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  1. Past hour
  2. non sono proprio così convinto...però se hai approfondito il tema...
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  4. Grazie Gillet della risposta. Ho riflettuto bene ma non penso che sia la soluzione più corretta. Anzi secondo me non si può fare in questo modo, in quanto il versamento, dal punto di vista economico, elimina o riduce la perdita ma da quello contabile e quindi informativo per i terzi, no. E' sempre necessaria una delibera dell'assemblea che determini contabilmente l'eliminazione della perdita mediante l'utilizzo della riserva. Il versamento dal punto di vista economico riduce o elimina la perdita che però rimane in contabilità fino a quando non venga ad essere eliminata mediante l'utilizzo della riserva creatasi con l'apporto. Una soluzione diversa sarebbe rischiosa proprio per il profilo informativo nei confronti dei terzi.
  5. Da ora in poi gli altri professionisti (commercialisti, consulenti del lavoro, avvocati, ingegneri, agronomi, etc,) non si sentiranno discriminati rispetto ai lavoratori dipendenti, potendo inoltrare domanda per il reddito di ultima istanza. Anche se sono briciole rispetto all'importo e alla durata temporale del reddito di cittadinanza o a chi si trova in casa integrazione. Penso anche i notai possono inoltrare tale domanda giacchè unico requisito per tutti i professionisti è non superare i 35.000 euro di reddito lordo, oppure i 50.000 euro qualora nell'ultimo periodo si è registrato un calo di un terzo del reddito. Un plauso alla cassa dei medici CHE INVECE STA EROGANDO 1.000 EURO AL MESE A TUTTI I MEDICI SENZA ASPETTARE DECRETI DELLO STATO E SENZA METTERE NESSUN PALETTO E LIMITE REDDITUALE AI PROPRI ISCRITTI CHE RISCHIANO LA VITA GIORNO PER GIORNO IN QUESTO PERIODO DI EMERGENZA SANITARIA.
  6. Yesterday
  7. ciao Nicola, è come dici tu...dai atto del versamento a fondo perduto effettuato dai soci senza parlare di riserva e poi riduci il capitale sociale per il residuo
  8. Salve a tutti sono nuovo e vorrei porre un quesito su di una traccia che sto svolgendo. La questione è la seguente: una spa ha riportato a nuovo perdite superiori ad 1/3 del capitale. In sede di approvazione del bilancio d'esercizio la perdita verrà coperta nel seguente modo: in parte mediante riserve disponibili, ed in parte mediante versamenti a fondo perduto che i soci eseguono direttamente in assemblea. La perdita che residua verrà coperta mediate riduzione del capitale. Ora la mia domanda è la seguente: il versamento fatto in assemblea produce effetti dal punto di vista economico, nel senso che determina una diminuzione della perdita, ma dal punto di vista giuridico non può procedersi subito alla costituzione di una riserva da impiegare contabilmente per l'eliminazione della perdita. Quindi, cosa fare nel verbale?? E' possibile dare solamente atto dell'effetto economico che il versamento produce e procedere poi con la riduzione del capitale per la perdita residua?? Ovviamente ho dato qui per scontato che la perdita possa essere ridotta con tali apporti dei soci. Ringrazio per chi vorrà dare risposta
  9. Ospite

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  10. Diminuiscono i mutui, ma aumentano le richieste in materia di testamenti, per i notai. https://www.lastampa.it/topnews/primo-piano/2020/03/25/news/aumentano-le-richieste-di-testamento-i-notai-ci-chiamano-molti-parenti-di-malati-1.38635215
  11. A 5000/6000 euro netti mensili ci si arriva tranquillamente: il problema sono i porci stariffatori da Condono. A quella cifra ci arrivo io che preferisco "stipulare bene", diversamente da chi ha avuto un accesso facilitato alla categoria, da queste bestie che si sono trovate a fare il notaio senza sapere nulla della funzione notarile. Si tratta comunque di poche monete se si considerano le responsabilità cui si resta esposti
  12. Ospite

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  13. Ultima settimana
  14. Naturalmente no (altrimenti mi toglierebbero il saluto fino alla fine dei miei giorni); in ogni caso, sono studi (inter-professionali) che hanno decine di dipendenti ciascuno e - in condizioni normali, prima della crisi Covid-19 - fatturano milioni di Euro ed i cui seniores hanno guadagni nell'ordine di più di un milione di Euro l'anno ciascuno (te lo posso garantire)
