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  2. esatto...intendevo che non vanno le menzioni per tutti i beni della comunione ma solo a quello stralciato.
  3. Quando ci sono situazioni, argomenti, che nella pratica si incontrano, ma che il legislatore "si è dimenticato" di disciplinare espressamente, l'operatore del diritto non può che sperare nel conforto della giurisprudenza (quando c'è) e/o della dottrina. Sempre più di frequente ci si imbatte in un legislatore frettoloso, lacunoso e anche lessicalmente deficitario. L'opera della collega, che è cultrice del diritto commerciale e del diritto societario, riguarda un argomento complesso come le trasformazioni eterogenee atipiche; un contributo dottrinale nel solco di quell'attivività di quasi supplenza al legislatore che offre una interpretazione delle norme applicabili anche a fattispecie non espressamente normate, ma con le quali l'operatore del diritto (Giudice, Notaio, Avvocato) rischia di imbattersi nella gestione e nella consulenza professionale con enti, persone giuridiche e società commerciali.
  4. @guidorvitale @OmnibusLa7 da anni i turisti che arrivano in Italia NON USANO Alitalia Vai a Malpensa e guarda chi arriva e con chi!

  5. Ultima settimana
  6. omissis...Ciò posto, ai fini dell'operatività della disposizione contenuta nel quinto comma dell'art. 230 bis c.c., una volta accertata la partecipazione ad una impresa familiare, è sufficiente che vi sia "trasferimento di azienda" affinché il partecipe debba essere messo nelle condizioni di esercitare il proprio diritto di prelazione. Stante il chiaro tenore letterale della norma è del tutto ininfluente che la cessione avvenga, come nella specie, mediante il conferimento dell'azienda in una società di persone -che è comunque un soggetto giuridico terzo- nel quale conservi un ruolo dominante il titolare dell'azienda medesima quale socio illimitatamente responsabile ed amministratore, perché ciò che conta è che di vicenda traslativa si tratti e perché la norma tutela il familiare partecipe che sia stato estromesso e non certo colui che invece sia stato incluso nell'operazione di trasferimento. La lettera della norma non consente l'interpretazione restrittiva patrocinata dalle parti ricorrenti, né in tal caso giova il riferimento all' destinatario dell'operazione di cui all'art. 732 c.c. atteso che, come correttamente sostenuto in dottrina, a differenza della comunione ereditaria, l'estraneità non è richiesta per l'impresa familiare, considerando altresì che il rinvio all'art. 732 c.c. è effettuato dall'art. 230 bis c.c. "nei limiti in cui è compatibile". omissis......
  7. E infatti se guardi la prima risposta del 13.02 scorso dicevo, senza particolari lampi di intelligenza Si applicano le menzioni urbanistiche allo stralcio di quota divisionale? Sì relativamente al bene stralciato e assegnato
  8. Terra terra direi al solo bene estromesso! L'altra strada è troppo intelligente!
  9. Style and luxury vibes https://t.co/33zUTIhu44

  10. Ma nel caso di scioglimento di comunioni occorrono sempre le menzioni, per espressa previsione di legge (art. 46 DPR 380/2001), indipendentemente dalla discussione sulla natura giuridica della divisione. La questione semmai può riguardare, nel caso se specifico, se si applichino a tutti i beni della comunione o solo al bene estromesso.
  11. I bastardi ladri Rom arcinoti alle forze dell'ordine Ma intoccabili Altrimenti ti accusano di razzismo Discriminazi… https://t.co/CArCGIDE7Z

  12. Dipende dalla natura giuridica che segui in dottrina. Se aderisci alla tesi per cui la divisione sia dichiarativa, non serviranno le menzioni. Se aderisci alla tesi per cui la divisione è costitutiva , allora relativamente al bene stralciato metterai le menzioni. La tesi preferibile in dottrina è quella dichiarativa, ma è discusso. Il consenso serve di tutti.
  13. @NOislam3 @AzzurroLibero @pepevaniglia @a_meluzzi @gasparripdl @FabriBracco64 @M_Fedriga @roberto_marcato… https://t.co/K1bdUHwNE4

