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testamento - 13/02/2012


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4 risposte a questa discussione

#1 ChiaraVal

ChiaraVal
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Inviato il dė 20 febbraio 2012 alle ore 14:28

KARL,CITTADINO STRANIERO, SI RIVOLGE AL NOTAIO ROMOLO ROMANI PERCHE' RICEVA IL SUO TESTAMENTO PUBBLICO DICHIARANDOGLI :a)DI VOLER LASCIARE AL FRATELLO FRANZ, CELIBE IN ETA' AVANZATA UNA VECCHIA CASA DI CAMPAGNA,GIA' DI PROPRIETA' DEI COMUNI GENITORI, CON L'INTESA PERO' CHE QUALORA FRANZ RIMANESSE SENZA DISCENDENTI,L'IMMOBILE VADA ALL'ALTRO FRATELLO DEL TESTATORE RONALD.b)DI VOLER LASCIARE A FRITZ,UNICO FIGLIO MASCHIO,TUTTO IL RESTO DEL SUO PATRIMONIO CON FACOLTA' DI USUFRUIRE LIBERAMENTE DELLE RENDITE, MA CON L'OBBLIGO DI TRASMETTERLO ALLA SUA MORTE AL PRIMO DEI SUOI FIGLI MASCHI E COSI' DI SEGUITO DI GENERAZIONE IN GENERAZIONE.IN CASO CONTRARIO L'EREDITA' SI DEVOLVERA' A RONALD O AI SUOI SUCCESSORI.IL NOTAIO R.R. RICEVA IL TESTAMENTO TENENDO PRESENTE CHE LE DISPOSIZIONI PROSPETTATE SONO CONFORMI ALLE LEGGI DELLO STATO AL QUALE IL TESTATORE APPARTIENE, E MODIFICANDOLE NEL PRESUPPOSTO CHE IL TESTATORE VI CONSENTA SOLO OVE SIA NECESSARIO.


Cosa proponete??!!!!

#2 Boris

Boris
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Inviato il dė 23 febbraio 2012 alle ore 11:20

Su aspetti formali, risolvo ex artt. 54 o 55 l.n. e 46 II co. e 47 l. 218/1995.

Su aspetti sostanziali:

a) clausola si sine liberis decesserit.
Soluzione pacificamente ammessa da cassazione e dottrina maggioritaria anche se, alla luce della recente sentenza della cassazione (8941/2009) vi sono diversi autori che prendono posizione contraria (Di Mauro in primis...ed anche prima della cass citata).
Il problema della validità sembra spostarsi, dal divieto ex 692 ult. co., al problema delle condizioni coartanti.
La scriverei così: "lego in favore di mio fratello Franz ed a carico dell'eredità, il diritto di piena proprietà della casa di campagna (già di proprietà dei nostri genitori...vuole il 651?) sita in comune di..., ...(segue eventuale ed ulteriore descrizione), con la condizione risolutiva che, al momento della sua morte, lo stesso legatario non abbia discendenti; conseguentemente e con la condizione sospensiva sottoposta al medesimo evento di cui sopra, lego in favore di Ronald ed a carico dell'eredità (o, a sto punto, forse anche Franz) la piena proprietà della sopra descritta casa di campagna."

b) non so...mi viene alla mente una sostituzione fedecommissaria nulla....che però si potrebbe risolvere in modo salomonico con attribuzione di usufrutto a Fritz (con problemi relativi all'usufrutto sull'intero patrimonio..erede o legatario?) e nuda proprietà in favore del primo figlio; a tale disp aggiungerei la sostituzione ordinaria di Roland ad entrambi i beneficiari.
Chiaro che le generazioni successive non riesci a "coprirle" con attribuzioni, riuscendo così ad assecondare la volontà testamentaria solo in parte.

Questa la mia umile soluzione, attendiamo lumi dai migliori del sito...

#3 Barney

Barney

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Inviato il dė 23 febbraio 2012 alle ore 11:26

Non ricordo se la sostituzione fedecommissaria, nulla nel nostro ordinamento, possa essere ricevuta qualora la legge applicabile al testamento la preveda come lecita. Mi pare di ricordare che si ritenga non contraria ai principi di ordine pubblico interno e pertanto ricevibile, ma vorrei rispolverare i sacri testi.



#4 Boris

Boris
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Inviato il dė 23 febbraio 2012 alle ore 11:33

Visualizza MessaggiBarney, su il dė 23 febbraio 2012 alle ore 11:26, detto:

Non ricordo se la sostituzione fedecommissaria, nulla nel nostro ordinamento, possa essere ricevuta qualora la legge applicabile al testamento la preveda come lecita. Mi pare di ricordare che si ritenga non contraria ai principi di ordine pubblico interno e pertanto ricevibile, ma vorrei rispolverare i sacri testi.

Hai ragione! Adesso che lo dici...ricordo anch'io questa problematica...quindi, per riceverla niente 46 II co della 218... giusto?

#5 ChiaraVal

ChiaraVal
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Inviato il dė 23 febbraio 2012 alle ore 13:02

Si effettivamente la sostituzione fedecommissaria viene ritenuta ricevibile in quel caso proprio per il motivo che hai detto tu.....in proposito c'è solo una sentenza della SC e una di un Tribunale di I grado.........il discorso però è che ammesso il fedecommesso, è ammissibile anche il fatto che sia perpetuo?????? Mi spiego meglio (o cerco di farlo):
se ammettiamo il fedecommesso perchè non contrario all'ordine pubblico internazionale, possiamo ammettere anche che il carattere perpetuo che il testatore vuole attribuirgli rientri nello stesso ragionamento???? Oppure il fatto di limitare la volontà dei successivi discendenti in ordine alla libertà di testare e di scegliere gli eredi, il fatto di limitare in modo perpetuo la circolazione di quei beni, e infine di andare (potenzialmente almeno) a ledere una quota legittima (o tale per il nostro ordinamento) possono essere argomenti che devono far riflettere diversamente??? Magari ricevendo cmq quella disposizione però magari integrando una sostituzione fedecommissaria non perpetua?????????

Infine un altro dubbio............................potremmo rispondere alle esigenze del testatore con una fondazione "famigliare" ???????




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