  15. Adesso che sono dall'altra parte, posso dirti che era una gran cazzata....
  16. Il punto ancora più grave è il seguente: L'Europa non ci vuole aiutare. Quindi o ci sottomettiamo a loro o torniamo alla Lira, personalmente se in ginocchio devo stare che si torni alla Lira almeno ritorniamo sovrani del nostro futuro. In ogni caso la scelta euro si/no o Troika si/no comporta lacrime e sangue in tempi normali, figuriamoci ora in presenza di una crisi mai vista prima, qua si rischia che il 90%di Avvocati, commercialisti e notai in un futuro molto vicino siano costretti a lottare per la sopravvivenza
  17. Cmq, non per fare terrorismo ma per rendere l'idea dell'impatto sul mondo notarile, sappiate che i tre maggiori studi a livello nazionale (di due città diverse) stanno mettendo in cassa integrazione il personale...
  18. La massima di Milano 122 chiarisce bene il punto quando afferma che “la circostanza che l'ordinamento ritenga fisiologica la situazione di perdite inferiori al terzo del capitale è chiaramente desumibile sia dalla mancanza di alcuna conseguenza da essa derivante - di guisa che la società può permanere in tale situazione sino al termine della sua esistenza, senza che si renda applicabile alcuna "contromisura" del diritto societario, salva la non distribuibilità di eventuali utili di esercizio sino a concorrenza delle perdite - sia dalla insussistenza di alcun obbligo di "monitoraggio" e informazione da parte degli amministratori nei confronti dei soci e dei terzi, diverso e ulteriore rispetto a quanto avviene ordinariamente con la redazione del bilancio e delle altre rendicontazioni contabili eventualmente obbligatorie”. Se non riduci, il capitale rimane sempre quello! Tieni conto che in ogni caso (anche nell’ ipotesi di rinvio a nuovo) deve essere rispettato il procedimento descritto dall’ art. 2446 comma 1, ivi compresa la redazione e approvazione della situazione patrimoniale dalla quale la perdita sicuramente emerge: di conseguenza i creditori posso facilmente verificare la situazione finanziaria della Società. Ciao!
  19. Penso di aver capito! Grazie mille! Perché nel manuale Genghini si parla in generale di non necessità della previa riduzione per perdite, ma non mi convince tanto, perché anche nel caso sopra indicato ad esempio quando trasformo una spa (capitale 50 perdita 20) in una srl non ho un obbligo di indicare il vero valore del capitale sociale? O posso semplicemente lasciare 50 e lasciare decorrere l’anno di grazia? Non so mi sembra non “corretto” dal punto di vista, come dite sopra, della conoscibilità dei creditori! Grazie e scusate ma sono un pò lenta
  20. gir

    eredi legittimi presunti

    secondo voi chi sono gli eredi legittimi presunti che devono presenziare alla redazione dell'inventario di eredità? se è in corso un riconoscimento di paternità e il figlio non riconosciuto ha vinto il 1 grado e l'appello ed è ancora pendente il giudizio in cassazione, e se, nell'inventario è riportata tale circostanza , il figlio non riconosciuto può essere annoverato tra gli eredi legittimi presunti o comunque tra i soggetti che il notaio avrebbe dovuto avvisare? se il legatario erede legittimo pretermesso ha partecipato alle operazioni di inventario può successivamente far valere la circostanza che nel predetto inventario non sono stati elencati tutti i beni ereditari?
