CHE LE NUOVE BUSTE ( contenenti ciascuna i 3 elaborati ) sono state mischiate. Per cui è improbabile ciò che dici. E comunque parliamo di una operazione che avviene pubblicament
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    Dal sito del Ministero: alla data del 4 Aprile 306 corretti e 82 ammessi all'orale. Lascio a Voi che siete più bravi e svegli di me, il calcolo delle percentuali.
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    Sentito dire? Ma se qualche concorso fa il problema dei segni di riconoscimento venne sollevato proprio da un commissario che poi si dimise! Quanto al combattere il fenomento, cominciamo dalle cose essenziali, ossia dal tenere fuori la brutta copia dalla busta consegnata, a differenza da quanto avviene da circa una decina di anni.
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    Ma, mi sono sempre domandato, il segno di riconoscimento implicherebbe che sia riconosciuto da tutti i 5 commissari (perché se il compito è fatto male come fa uno a convincere la maggioranza e il Presidente?), considerando poi che la commissione è ora composta da 24 commissari e non più da 10; in secondo luogo, il compare che ti riconosce dovrebbe avere la certezza di capitare il giorno che il compito viene corretto (e oggi con le commissioni che mutano e ruotano con 24 membri e non 10, sembra tutto più difficile). Conoscete accorgimenti per superare queste "difficoltà"?
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    la quota è intestata al minore, ma l'amministrazione spetta ai genitori che su di esso hanno l'usufrutto legale, previamente autorizzati ex art. 425 c.c. Se manca uno dei genitori o sono in contrasto tra loro spetterà al tutore. Nelle sas, il minore può solo continuare l'attività di impresa se accomandatario, mentre può accedervi in caso di accomandante sia se la società esiste sia di nuova costituzione.
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    Le nullità possono esserci sempre, non bisogna sopravvalutarsi (il sottoscritto in primis): una distrazione, un'imprecisione, un'errata lettura della traccia (pensate solo alle soffitte dell'anno scorso che strage hanno fatto). Ho un'amica in gamba, correttrice, che non ha consegnato perché si è resa conto di non aver scritto (nella fretta di ricopiare) "REPUBBLICA ITALIANA": errore banalissimo, direte, ma le statistiche delle scuole dicono che circa il 30% dei compiti ha un motivo di nullità.
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    Negli ultimi 20 anni i consegnanti erano almeno il doppio mentre oggi con il limite delle 3 consegne la selezione è già fatta in gran parte a monte dalla autovalutazione dei singoli candidati. Con il metodo attuale coloro che consegnano sono solo i migliori. Perciò non cambia nulla rispetto al passato e la commissione non sta regalando proprio nulla, anzi semmai il contrario
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    beh 420 sono pochini su 500...80 notai non riescono a trovarli??? 450 dovrebbe essere il minimo a mio parere
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    E meno male che qualcuno riportava voci di irrigidimenti nelle correzioni e bocciature a tutto spiano (1/6)! Avanti cosí!
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    percentuale di promossi totale 26,80% nel periodo 52 promossi con 182 corretti : 28,57%
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    in questo mese ne hanno corretti una media di 6 al giorno, speriamo continuino così, in modo da avere i risultati per novembre/dicembre
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    Vieni iscritto alla gestione separata INPS, il che equivale a buttare in un cesso (sino a tre anni sono in sostanza versamenti a fondo perduto, non cumulabili con altre forme previdenziali) il 30% del proprio ricavo, al netto delle spese sostenute. se non sbaglio poi il primo anno ti chiedono anche un anticipo sul l'anno successivo... Insomma un massacro. anche se vituperata di gran lunga meglio la cassa previdenza avvocati, cui puoi accedere ormai anche da mero praticante avvocato
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    Grazie! Che dire....... ritiro scolastico anni 15.... lavori saltuari fino anni 22.....diploma alle serali, ho partecipato a 13- 14 - 16 (non ricordo di preciso) concorsi, di cui 2 vinti........ adesso ho un discreto incarico dentro un importante ente pubblico. Sicuramente nessun concorso mi fa paura. Vedo nel forum persone che si lamentano al primo o secondo concorso non superato, il mio primo concorso l’ho vinto al terzo tentativo il secondo dopo una decina di volte, negli ultimi venti anni non vi è stato un’ anno in cui non studiavo per un qualche concorso, poi ho deciso di affrontare i concorsi “superiori” e perciò mi occorreva la laurea.... Da qui in poi proverò, senza disperdermi in tutti i concorsi vari, esclusivamente quello da Notaio ( il mio preferito) e quello da Magistrato, ed, ovviamente, non “buttando via niente” anche la prova da Avvocato. Ho già in preventivo ulteriori 5 anni di studi “concorsuali”. Mi piace la scuola di specializzazione... infatti ho deciso di iscrivermi ad essa. Auguri a tutti. p. s. sempre graditi consigli su ogni cosa. Grazie.
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    Considerata la tua etá, ti consiglio magistratura, sia perché vengono indetti piú concorsi rispetto a quello notarile, sia perché se riesci a superarlo hai un lavoro ed uno stipendio statale assicurato
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    Grazie delle risposte, preciso che per Magistratura non vi è più limite di età. Attendo altri pareri, grazie.
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    Vabbè vogliamo scoprire l'acqua calda?
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    se é stata utilizzata per oneroso
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    per l'aumento oneroso stanno bocciando per la mancanza della perizia di stima (compensazione) bocciano o meno a seconda di come si é motivato ve lo dice uno che ha conoscenze mirate (pur non avendo partecipato a questo concorso) Quindi ... Non illudetevi troppo
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    Bocceranno quelli che hanno fatto un solo aumento oneroso vedrete
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    ecco questo non mi starebbe bene la traccia si può scrivere in maniera poca chiara (la si può pure sbagliare, Settimio insegna), ma le correzioni le facessero come si deve (e qui mi prendo per il culo da solo ripensando alle divisioni sotto condizione sospensiva del consenso di Settimio)
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    veramente io parlavo della massima 125 di Milano che forse interpreti in modo diverso dal mio. Io la interpreto nel senso sopra riportato. Non ho mai detto che oggetto della perizia fosse il credito.....
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    Buonasera a tutti, ho letto tutto quanto sopra riportato però la traccia diceva riserva statutaria derivante da utili con denominazione "conto futuro aumento capitale" ora quando i soci fanno un versamento che vogliono sia imputato ad aumento oneroso di capitale questo viene denominato "conto futuro aumento capitale" gli utili sono un qualcosa che spetterebbe ai soci, nel silenzio della traccia stante la denominazione della riserva ben poteva essere secondo me interpretata come riserva utilizzabile per l'aumento oneroso. Stante anche la volontà di effettuare un unico aumento scindibile.