  14. Take this hand... a lovely moment by one of our amazing real brides https://t.co/CbaT8iJ5PR

  15. Secondo me non uscirà prima di novembre.
  16. Trattato di diritto civile del Consiglio nazionale del notariato / diretto da Pietro Perlingieri. - Napoli ; Roma ; [poi] Napoli : Edizioni scientifiche italiane. - volumi ; 25 cm. Può essere utile???????? Grazie a TUTTI!!!!
  17. mi sa che il silenzio assenso più che un fenomeno legale è un fenomeno giudiziale visto che il comune non riconoscerà mai che si è formato il silenzio assenso su un abuso condonato e sarà il giudice amministrativo a riconoscere chi ha ragione e chi no. spetta poi al privato che nell' atto ha dichiarato il formarsi il silenzio assenso dimostrare in giudizio che nell'atto ha inserito tutta la documentazione che attesti la regolarità della domanda di condono magari con una relazione asseverata da un tecnico che attesti il formarsi del silenzio assenso.
  18. Mi sembra ovvio che prima non esca!! Più di tutto, credo lo dica la logica!
  19. RT @RogerHalsted: #Napoli: Nigeriana prende a morsi controllore razzista e sessista che osa chiederle il biglietto https://t.co/hI9XD1Ij8b

  20. volevo sapere se l''atto di vendita di un bene immobile abusivo su area non soggetta a vincoli con domanda di concessione in sanatoria non ancora rilasciata, oltre alle dichiarazioni e documenti richiesti dall'art 2 c 58, possa anche contenere le dichiarazioni della parte del verificarsi del silenzio assenso essendo trascorsi più di venti anni senza che il comune abbia mai rilasciato alcuna concessione in sanatoria. quando può contenere la dichiarazione del formarsi del silenzio assenso?a discrezione delle parti e del notaio? come mai in caso di richiesta di permesso di costruire vale il silenzio assenso per mancato rilascio del provvedimento nei termini mentre nella domanda di condono del 94 il mancato rilascio della concessione del comune nonostante il trascorrere di venti anni non comporta il formarsi del silenzio assenso e si parla più di un silenzio inadempimento non significativo che di silenzio assenso? perchè nelle leggi sul condono vi sono delle norme che regolano i casi di silenzio assenso mentre la giurisprudenza ammininstrativa in caso di domande di condono di immobili abusivi non ritiene quasi mai formato il silenzio assenso? capisco la tutela del paesaggio e dell'arginare il fenomeno dell'abusivismo dilagante ma non capisco quando nelle vendite di immobili abusivi sotto condono si forma il silenzio assenso e quando il notaio può inserire le dichiarazioni del silenzio assenso oltre a quelle dell'art 2 c 58..
  21. comunque sia, è altamente probabile che il bando esca in settembre. quasi sicuramente non prima, difficilmente dopo.
  22. RT @maisongalateo: L'abbraccio è il gesto che, forse, rappresenta meglio il #matrimonio: indica amore, accoglienza e promessa di protezione…

  23. Come ben saprete da oggi (o meglio dal 21 aprile) è finalmente stato risolto in senso positivo un grande dubbio della giurisprudenza riguardo il conferimento di impresa familiare. omissis...Ciò posto, ai fini dell'operatività della disposizione contenuta nel quinto comma dell'art. 230 bis c.c., una volta accertata la partecipazione ad una impresa familiare, è sufficiente che vi sia "trasferimento di azienda" affinché il partecipe debba essere messo nelle condizioni di esercitare il proprio diritto di prelazione. Stante il chiaro tenore letterale della norma è del tutto ininfluente che la cessione avvenga, come nella specie, mediante il conferimento dell'azienda in una società di persone -che è comunque un soggetto giuridico terzo- nel quale conservi un ruolo dominante il titolare dell'azienda medesima quale socio illimitatamente responsabile ed amministratore, perché ciò che conta è che di vicenda traslativa si tratti e perché la norma tutela il familiare partecipe che sia stato estromesso e non certo colui che invece sia stato incluso nell'operazione di trasferimento. La lettera della norma non consente l'interpretazione restrittiva patrocinata dalle parti ricorrenti, né in tal caso giova il riferimento all' destinatario dell'operazione di cui all'art. 732 c.c. atteso che, come correttamente sostenuto in dottrina, a differenza della comunione ereditaria, l'estraneità non è richiesta per l'impresa familiare, considerando altresì che il rinvio all'art. 732 c.c. è effettuato dall'art. 230 bis c.c. "nei limiti in cui è compatibile". omissis......
  24. @lucabattanta @LisadaCa Quando ci dicono che per 1000 anni abbiamo respinto invasori ISLAMICI col sangue di ITALIAN… https://t.co/SoaoBt2V2h

  25. Looking spectacular in Giuseppe Papini https://t.co/3ujfqL2HCa

  26. RT @ResistNazionale: "Sulle coste libiche c'erano tante navi pronte a partire che sembrava lo Sbarco degli Alleati in Normandia" https://t.…

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