  21. Ma è chiaro questo! Io mi ero fermato, leggendo la domanda, al primo punto quando ci si chiede in generale il perchè non si opta per la riduzione obbligatoria in caso di intacco del minimo legale per conoscibilità ai creditori. Poi, se si vogliono analizzare tutte le singole fattispecie nel dettaglio è chiaro che si dovrà valutare caso per caso con gli eventuali correttivi!
  22. Nell’ ipotesi di perdita di oltre un terzo del capitale a seguito della quale lo stesso si riduce al di sotto del minimo legale (es. Spa con capitale 50.000 Euro, perdita di Euro 20.000, e che vuole trasformarsi in Srl) sono d’accordo con te sulla non necessità della riduzione del capitale per perdite perché anche se la spa non facesse niente avremmo una Srl con capitale 50.000 e perdite 20.000 (in pratica si passa da una ipotesi di riduzione obbligatoria ad una ipotesi di riduzione non obbligatoria ex art. 2482 bis e la Società male che vada approfitta dell’anno di grazia). Ovviamente è ben possibile che la Società deliberi, contestualmente alla trasformazione, di ridurre il capitale da 50.000 a 30.000, uscendo dalla situazione di impasse nella quale si trova. Nell’ ipotesi di perdita azzerante o ultra azzerante è diverso e la riduzione è necessaria perché altrimenti la Srl nascerebbe già in situazione di 2482 ter, dovendo in tal caso convocare senza indugio la propria assemblea per la ricostituzione o la trasformazione! In questo caso la trasformazione non evita il verificarsi della causa di scioglimento ex art. 2484 comma 1 n. 4! Questa è la tesi che Trimarchi sostiene nel suo volume sulle riduzioni del capitale e onestamente mi convince. Se hai contributi della dottrina che sostengono il contrario potresti darmi gli estremi? In ogni caso è una questione veramente molto di nicchia della quale hanno parlato in pochi (tra i quali mi pare Zanarone che di base sostiene la stessa tesi di Trimarchi). Ciao!
  23. Ciao Gloria, i motivi per cui la dottrina prevalente ritiene che nel passaggio da una Spa in una Srl, nell'ipotesi dell'art. 2447 cc, non sia richiesto preventivamente di ridurre il capitale sociale sono che, per primo, la trasformazione per sua natura giuridica comporta un cambio di 'veste' per la società, per secondo, trasformandosi in una srl il capitale minimo di legge si riduce rispetto a quello di una spa ed evita lo scioglimento di quest'ultima. Quindi non è richiesta la preventiva riduzione del capitale. I creditori comunque saranno tutelati in quanto la società si ridimensiona proprio al fine di agevolare la copertura delle perdite (quindi i diritti dei creditori).
  24. Il principio secondo cui è possibile omettere la copertura delle perdite vale SOLO in caso di trasformazione di Società di capitali in Società di persone (in tal senso anche Firenze massima 6/2008). Se una Spa in situazione di 2447 c.c. vuole trasformarsi in Srl la riduzione del capitale per perdite rimane un passaggio obbligato prima dell'operazione. Ciao
  25. Buongiorno a tutti, continuo a non capire come sia possibile trasformare una società di capitali (spa) in un’altra società di capitali (srl) ai sensi dell’articolo 2447 cc, e dunque a seguito del verificarsi di una perdita che ha intaccato il minimo legale, senza previamente ridurre il capitale sociale. Questa, da quello che ho compreso, è la tesi della dottrina maggioritaria per la spa. Posso capirlo per trasformazione in società di persone, ove il capitale sociale non ha la medesima importanza, ma in caso di trasformazione in srl i terzi non hanno diritto a conoscere il vero valore del capitale sociale? Non c’è un principio di veridicità del valore del capitale sociale? Grazie a tutti.
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